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title: 'Mondovì e Ceva, l’Asl difende i presidi'
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Dal recupero delle attività post Covid agli investimenti in tecnologia. Guerra presenta i numeri

Numeri, investimenti e una criticità che nessuno nasconde: la carenza di radiologi. È questo il quadro tracciato dal direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, che ha illustrato dati e progetti relativi agli ospedali di Mondovì e Ceva nel tentativo di fare chiarezza sullo stato della sanità del territorio monregalese. Il punto di partenza sono i numeri del presidio di Mondovì. Secondo il dossier predisposto dall’azienda sanitaria, l’attività ambulatoriale ha superato i livelli del 2019, anno assunto dalla Regione Piemonte come riferimento per la valutazione delle performance sanitarie. Nei primi quattro mesi dell’anno i pazienti presi in carico dagli ambulatori sono stati quasi 29 mila, contro i circa 26 mila registrati nello stesso periodo del 2019. Anche gli accessi giornalieri sono aumentati, passando da circa 500 a 550 utenti. Per Guerra si tratta di un indicatore significativo perché testimonia il recupero dell’attività dopo gli anni della pandemia e una domanda di salute che continua a crescere.

## **Diagnostica, ricoveri e chirurgia in aumento**

La crescita riguarda anche le prestazioni inserite nel Piano nazionale di governo delle liste d’attesa e l’attività diagnostica. I dati presentati dall’Asl mostrano un trend in aumento dal 2023 al 2026, con volumi superiori a quelli registrati prima dell’emergenza Covid. Secondo l’azienda, un ruolo importante è stato svolto dall’introduzione della Tac mobile della Maxi Emergenza e dal potenziamento delle grandi apparecchiature diagnostiche. Nel dossier si evidenzia come l’attività svolta con queste tecnologie sia arrivata a triplicare rispetto al 2019. Non aumenta soltanto il numero delle prestazioni. Cambia anche la loro composizione: se nel 2019 l’87% degli esami diagnostici era classificato come programmabile, oggi quella quota è scesa al 49%, mentre cresce il peso delle richieste urgenti, brevi e differibili.

## **Più risorse e nuovi servizi**

Nel dossier l’azienda sanitaria sottolinea anche l’aumento del peso del presidio monregalese all’interno dell’Asl Cn1. La quota di produzione attribuita a Mondovì è passata dal 31% del 2019 al 37% del 2026, mentre la spesa per dispositivi medici è cresciuta da circa 1,7 milioni a oltre 2,2 milioni di euro.

Accanto ai numeri, Guerra rivendica una serie di interventi che considera strategici per il futuro dell’ospedale. Tra questi figurano il potenziamento della chirurgia bariatrica attraverso il dipartimento interaziendale con l’Asl Cn2, l’avvio delle procedure di ablazione dell’atrio sinistro in Cardiologia, il ruolo attribuito alla Pediatria nella gestione dei minori con scompenso psichico acuto, la costruzione della rete Stroke con Savigliano e il Santa Croce e Carle di Cuneo, il percorso verso la partoanalgesia, la nuova collocazione del Serd e gli interventi di umanizzazione del pronto soccorso.

## **Pronto soccorso: accessi vicini ai livelli pre-Covid**

Anche il pronto soccorso viene indicato dall’Asl come uno degli ambiti in recupero. Nei primi quattro mesi del 2026 gli accessi sono stati 11.949, avvicinandosi ai 12.471 registrati nello stesso periodo del 2019. Parallelamente si è ridotto il numero dei codici bianchi, passati da 1.649 a 300, mentre il tempo medio di permanenza si è attestato intorno ai 342 minuti. Per l’azienda sanitaria si tratta di dati che confermano la tenuta del servizio nonostante l’aumento della domanda assistenziale.

## **Ceva, un presidio strategico per le vallate**

Se per Mondovì il ragionamento dell’Asl parte dai volumi di attività, per Ceva il focus si sposta soprattutto sul ruolo territoriale del presidio. Guerra ha più volte sottolineato come l’ospedale cebano rappresenti un punto di riferimento per un’area caratterizzata da collegamenti difficili, vallate e tempi di percorrenza che rendono complesso l’accesso ai grandi ospedali provinciali. In quest’ottica vengono letti gli investimenti realizzati negli ultimi anni. Il direttore generale richiama l’arrivo della Tac da 128 strati, della Moc e di nuove apparecchiature ecografiche, oltre all’attivazione della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità. Particolare attenzione viene dedicata anche all’attività senologica. Secondo l’Asl, il servizio dedicato alla patologia mammaria sta registrando risultati superiori agli obiettivi richiesti dalla Regione Piemonte e rappresenta uno dei settori in maggiore crescita del presidio.

## **La nuova Dialisi tra Mondovì e Ceva**

Tra i progetti più rilevanti figura la nuova Dialisi di Mondovì. I lavori dovrebbero concludersi nel corso dell’estate, mentre l’entrata in funzione è prevista successivamente, anche per consentire la riorganizzazione del personale. La nuova struttura disporrà di dodici postazioni operative più tre dedicate a pazienti con particolari esigenze cliniche. A Ceva resteranno invece otto postazioni, alle quali si aggiungeranno tre posti destinati ai pazienti temporaneamente presenti sul territorio. Secondo Guerra, la redistribuzione consentirà di modernizzare il servizio mantenendo una presenza significativa in entrambi i presidi.

Dettagli

Scritto da zaira

Categoria: [Mondovì](https://provinciagranda.it/zone/mondovi)

Pubblicato: 10 Giugno 2026

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