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title: 'Nel Doglianese si raccolgono già le uve Dolcetto'
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A raccogliere il Dolcetto il 22 agosto, nelle “nostre” Langhe, non si era mai arrivati. Almeno non nei ricordi di chi questa terra la coltiva da una vita. Quest’anno, invece, i primi grappoli sono già entrati nelle cassette. È successo a Farigliano, all’Azienda Agricola Gillardi, dove si è deciso di iniziare la vendemmia quando agosto non era ancora finito. Due giorni dopo, lunedì, anche la Cantina di Clavesana ha aperto i cancelli ai conferitori, dando ufficialmente il via alla raccolta.

Giacolino Gillardi racconta di non aver mai assistito a una partenza simile. A spingere i grappoli verso una maturazione così rapida sono stati il caldo, la scarsità d’acqua e, nel caso delle sue vigne fariglianesi, anche la grandine del 2 giugno. «In certe linee abbiamo perso il 50% del raccolto. È stato come un diradamento precoce: avendo meno uva sulla pianta, la vite ha anticipato ancora». Eppure, proprio qui arriva una delle sorprese di questa annata. Perché sotto il sole feroce dell’estate le vigne non hanno soltanto resistito: hanno continuato a portare grappoli sani, pieni, con acini più piccoli ma con una qualità che Gillardi giudica “super top”. «La vite è una pianta miracolosa, per certi versi», dice. «Estirpando una vecchia vigna, ho trovato radici capaci di spingersi a due metri e mezzo, tre metri di profondità: lì sotto una riserva d’acqua c’è». La differenza per il produttore fariglianese la fanno l’età delle piante, il terreno, l’esposizione, la quantità di uva rimasta dopo la grandine. «Quest’anno - aggiunge - siamo partiti venti giorni rispetto al 2025». Ma il confronto più impressionante è quello con la memoria: «Quando andavo a scuola c’era San Francesco, il 2 ottobre, e la scuola iniziava l'1. Io andavo il primo e poi il 2 eri a casa. E mi ricordo che in quel periodo si vendemmiava il Dolcetto. Adesso siamo, rispetto a quarant’anni fa, un mese e mezzo in anticipo».

Avendo vigne a Rocca Cigliè, Nicoletta Bocca, presidente della Bottega del Vino e titolare dell’Azienda Agricola San Fereolo di Dogliani, sta ancora imbottigliando e per la sua vendemmia bisognerà attendere. Ma dalle vigne e dai colleghi arrivano segnali inequivocabili. «Per quello che ne so io è la vendemmia più precoce di sempre», osserva, ricordando che nel 2003, annata già considerata eccezionale per la precocità, aveva iniziato a raccogliere il 3 settembre. Quest’anno, invece, qualcuno ha già riempito le prime vasche. La situazione, però, non è uguale ovunque: qualcuno ha già iniziato, altri lo faranno nei prossimi giorni.

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 26 Agosto 2026

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