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title: 'Fossano, il processo sul ponte riparte'
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La Corte d’Appello di Torino ha deciso di riaprire il dibattimento nel processo di secondo grado sul crollo del ponte di Fossano, avvenuto il 18 aprile 2017. Nella mattinata di oggi, mercoledì 22 aprile, i giudici hanno disposto di ascoltare nuovamente i consulenti tecnici della Procura. Il processo d’appello nasce dall’impugnazione presentata dalla Procura di Cuneo contro due delle otto assoluzioni emesse in primo grado. Gli imputati coinvolti sono il responsabile della ditta appaltatrice e l’ingegnere di Anas. Per entrambi, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna già nel primo processo. I due erano stati chiamati a rispondere per lavori eseguiti nel 2006 sulla circonvallazione, in particolare per interventi sul manto stradale. Secondo l’accusa, quelle attività avrebbero potuto avere un ruolo nelle cause del crollo. Le difese, però, avevano sostenuto che non esistesse alcun collegamento tra quei lavori e il cedimento del viadotto, né con le infiltrazioni d’acqua, sottolineando la mancanza di prove. Parallelamente, alcune difese hanno impugnato le condanne emesse per disastro colposo nei confronti di altri quattro imputati: tecnici e responsabili coinvolti nella costruzione e nella manutenzione della struttura. Si tratta di figure legate ad Anas, alla società Franco &amp; C. Spa e all’impresa Grassetto. Le condanne riguardavano presunte negligenze nell’esecuzione di alcune operazioni tecniche fondamentali, come l’iniezione della cosiddetta “boiacca” (una miscela di cemento, acqua e additivi utilizzata per proteggere i cavi) e, più in generale, controlli ritenuti insufficienti durante i lavori. La prossima udienza è già stata fissata per il 28 maggio. In quell’occasione verranno ascoltati i consulenti tecnici della Procura e saranno esaminate anche alcune fotografie presentate dalla difesa di due imputati. L’inchiesta era partita subito dopo il crollo del ponte e si è conclusa in primo grado nel settembre 2024 con quattro condanne per disastro colposo – tutte con sospensione condizionale della pena – e otto assoluzioni. Il tribunale aveva inoltre stabilito un risarcimento provvisorio immediatamente esecutivo di 500mila euro a favore della Provincia di Cuneo, costituitasi parte civile insieme ad altri enti, tra cui lo Stato e Anas.

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Scritto da zaira

Categoria: [Fossanese](https://provinciagranda.it/zone/fossanese)

Pubblicato: 22 Aprile 2026

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