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title: 'Don Delpodio, il legame con Morozzo riparte dallo sportello'
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**Ogni mercoledì un punto di ascolto per anziani e famiglie. Intanto prosegue l’iter per il progetto di recupero della casa di riposo**

Una porta torna ad aprirsi alla Don Delpodio. Non ancora quella della casa di riposo, oggi chiusa, ma quella dello sportello che da agosto riporta nella struttura di via Galimberti un servizio rivolto agli anziani di Morozzo e alle loro famiglie. L’iniziativa della Fondazione Santa Marta ETS nasce per offrire ascolto e orientamento in una fase di attesa per il futuro dell’edificio. Lo sportello è aperto il mercoledì dalle 15 alle 18, negli uffici al piano terra: qui è possibile ricevere informazioni sui servizi e sulle strutture della Fondazione a Beinette e Roccaforte, essere accompagnati nella ricerca di posti letto e orientarsi tra i servizi socio-assistenziali disponibili. A coordinare lo sportello è **Beppe Balocco, già direttore della Don Delpodio e da anni punto di riferimento per gli ospiti, le famiglie e il territorio**. Lo sportello arriva dopo una fase complessa. Santa Marta, subentrata nel gennaio 2024, si è trovata ad affrontare la necessità di importanti interventi sull’edificio. I posti letto sono stati inizialmente ridotti **da 53 a 33**, con il trasferimento in altre strutture degli ospiti non autosufficienti più gravi. In seguito, le difficoltà di proseguire l’attività con un numero ridotto di anziani e la prospettiva di dover liberare l’edificio per i lavori hanno portato al trasferimento anche degli altri ospiti. Parallelamente ha preso forma il percorso per il recupero della Don Delpodio. **Nel 2024 il consiglio di amministrazione della Fondazione Santa Marta ha affidato all’architetto Stefano Boffa l’incarico di redigere un primo progetto**, successivamente sottoposto agli enti competenti. L’immobile appartiene al patrimonio della diocesi e l’intervento è soggetto al parere della Soprintendenza, che a giugno ha richiesto documentazione integrativa, da presentare entro i primi di settembre. Il progetto prevede servizi comuni, spazi per anziani non autosufficienti e una parte destinata a persone ancora autonome. Tra le prospettive ci sono anche forme di accoglienza diurna e, più avanti, servizi rivolti agli anziani a domicilio: l’idea è quella di una struttura più aperta, capace di rivolgersi non soltanto a chi vi abiterà, ma anche agli anziani del territorio. Per il futuro della Don Delpodio saranno decisivi i prossimi passaggi dell’iter. Nel presente c’è invece lo sportello, che ricuce un primo filo con le famiglie e con un paese che per molti anni ha avuto nella casa di riposo uno dei suoi punti di riferimento.

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Scritto da zaira

Categoria: [News](https://provinciagranda.it/zone)

Pubblicato: 11 Agosto 2026

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