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title: 'Rsa aperte anche ai non ospiti per l’ultimo saluto'
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La Regione Piemonte dovrebbe intervenire per consentire alle Rsa di accogliere, nelle proprie camere mortuarie, anche le salme di persone che non erano ospiti delle strutture. È la posizione espressa da Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte, che si schiera a sostegno della richiesta avanzata da alcuni sindaci del Cuneese per modificare l’attuale normativa regionale. Secondo Colombero, nei piccoli Comuni privi di case funerarie o di altri spazi dedicati al commiato, le Rsa potrebbero rappresentare una soluzione concreta per garantire alle famiglie la possibilità di salutare i propri cari all’interno della comunità di appartenenza. Per questo auspica una revisione della legislazione regionale che permetta alle strutture di mettere a disposizione le proprie camere mortuarie anche per cittadini esterni, attraverso specifiche convenzioni stipulate con i Comuni. La questione era stata sollevata nei mesi scorsi dal sindaco di Valdieri, Guido Giordana, al quale si è poi affiancato il sindaco di Limone Piemonte, Massimo Riberi. Quest’ultimo ha inviato una lettera al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e all’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, chiedendo un chiarimento sull’applicazione delle norme attualmente in vigore. All’origine della polemica vi è la legge regionale 9/2025 che disciplina le attività e i servizi funebri e cimiteriali. Successivamente all’entrata in vigore della norma, una circolare sanitaria regionale ha precisato, al comma 4 bis, che le Residenze sanitarie assistenziali possono ricevere una salma in cassa aperta soltanto se la persona deceduta era ospite della struttura. La limitazione è motivata da ragioni di carattere sanitario. L’obiettivo indicato dalla circolare è infatti quello di tutelare la salute degli ospiti e del personale delle Rsa, in particolare sotto il profilo della prevenzione delle malattie infettive. Di conseguenza, chi muore nella propria abitazione o in un luogo diverso dalla struttura non può essere trasferito in una Rsa per il commiato in cassa aperta. I sindaci chiedono però che venga individuata una soluzione capace di conciliare le esigenze di sicurezza sanitaria con il diritto delle famiglie a organizzare un saluto dignitoso ai propri cari. «Chiediamo alla Regione di chiarire l’interpretazione della normativa e di consentire ai Comuni con meno di 3.000 abitanti di stipulare convenzioni con Rsa e case di riposo per l’utilizzo delle camere mortuarie anche da parte di cittadini non ospiti», spiega Riberi.

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Scritto da zaira

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 04 Giugno 2026

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