---
title: 'Peste suina: la Provincia aumenta gli incentivi per abbattere i cinghiali'
description: 'Provincia Granda: notizie locali, approfondimenti, cronaca e attualità da Mondovì e dalla provincia di Cuneo. Leggi le ultime news, sfoglia le edizioni digitali e accedi ai contenuti premium.'
lang: it-IT
canonical_url: 'https://provinciagranda.it/zone/cuneese/peste-suina-la-provincia-aumenta-gli-incentivi-per-abbattere-i-cinghiali'
---

Strumenti di accessibilità

- Inverti colori
- Monocromatico
- Contrasto scuro
- Contrasto chiaro
- Bassa saturazione
- Alta saturazione
- Evidenzia link
- Evidenzia titoli
- Lettore vocale
- Modalità lettura
- Ridimensionamento contenuto 100%
- Dimensione del carattere 100%
- Altezza della linea 100%
- Spaziatura delle lettere 100%

![](https://provinciagranda.it/images/2026_07_22/Zone-restrizione-peste-suina.jpg)

La Provincia di Cuneo rafforza la strategia di contrasto alla Peste Suina Africana con un deciso aumento degli incentivi destinati agli operatori impegnati nel controllo dei cinghiali. Il Consiglio provinciale, nella seduta del 27 luglio, ha approvato l’aggiornamento del regolamento sui compensi, adeguandolo alle più recenti disposizioni del Commissario straordinario alla Psa e alla nuova situazione epidemiologica che interessa anche il territorio cuneese. L’obiettivo è incrementare ulteriormente le attività di depopolamento della specie, ritenute dagli esperti una delle misure più efficaci per limitare la diffusione della malattia, soprattutto dopo i primi casi registrati nella Granda e il progressivo ampliamento delle aree sottoposte a restrizione sanitaria.

Il nuovo sistema distingue gli incentivi in base alle diverse aree individuate dall’ordinanza nazionale: zone di restrizione I, II e III, aree di controllo dell’espansione virale, zone di riduzione della densità del cinghiale e le cosiddette “Zone Bianche”, dove l’obiettivo è raggiungere un vero e proprio “vuoto biologico”. Particolare attenzione viene riservata all’abbattimento delle femmine adulte e subadulte, considerate fondamentali per ridurre la capacità riproduttiva della specie. Nelle aree più sensibili il compenso potrà arrivare fino a 90 euro per giornata di attività con l’abbattimento di almeno un capo appartenente a queste categorie, mentre per gli interventi collettivi più efficaci gli incentivi potranno raggiungere i 270 euro giornalieri. La Provincia conferma così il sostegno ai volontari, ai cacciatori e ai soggetti impegnati nei piani di controllo coordinati dalla Polizia provinciale, riconoscendo il loro ruolo nella tutela del comparto suinicolo e dell’economia agricola.

«L’arrivo dei primi casi di PSA nella nostra provincia e il conseguente ampliamento delle aree soggette a restrizione impongono una risposta immediata e determinata», sottolineano il presidente Luca Robaldo e il consigliere delegato Silvano Dovetta. «Abbiamo scelto di rafforzare gli incentivi riconoscendo concretamente l’impegno degli operatori, che dall’inizio dell’emergenza hanno contribuito all’abbattimento di oltre 35.500 cinghiali tra attività venatoria e piani di controllo. Ridurre la densità della specie nelle zone più sensibili rappresenta oggi una delle misure più efficaci per contenere la diffusione della malattia».

Dettagli

Scritto da f.trax.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 29 Luglio 2026

[ Articolo precedente: Agricoltura, l'annuncio di Paolo Bongioanni: «Nasce il Tavolo Verde» Prec ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/agricoltura-lannuncio-di-paolo-bongioanni-nasce-il-tavolo-verde) [ Articolo successivo: Peste Suina: cambia la mappa delle aree sottoposte a restrizione Avanti ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/peste-suina-cambia-la-mappa-delle-aree-sottoposte-a-restrizione)
