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title: 'Cibi ultraformulati: Coldiretti valuta una class action europea'
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Mettere la tutela della salute al primo posto, soprattutto quando si parla di bambini, e chiedere all’Unione europea di intervenire contro la diffusione dei cibi ultraformulati. È la posizione rilanciata da Coldiretti Cuneo, che si unisce all’allarme nazionale sui rischi legati al consumo di questi prodotti e sulla necessità di politiche alimentari più attente alla prevenzione. Dal Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, in corso a Roma, il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo ha annunciato che si stanno valutando tempi e condizioni per una possibile class action in Europa, con l’obiettivo di portare la questione davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea. «Il diritto alla salute deve venire prima degli interessi economici delle multinazionali alimentari», sottolinea Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. Per Nada è fondamentale anche garantire un reddito adeguato agli agricoltori che producono alimenti sani, a beneficio dell’intera popolazione e in particolare delle giovani generazioni.

A sostegno dell’allarme vengono richiamati i dati di una ricerca di Carlos Augusto Monteiro, pubblicata su The Lancet nel 2025, secondo cui un maggiore consumo di cibi ultraformulati è associato a un aumento del rischio di diverse patologie: diabete di tipo 2, depressione, sovrappeso e obesità, malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause. Secondo uno studio della Fondazione Aletheia, inoltre, in Italia la spesa sanitaria legata alle malattie croniche associate a un’alimentazione scorretta raggiunge circa 13 miliardi di euro all’anno. Coldiretti contesta anche l’assenza di divieti specifici per gli alimenti ultraformulati nel nuovo regolamento europeo sugli appalti pubblici, ritenendo che le scelte comunitarie debbano tutelare maggiormente i cittadini e le produzioni agricole. «L’Unione non può continuare a sottovalutare i rischi per la salute legati al consumo di cibi ultraformulati, soprattutto quando a pagarne le conseguenze sono i bambini», aggiunge Nada.

Sul fronte della prevenzione, Coldiretti ricorda infine l’iniziativa “Campagna Amica per la Salute”, promossa con Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. Lo scorso luglio il progetto ha coinvolto ospedali di tutta Italia, compreso il Santa Croce e Carle di Cuneo, portando prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciati. «Investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese», conclude Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 24 Ottobre 2026

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