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title: 'Caso FISIP, Repetto: «Non lasciamo soli i ragazzi fragili»'
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![](https://provinciagranda.it/images/discesa_liberi.jpg)

**Lo scorso settembre il presidente di DiscesaLiberi aveva fatto un primo intervento in merito alla revoca del riconoscimento della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici. «Una scelta calata dall’alto». Q[ui l'articolo](https://provinciagranda.it/sport/discesaliberi-chiede-chiarimenti-sullo-scioglimento-della-fisip). Repetto chiedeva verifiche sul percorso che ha portato al nuovo assetto degli sport invernali paralimpici.** «Non lasciamo soli i ragazzi fragili». È l’appello che resta di **Lorenzo Repetto.** Una vicenda che arriva pochi mesi dopo Milano Cortina 2026, dove l’Italia ha ottenuto il miglior risultato della propria storia alle Paralimpiadi Invernali: **16 medaglie, sette delle quali d’oro**. Il percorso istituzionale era iniziato il 15 dicembre 2025 con il commissariamento della FISIP, disposto dal CIP per quello che il Comitato definì un «constatato disfunzionamento degli organi e degli uffici federali». Il commissariamento è poi proseguito oltre i Giochi ed è stato prorogato fino al 31 ottobre 2026. Nel frattempo era stata convocata per il 5 settembre un’Assemblea Nazionale Straordinaria della FISIP, che avrebbe dovuto informare le società affiliate sulle evoluzioni istituzionali e sulle conseguenze per la Federazione. L’assemblea è stata annullata il 4 settembre. Quattro giorni dopo, l’8 settembre, il Consiglio Nazionale del CIP ha deliberato la **revoca del riconoscimento ai fini sportivi della FISIP** e il passaggio delle discipline paralimpiche alla FISI. Una decisione che Repetto contesta apertamente. Il CIP sostiene invece che il nuovo assetto risponda a un processo di maggiore integrazione delle discipline paralimpiche all’interno delle federazioni olimpiche. Nella comunicazione ufficiale dell’8 settembre il Comitato ha parlato di un «passaggio storico» e di un orientamento volto alla piena integrazione, laddove ne esistano i presupposti internazionali. Ma per Repetto restano interrogativi sostanziali. Perché, dopo il commissariamento, non si è arrivati al ritorno a una gestione attraverso organi federali eletti? Quale coinvolgimento hanno avuto le società? E soprattutto, quali garanzie esistono affinché non venga disperso il patrimonio costruito in anni di attività dedicata alle persone con disabilità? DiscesaLiberi chiede verifiche e intende rivolgersi agli organi competenti della giustizia sportiva. La preoccupazione espressa da Repetto va oltre l’aspetto agonistico. Le società paralimpiche rappresentano infatti anche luoghi di inclusione, autonomia e socializzazione per ragazzi e famiglie. Ed è proprio su questo punto che il presidente di DiscesaLiberi concentra il suo appello: **«Non lasciamo soli i ragazzi fragili». Il tema potrebbe essere riportato all'attenzione dei media nei prossimi giorni a Mondovì in occasione dello Sport&amp;Culture Festival**

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Scritto da zaira

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 07 Ottobre 2026

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