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title: 'Abbruciamenti controllati: via libera alla sperimentazione'
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Dal 15 al 30 settembre 2026 e nuovamente dal 1° al 15 aprile 2027, in 144 Comuni piemontesi confinanti con le aree montane, sarà sperimentata una rimodulazione temporanea delle limitazioni alla combustione all’aperto dei residui vegetali. La novità è stata approvata dal Consiglio regionale del Piemonte e consentirà, in presenza di condizioni meteo-climatiche favorevoli, l’abbruciamento controllato dei residui di potatura e sfalcio relativi ad arboricoltura, castagneti, noccioleti, vigneti e altri fruttiferi. A verificare la sussistenza delle condizioni necessarie sarà Arpa Piemonte, che predisporrà uno specifico bollettino informativo. Sulla base delle indicazioni dell’Agenzia, i sindaci potranno adottare i provvedimenti previsti dalla normativa regionale. Il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori Matteo Marnati, Paolo Bongioanni e Marco Gallo parlano di «una risposta concreta alle esigenze dei territori e del mondo agricolo», evidenziando come il provvedimento superi la disparità che penalizzava i Comuni confinanti con le aree montane, dove fino a oggi non era consentito l’abbruciamento controllato dei residui colturali. Resta invece confermato il divieto di combustione dei materiali vegetali dal 1° novembre al 31 marzo su tutto il territorio regionale, oltre alle ulteriori limitazioni già previste nelle zone maggiormente interessate dai problemi legati alla qualità dell’aria. La sperimentazione sarà monitorata dalla Regione e da Arpa Piemonte per valutarne gli effetti e raccogliere dati utili in vista di un possibile aggiornamento delle regole regionali.

Dettagli

Scritto da f.trax.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 23 Luglio 2026

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