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title: 'Cuneese - Provincia Granda - Risultati da #90'
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## [ Siccità, Coldiretti Cuneo chiede un Tavolo Verde alla Regione ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/siccita-coldiretti-cuneo-chiede-un-tavolo-verde-alla-regione)

L’emergenza siccità continua a pesare sull’agricoltura piemontese e Coldiretti Cuneo chiede alla Regione un confronto urgente per valutare interventi straordinari a sostegno delle aziende. L’organizzazione ha scritto all’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni sollecitando la convocazione del Tavolo Verde, con l’obiettivo di analizzare i danni già registrati e individuare nuove misure di sostegno. «Sono già significativi i danni alle produzioni di quest’annata, situazione che si riflette, ovviamente, sul reddito delle imprese e sulla tenuta di importanti settori produttivi», sottolinea il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada.

Tra gli strumenti già disponibili viene indicato il Fondo AgriCat, considerato però soltanto un primo intervento all’interno di una più ampia rete di sostegno. Secondo Coldiretti, l’aggravarsi della situazione potrebbe infatti avere ulteriori conseguenze sulle diverse realtà produttive del territorio. Da qui la richiesta di adottare tutti i provvedimenti possibili, arrivando anche al riconoscimento dello stato di calamità naturale. La convocazione del Tavolo Verde dovrebbe servire anche a fornire alle aziende indicazioni precise su come affrontare l’emergenza e sulle misure che potranno essere attivate. «È urgente che la Regione convochi, come abbiamo sollecitato, un Tavolo Verde», ribadisce il direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo.

L’emergenza mette inoltre in evidenza, secondo Coldiretti, la necessità di intervenire sulla gestione delle risorse idriche con una programmazione di lungo periodo. L’organizzazione chiede di ammodernare la rete, oggi caratterizzata da perdite considerate non più sostenibili, e di aumentare la capacità di stoccaggio dell’acqua. L’obiettivo è ridurre la necessità di ricorrere continuamente a interventi emergenziali durante i periodi di siccità.

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 04 Settembre 2026

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## [ Lupi, risarcimenti al 100%: in campo il monregalese Bongioanni ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/lupi-risarcimenti-al-100-in-campo-il-monregalese-bongioanni)

Gli allevatori piemontesi potranno essere risarciti integralmente per i capi uccisi dai grandi carnivori nel primo semestre del 2026. La Regione Piemonte ha messo a disposizione 744 mila euro per coprire il valore degli animali vittime di predazione, con una maggiorazione del 15% nel caso di capi gravidi. A seguire la misura è l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, monregalese. Il bando riguarda le predazioni avvenute tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 e interessa gli attacchi riconducibili a lupo, orso, sciacallo e lince. Per gli allevatori si tratta di un sostegno importante, soprattutto in un momento in cui la presenza dei grandi carnivori continua a rappresentare una delle principali criticità per chi mantiene attività zootecniche nelle aree rurali e montane. «Riusciamo a indennizzare per intero i nostri allevatori grazie a 534 mila euro che ho recuperato sul programma 2025, cui sono riuscito ad aggiungere 210 mila euro di risorse fresche», spiega Bongioanni.

Le risorse complessive arrivano così a 744 mila euro, consentendo di coprire al 100% il valore dei capi persi a causa delle predazioni. Per l’assessore monregalese, l’obiettivo non è soltanto quello di compensare economicamente il danno subito, ma anche di sostenere chi continua a lavorare e a vivere nelle zone più fragili del territorio regionale. «È un risultato che va incontro alle richieste dei nostri allevatori e delle associazioni di categoria», sottolinea Bongioanni, evidenziando come la tutela del patrimonio zootecnico sia collegata anche alla salvaguardia di numerose produzioni agroalimentari piemontesi, dai formaggi Dop alle carni pregiate.

La misura non riguarda però esclusivamente gli allevatori. Il provvedimento prevede infatti anche un sostegno per gli apicoltori piemontesi iscritti nella Banca dati nazionale che abbiano subito danni provocati dall’orso e che non abbiano usufruito di una copertura assicurativa. Sono inoltre previste altre forme di aiuto. In particolare, la Regione riconoscerà l’80% delle spese veterinarie sostenute per gli animali rimasti feriti durante un evento predatorio. È previsto anche un contributo forfettario per compensare le perdite di produzione provocate dagli stessi eventi.

Le domande per accedere agli aiuti dovranno essere presentate entro il 9 ottobre attraverso il portale regionale Nembo. Il provvedimento punta quindi a dare una risposta concreta agli operatori che hanno subito danni nella prima metà dell’anno, garantendo un ristoro integrale per i capi predati e introducendo contemporaneamente strumenti di sostegno anche per le altre attività colpite dalla presenza dell’orso. La Regione lega l’intervento anche alla necessità di mantenere un presidio economico e umano nelle aree interne e marginali del Piemonte, dove allevamento e agricoltura svolgono un ruolo che va oltre la sola produzione. Le attività agricole contribuiscono infatti alla cura del territorio e alla conservazione dell’assetto paesaggistico e idrogeologico.

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Scritto da f.trax.

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Pubblicato: 04 Settembre 2026

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## [ Roaschia in lutto per la vicesindaco Graziella Viale ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/roaschia-in-lutto-per-la-vicesindaco-graziella-viale)

Fino all’ultimo Graziella Viale ha continuato a occuparsi della sua Roaschia. Ancora il giorno prima della morte aveva partecipato online alla Giunta comunale. Un ultimo impegno per quel paese al quale aveva dedicato una parte importante della propria vita. Vicesindaca, 70 anni compiuti ad aprile, Viale aveva scoperto in primavera di avere un tumore, prima della candidatura alle elezioni comunali. Aveva deciso di affrontare la malattia senza rinunciare all’impegno amministrativo. «Non era rassegnata. Ha servito Roaschia sino all’ultimo giorno», ricorda il sindaco Maurizio Paoletti. Era nata a Gamalero, nell’Alessandrino, ma era cresciuta e aveva sempre vissuto a Roaschia. Per oltre 41 anni aveva lavorato in fabbrica. Non era sposata e non aveva figli. Amministratrice di lungo corso, era stata più volte vicesindaca e dal 2021 sedeva anche in Consiglio provinciale. Rappresentava inoltre Roaschia nell’Unione Montana Alpi del Mare, della quale il 31 luglio era stata eletta presidente del Consiglio. Ma nel suo paese Viale era soprattutto una presenza quotidiana. Aiutava gli anziani, li accompagnava alle visite mediche, in ospedale o alla posta ed era vicina alla parrocchia. «Ha aiutato tanta gente, aveva una generosità incredibile. Lei era in paese più del sindaco», racconta Paoletti. I due si erano conosciuti circa vent’anni fa nell’ambito della Comunità montana e da allora era nata una lunga amicizia. «Sono onorato della sua amicizia e di averla avuta come vicesindaca – dice Paoletti –. La sua era veramente una politica al servizio della comunità». I funerali saranno celebrati sabato pomeriggio.

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Scritto da zaira

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Pubblicato: 03 Settembre 2026

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## [ Confagricoltura Cuneo: “Stop alle carni dal Brasile, una buona notizia” ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/confagricoltura-cuneo-stop-alle-carni-dal-brasile-una-buona-notizia)

Lo stop alle importazioni nell’Unione europea di diversi prodotti di origine animale provenienti dal Brasile è accolto positivamente da Confagricoltura Cuneo. La misura, decisa dalla Commissione europea, riguarda in particolare carni bovine, pollame, uova e altri prodotti e viene considerata dall’organizzazione agricola un passo importante per tutelare gli allevatori italiani, chiamati a rispettare standard elevati in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità, ambiente e benessere animale. «È un segnale importante per il comparto zootecnico cuneese e piemontese – sottolinea il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia –. È fondamentale che venga garantita una reale reciprocità nei confronti delle produzioni provenienti dai Paesi terzi».

Secondo Allasia, non è accettabile che sui mercati europei arrivino carni a prezzi molto inferiori rispetto a quelli delle produzioni locali, in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi di gestione e produzione delle aziende agricole. La decisione europea arriva dopo le segnalazioni di diversi Stati membri e della stessa Confagricoltura sulla differenza tra le regole di produzione applicate in Brasile e quelle vigenti nell’Ue. L’organizzazione richiama in particolare l’utilizzo nel Paese sudamericano di antimicrobici e ormoni della crescita secondo modalità non comparabili con gli standard europei. Nei primi sei mesi del 2026, inoltre, il Brasile è risultato l’unico tra i principali esportatori ad aver aumentato le vendite verso l’Unione europea. Il provvedimento interessa da vicino il Cuneese, dove la zootecnia da carne costituisce uno dei comparti principali dell’agricoltura. In Piemonte sono oltre 9.300 gli allevamenti bovini da carne e misti, dei quali circa 3.750 si trovano in provincia di Cuneo. Il territorio conta complessivamente circa 406 mila bovini, oltre la metà dei capi presenti in Piemonte. «Parliamo di un comparto strategico per il nostro territorio - aggiunge Allasia - che coinvolge migliaia di aziende, genera occupazione e reddito e contribuisce alla tenuta economica e sociale delle aree rurali».

Per Confagricoltura, però, lo stop alle importazioni non basta. Servono una strategia più ampia per rafforzare la filiera bovina italiana, maggiore competitività degli allevamenti, valorizzazione della carne del territorio, sostegno al ricambio generazionale e una più stretta integrazione della filiera, con l’obiettivo di garantire agli allevatori una remunerazione adeguata.

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Scritto da f.trax.

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Pubblicato: 03 Settembre 2026

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## [ Chiusa Pesio: centinaia di visitatori a Ciüsa Duvarta ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/chiusa-pesio-centinaia-di-visitatori-a-ciuesa-duvarta)

Un weekend di festa a Chiusa Pesio. Nel capoluogo della Valle Pesio, l’ultimo weekend di agosto significa una cosa sola: Ciüsa Duvarta.

Dal 28 al 30 agosto il centro cittadino si è animato con eventi, iniziative diffuse, spettacoli itineranti del festival Mirabilia e giochi e divertimenti per grandi e piccini.

Dopo la Gran raviolata e la serata di balli occitani venerdì 28 e gli appuntamenti di sabato 29, il clou della manifestazione si è avuto domenica con la fiera di Ciüsa Duvarta. Centinaia di visitatori hanno passeggiato tra gli stand, assaggiando prodotti tipici e scoprendo le eccellenze locali. Abbigliamento e accessori, oggettistica per la casa, banchi agroalimentari, stand istituzionali e l’area dedicata all’artigianato hanno popolato strade e piazze. Oltre a questo, anche gli spazi pubblici della città hanno aperto le loro porte ai cittadini per allestimenti appositamente dedicati. Il grande giardino della scuola primaria è stato protagonista di un percorso dalle molteplici sfaccettature: davanti all’ingresso, esposizione dei trattori d’epoca, dietro invece spazio al settore “food”, all’agricoltura, agli animali da cortile, tanto amati da bambini e famiglie, e una dimostrazione di realizzazione di caldarroste grazia ai mundajè della Pro Loco Turismo in Valle Pesio.

Nel cortile antistante la Biblioteca civica Ezio Alberione, invece, è stata allestita la Piazza dei Balocchi con i giochi del Microcirco Acquarone Ferraris: cavallini a pedali, pesca alle ochette, birilli, bolle giganti e molte altre attrazioni dedicate al gioco lento ed educativo per i più piccoli.

I momenti istituzionali, seguito alla Santa Messa dedicata a Sant’Antonio, hanno visto il concerto della banda musicale Guido Vallauri e la consegna della Costituzione ai diciottenni, con un momento di sensibilizzazione sulla donazione di sangue curato dalla Sezione AVIS di Chiusa di Pesio.

Ancora una volta Ciüsa Duvarta si conferma come uno degli appuntamenti più attesi e amati dell’estate chiusana, una manifestazione che è sinonimo di comunità.

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Scritto da v.s.

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Pubblicato: 02 Settembre 2026

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## [ Caldo, stop al lavoro nelle ore più a rischio: misure prorogate fino al 6 settembre ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/caldo-stop-al-lavoro-nelle-ore-piu-a-rischio-misure-prorogate-fino-al-6-settembre)

L’ondata di caldo che accompagna i primi giorni di settembre porta la Regione Piemonte a prorogare le misure di tutela per i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature. Il presidente Alberto Cirio, d’intesa con il vicepresidente con delega al Lavoro Maurizio Marrone e con l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, ha firmato una nuova ordinanza che estende fino a sabato 6 settembre 2026 le disposizioni già in vigore dal 29 maggio. Il provvedimento riguarda lavoratori subordinati e autonomi, e soggetti equiparati, impegnati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica, compresi i rider, e nelle cave, oltre alle attività caratterizzate da intenso sforzo fisico e prolungata esposizione al sole. La misura prevede, nei giorni in cui la piattaforma Worklimate indica un livello di rischio alto, l’astensione dal lavoro nella fascia compresa tra le 12,30 e le 16 per le attività svolte sotto il sole e con intenso impegno fisico. La limitazione scatta quando non è possibile adottare adeguate misure organizzative o tecniche per ridurre l’esposizione al caldo, come la disponibilità di ombra o aria condizionata. La proroga è stata decisa sulla base delle valutazioni del settore regionale Prevenzione, sanità pubblica, veterinaria e sicurezza alimentare e dei dati di ARPA Piemonte, che indicano temperature massime ancora elevate e una sequenza di giornate calde nei primi giorni di settembre. L’obiettivo è ridurre il rischio di colpi di calore, disidratazione e altre patologie legate alle alte temperature, garantendo maggiore protezione soprattutto a chi svolge lavori pesanti all’aperto nelle ore più calde della giornata.

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Scritto da f.trax.

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Pubblicato: 02 Settembre 2026

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## [ Frana sul Monviso sfiora il Quintino Sella ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/frana-sul-monviso-sfiora-il-quintino-sella)

Una vasta frana si è staccata in serata dal Monviso, interessando l’area nei pressi del Rifugio Quintino Sella e parte del sentiero che conduce verso Pian del Re. Il Soccorso Alpino è stato immediatamente attivato per le operazioni di verifica. Al momento non è possibile accertare l’eventuale presenza di persone coinvolte nella frana. Al Rifugio Quintino Sella è stato inoltre segnalato il mancato arrivo di un escursionista di nazionalità estera; sono in corso verifiche per accertarne la posizione e l’eventuale collegamento con l’evento franoso. Il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, decollato da Torino in assetto notturno, ha tentato di raggiungere l’area, ma la grande quantità di polvere in sospensione e l’instabilità del fronte di frana non hanno consentito l'atterraggio. Le attività di ricerca e verifica del Soccorso Alpino riprenderanno domani alle prime luci dell’alba. Seguono aggiornamenti.

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Scritto da zaira

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Pubblicato: 02 Settembre 2026

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## [ Beinette: affidati i servizi educativi della prima infanzia ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/beinette-affidati-i-servizi-educativi-della-prima-infanzia)

Tutto pronto per l’avvio del nuovo anno scolastico ed educativo. Il Comune di Beinette, tramite la Stazione unica appaltante convenzionata, ha infatti affidato la concessione dei servizi educativi alla prima infanzia in partenza nel mese di settembre 2026. Si tratta dell’affidamento in concessione più grande nella storia amministrativa dell’ente, con un importo a base di gara di 1.573.548,30 euro. L’aggiudicataria, “Il Nido dei Bimbi” di Cinzia Marchisio, ha offerto un ribasso del 3% e gestirà per cinque anni i servizi educativi del Nido d’Infanzia (aperto ai bambini dai 3 ai 36 mesi) e della Sezione Primavera (dedicata ai bambini da 24 a 36 mesi).

Il progetto educativo proposto dall’aggiudicataria prevede iniziative e strumenti pedagogici in linea con la filosofia che ha ispirato la realizzazione del nuovo Polo per l’Infanzia di Beinette, il Reggio Emilia children: molteplici attività outdoor nelle grandi aree verdi offerte dalla nuova struttura, atelier volti a stimolare la creatività e l’espressione emotiva dei bambini, uscite sul territorio e stretta collaborazione con le realtà associative e sociali del paese per promuovere la curiosità e la crescita dei piccoli ospiti. “Siamo finalmente giunti alla conclusione di un iter burocratico lungo, partito ad inizio anno con la decisione della giunta comunale di affidare in regime di concessione il servizio. Personalmente sono contento per l’esito della gara: la professionalità e la competenza dell’aggiudicataria sono la garanzia del fatto che il servizio verrà svolto con alti livelli di qualità”, queste le parole del sindaco il sindaco, Lorenzo Busciglio.

La partenza della Sezione Primavera è prevista per il 1° settembre, mentre quella del Nido d’Infanzia è prevista per il 14 settembre. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Cinzia Marchisio al numero 331/1279336.

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Scritto da v.s.

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Pubblicato: 01 Settembre 2026

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## [ Lupi, Coldiretti denuncia predazioni in stalla in pianura ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/lupi-coldiretti-denuncia-predazioni-in-stalla-in-pianura)

Il lupo secondo Coldiretti Cuneo non è più un problema circoscritto alle montagne e agli animali al pascolo. Nei giorni scorsi, nell’areale di pianura del Morozzese, un vitello è stato predato all’interno di una stalla. Un episodio particolarmente grave, che si inserisce in un quadro di crescente preoccupazione per i sempre più frequenti avvistamenti del predatore nelle campagne della zona. Il fatto che un lupo si sia spinto fin dentro una stalla rappresenta un ulteriore salto di livello rispetto alle predazioni registrate in alpeggio e nelle aree montane. 

I dati regionali confermano la gravità di un fenomeno che continua a pesare sugli allevamenti. Nel 2025 i Servizi veterinari hanno registrato sul sistema informativo regionale 498 eventi di predazione, con 1.631 capi coinvolti: 1.069 morti, 68 feriti e 494 dispersi. Nel 2024 gli episodi erano stati 534, per un totale di 1.894 animali coinvolti. A fronte di una diminuzione degli attacchi, il numero dei capi morti è calato appena del 2%, passando da 1.092 a 1.069. Un dato che conferma la crescente letalità delle predazioni, all’interno di un andamento complessivamente in aumento dal 2021. 

“La predazione avvenuta in stalla dimostra quanto la situazione sia cambiata. Non parliamo più di animali attaccati durante il pascolo in montagna, ma di un vitello appena nato predato all’interno di un allevamento di pianura – dichiara Bruno Bertola, Presidente della Sezione Coldiretti di Morozzo –. Nella pianura tra Mondovì, Cuneo e Fossano gli avvistamenti sono sempre più numerosi e la preoccupazione degli allevatori è forte. Non possiamo abituarci a convivere con episodi di questo genere, né lasciare sole le aziende di fronte a un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più difficili da controllare”. 

“Di fronte a una situazione simile dobbiamo porci una domanda molto chiara: dobbiamo aspettare che ci scappi il morto prima di fare qualcosa? – afferma Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo –. È necessario prendere atto della realtà. Quando un predatore entra in una stalla in pianura e gli avvistamenti diventano sempre più frequenti, significa che il problema ha superato ogni confine. La tutela delle persone, degli allevamenti e del lavoro agricolo deve tornare a essere una priorità”. 

“Non è più sufficiente limitarsi a monitorare il fenomeno e a risarcire, spesso con tempi lunghi, i danni subiti – conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Servono procedure rapide per intervenire sugli esemplari problematici, strumenti di prevenzione realmente applicabili e una gestione della popolazione dei lupi coerente con la situazione attuale. Gli allevatori non possono essere lasciati soli a sostenere i costi economici e sociali di una presenza ormai strutturale anche nei nostri territori”.

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Scritto da zaira

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Pubblicato: 31 Agosto 2026

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