---
title: 'Cuneese - Provincia Granda - Risultati da #72'
description: 'Provincia Granda: notizie locali, approfondimenti, cronaca e attualità da Mondovì e dalla provincia di Cuneo. Leggi le ultime news, sfoglia le edizioni digitali e accedi ai contenuti premium.'
lang: it-IT
canonical_url: 'https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=72'
---

Strumenti di accessibilità

- Inverti colori
- Monocromatico
- Contrasto scuro
- Contrasto chiaro
- Bassa saturazione
- Alta saturazione
- Evidenzia link
- Evidenzia titoli
- Lettore vocale
- Modalità lettura
- Ridimensionamento contenuto 100%
- Dimensione del carattere 100%
- Altezza della linea 100%
- Spaziatura delle lettere 100%

![](https://provinciagranda.it/images/repertorio_soccorso_alpino.jpg)

## [ Ritrovata viva la donna dispersa a Sant'Anna di Vinadio ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/rotrovata-viva-la-donna-dispersa-a-santanna-di-vinadio)

È stata ritrovata viva questo pomeriggio la donna dispersa da alcuni giorni nella zona di Sant’Anna di Vinadio. A individuarla è stata una squadra mista del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnata nelle ricerche lungo il versante compreso tra il Passo di Tesina e i Bagni di Vinadio. 
La donna era partita per un’escursione nella giornata di lunedì 7 settembre e, dopo il mancato rientro, i familiari ne avevano denunciato la scomparsa nel pomeriggio di martedì 8 settembre. 
Da quel momento è iniziata una complessa e articolata operazione di ricerca che ha visto lavorare fianco a fianco Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Carabinieri, con l’impiego di elicotteri, droni, unità cinofile e anche degli speleosub, utilizzati per scandagliare alcuni laghi alpini presenti nell’area. 
Determinanti sono state la tenacia e la caparbietà dei soccorritori che, nonostante il trascorrere dei giorni e la complessità del territorio, non hanno mai smesso di credere nella possibilità di ritrovare la donna in vita. Proprio la volontà di proseguire ancora le ricerche ha portato questa mattina a pianificare un’ulteriore e capillare verifica dei principali itinerari e dei versanti della zona. 
L’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco ha quindi trasportato in quota le squadre, consentendo di effettuare una nuova battuta a terra lungo i versanti in discesa. Nel primo pomeriggio, la squadra mista che stava scendendo dal Passo di Tesina verso i Bagni di Vinadio ha individuato la donna, viva e cosciente, seppure in condizioni di ipotermia dopo aver trascorso diversi giorni e notti in montagna. 
Sul posto è intervenuto il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, che ha raggiunto la paziente, provvedendo alla stabilizzazione ed al successivo recupero e trasporto presso l’ospedale di Cuneo, in codice verde per le cure necessarie. 
Il positivo esito dell’intervento rappresenta il risultato di una grande sinergia tra tutte le componenti del sistema di soccorso, che hanno condiviso informazioni, competenze, uomini e mezzi lavorando senza soluzione di continuità verso un unico obiettivo. 
Una ricerca lunga e complessa, conclusa positivamente grazie alla professionalità, alla collaborazione e soprattutto alla determinazione di soccorritori che non hanno mai smesso di cercare e di credere nella possibilità di ritrovarla viva.

Dettagli

Scritto da zaira

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 12 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/incontro%20prefettura%20sicurezza.jpeg)

## [ Il Prefetto di Cuneo Savastano: "La sicurezza si costruisce insieme" ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/il-prefetto-di-cuneo-savastano-la-sicurezza-si-costruisce-insieme)

Il prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, interviene nel dibattito sulla sicurezza dopo la lettera aperta pubblicata il 19 agosto da nove sindaci del territorio – le “sette sorelle”, insieme a Borgo San Dalmazzo e Busca – e lo fa ribadendo la necessità di una risposta comune, fondata sulla collaborazione tra Stato, amministrazioni locali e comunità.

«Ho letto con grande attenzione e interesse la lettera aperta», afferma Savastano, sottolineando come le questioni poste dai sindaci riguardino aspetti centrali della vita delle comunità: «il senso di sicurezza dei cittadini, la tutela del decoro urbano, il ruolo prioritario – e complesso – che i primi cittadini rivestono come punto di riferimento immediato delle proprie comunità», ma anche i limiti delle loro competenze, la disponibilità di risorse e la necessità che «alle violazioni delle regole seguano conseguenze concrete e, come si dice spesso, pene certe».Il prefetto vuole innanzitutto rassicurare amministratori e cittadini: «Le preoccupazioni sollevate sono anche le mie preoccupazioni, sono le preoccupazioni del Questore e dei Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e non restano mai inascoltate». Per Savastano, infatti, «la sicurezza non è un concetto astratto o teorico né una materia da affrontare a compartimenti stagno». La strategia perseguita fin dal suo insediamento, il 15 luglio 2024, punta alla costruzione di «un modello di sicurezza integrata e partecipata», nel quale siano coinvolti tutti i livelli di governo e le diverse componenti del territorio: Stato ed enti locali, Asl e Consorzi socio-assistenziali, associazioni di categoria, Rfi, comitati di quartiere e singoli cittadini. Un sistema «unitario sì, ma pluralista e interdisciplinare», perché, sottolinea il prefetto, «da tempo siamo consapevoli del fatto che la sola azione di polizia non è più sufficiente». Alla presenza e all’attività delle Forze dell’Ordine deve quindi affiancarsi «una forte azione di prevenzione» capace di assicurare condizioni adeguate di vivibilità, decoro urbano e convivenza civile, contrastando il degrado e garantendo «la piena, libera e sicura fruizione degli spazi pubblici, come le stazioni ferroviarie e i giardini pubblici». La sicurezza, prosegue Savastano, deve poggiare su più pilastri tra loro collegati. Accanto alle politiche di pubblica sicurezza e sicurezza urbana servono «adeguate politiche urbanistiche, di riqualificazione e rigenerazione urbana, efficaci politiche sociali, politiche di rilancio e di ripresa economico-commerciale, iniziative e progetti culturali che coinvolgano i cittadini e i quartieri, oltre a “robuste” politiche socio-sanitarie». Un percorso che, precisa, «lo si costruisce insieme, confrontandosi e condividendo percorsi, strategie, obiettivi e finalità». Il prefetto concentra quindi l’attenzione sulle responsabilità che competono alle istituzioni provinciali e comunali, richiamando una responsabilità pubblica «integrata e condivisa». Il coordinamento delle Forze dell’Ordine, l’attività preventiva delle istituzioni statali e la conoscenza capillare del territorio propria degli amministratori locali devono procedere «in perfetta sintonia», insieme agli interventi dei Comuni in materia di riqualificazione urbana, pulizia delle strade e servizi sociali. Ai primi cittadini Savastano rivolge un messaggio netto: «I sindaci, che hanno scritto di non essere né giudici né poliziotti… (ma nessuno chiede loro di esserlo) non sono e non devono sentirsi soli». Pur nel rispetto dei confini stabiliti dalla legge sulle competenze in materia di ordine e sicurezza pubblica, la storia della provincia di Cuneo dimostra, secondo il prefetto, che «i risultati migliori si ottengono quando lo Stato e le Autonomie locali camminano fianco a fianco». In questo quadro assumono particolare importanza strumenti come i Patti locali per la sicurezza urbana e i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, ai quali sindaci e presidente della Provincia partecipano per rappresentare direttamente le esigenze delle rispettive comunità e contribuire alla ricerca delle risposte più adeguate, sia sul piano politico-amministrativo sia su quello tecnico-operativo. Savastano accoglie quindi «con assoluto favore» la richiesta degli amministratori di aprire «una nuova stagione di confronto e di ascolto reciproco». Per il prefetto, «il dialogo leale, pragmatico e scevro da qualsiasi strumentalizzazione o pregiudizio è l’unica strada percorribile per dare risposte concrete alle istanze delle nostre comunità». Da qui l’invito ai nove sindaci firmatari a un nuovo incontro presso il Palazzo del Governo, che si aggiungerà ai numerosi confronti già svolti in Prefettura e nei municipi della provincia, anche attraverso i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica “itineranti”. L’obiettivo sarà «analizzare nel dettaglio le criticità evidenziate, condividere le strategie di prevenzione e presidio del territorio già in atto e definire insieme nuove linee d’azione partecipata», proseguendo lungo la strada di quello che Savastano definisce il «modello Cuneo», fondato su «concretezza, cooperazione e senso dello Stato». «La porta della Prefettura è, e continuerà ad essere, sempre aperta», conclude Savastano, ricordando che la Prefettura rappresenta «la presenza coesiva dello Stato sul territorio» e che «il confronto tra Prefetto e Sindaci è il collante della tenuta democratica e sociale del territorio». Un rapporto istituzionale che deve essere anche visibile ai cittadini: «Quando il cittadino vede il Prefetto e il sindaco camminare fianco a fianco percepisce che le Istituzioni sono unite, solide e orientate al bene comune. È questo il nostro compito ed è questo il patto che mi propongo di rinnovare ogni giorno sul territorio». L’auspicio, che per Savastano è «una certezza», è dunque quello di continuare a «costruire insieme migliori condizioni di convivenza sociale».

Dettagli

Scritto da zaira

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 12 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Settembre-Peveragnese-2026.jpg)

## [ Settembre Peveragnese 2026: gli appuntamenti del weekend ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/settembre-peveragnese-gli-appuntamenti-del-weekend)

È entrato nel vivo il programma del “Settembre Peveragnese”. Dopo lo spettacolo “Il temporale forte” e la polentata della locale sezione CAI, tenutesi nel primo weekend di settembre, gli appuntamenti diffusi proseguiranno fino a fine mese.

Venerdì 11 settembre alle 21, in occasione del venticinquesimo anniversario dall’attentato alle Torri Gemelle, verrà proiettato un docufilm proprio su questa data impossibile da dimenticare e che ha segnato la storia contemporanea.

Sabato 12, alle ore 15, si terrà una passeggiata in frazione Madonna dei Boschi, con partenza da piazza Santa Maria. In collaborazione con le associazioni Il Ricetto e Gai Saber e con la Compagnia del Birùn APS, i partecipanti andranno alla scoperta di una delle aree verdi più suggestive di Peveragno. Alle 18, invece, Santa Messa presso il locale santuario.

Domenica 13 settembre l’intera giornata sarà caratterizzata dalla Festa della Madonna con mercatino dell’antiquariato, pranzo al centro A la Sousta ed esibizione di moto freestyle nel pomeriggio in piazza Domenica Tassone. La giornata si concluderà con il concerto della banda musicale di Peveragno, ancora una volta A la Sousta.

Lunedì 14, quindi, sempre presso il centro A la Sousta, a partire dalle ore 21 serata danzante con il gruppo Non solo liscio.

“Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età. Come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità.” Cantava Francesco Guccini. E il “Settembre Peveragnese” ci ricorda questa dolce nostalgia con tanti eventi tra divertimento, enogastronomia e convivialità.

![Settembre Peveragnese 2026 3](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Settembre-Peveragnese-2026-3.jpg)

Dettagli

Scritto da v.s.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 11 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/snapshot2.jpg)

## [ 11 settembre, 25 anni dopo: quando il ricordo diventa storia ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/11-settembre-25-anni-dopo-quando-il-ricordo-diventa-storia)

Sono trascorsi venticinque anni. Per chi l’11 settembre 2001 era già abbastanza grande da ricordare, alcune immagini sembrano appartenere ancora al presente: il fumo sopra Manhattan, le Torri Gemelle, le persone ferme davanti ai televisori, l’incredulità di fronte a qualcosa che, fino a poche ore prima, sembrava semplicemente inconcepibile. Per milioni di giovani, invece, l’11 settembre è già storia. Ed è forse questa la novità più significativa del venticinquesimo anniversario degli attentati: il passaggio dalla memoria vissuta alla memoria da trasmettere. Il National September 11 Memorial &amp; Museum osserva che circa 100 milioni di americani sono oggi troppo giovani per ricordare personalmente quel giorno. Una generazione intera conosce quindi l’11 settembre attraverso i racconti dei genitori, i libri, la scuola, i documentari e le immagini conservate negli archivi.

**I nomi, ancora una volta**

A Ground Zero, questa mattina, il rito della commemorazione mantiene volutamente una forma essenziale.I familiari delle vittime si riuniscono nella Memorial Plaza e leggono uno dopo l’altro i nomi delle 2.983 persone ricordate dal Memorial: le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e quelle dell’attentato al World Trade Center del 26 febbraio 1993. Non sono previsti comizi politici durante la tradizionale lettura dei nomi. Ci sono invece i silenzi. Quest’anno sono sette. Sei ricordano i momenti cruciali di quella mattina: gli impatti degli aerei contro le due torri, i loro crolli, l’attacco al Pentagono e la caduta del volo United Airlines 93 in Pennsylvania.Il settimo silenzio è una novità del venticinquesimo anniversario. È dedicato alle persone morte negli anni successivi a causa delle malattie e delle conseguenze sanitarie collegate all’11 settembre.È un’aggiunta che modifica, in qualche modo, anche il significato dell’anniversario. Perché ricorda che la storia dell’11 settembre non terminò quando si spensero le telecamere su Manhattan.

**Le vittime venute dopo**

Le polveri e i materiali dispersi dal crollo del World Trade Center hanno lasciato conseguenze che continuano a essere studiate e affrontate. Reuters riferisce che il World Trade Center Health Program, il programma federale dedicato alle persone esposte e alle patologie associate all’11 settembre, conta oltre 150 mila iscritti. Più di 9 mila persone appartenenti al programma sono morte, anche se questo dato non significa automaticamente che ogni decesso sia stato causato dall’esposizione dell’11 settembre. È proprio questa lunga eredità sanitaria che il nuovo momento di silenzio vuole riconoscere. Tra le storie raccolte da Reuters per il venticinquesimo anniversario c’è anche quella di Scott Larsen. Aveva quattro anni quando suo padre, vigile del fuoco di New York, morì nel crollo del World Trade Center. Da adulto ha scelto di diventare a sua volta pompiere. Non è un caso isolato: secondo Reuters, sono 58 i figli di vigili del fuoco morti l’11 settembre che hanno seguito professionalmente le orme dei loro genitori.

**Un giorno che ha cambiato molto più di New York**

L’11 settembre provocò quasi 3.000 morti e modificò profondamente gli Stati Uniti e gli equilibri internazionali. Seguirono la guerra in Afghanistan, quella in Iraq, nuove strutture dedicate alla sicurezza interna, maggiori poteri di sorveglianza e cambiamenti radicali nei controlli aeroportuali. Associated Press ricorda inoltre un’altra conseguenza che non dovrebbe essere cancellata dalla memoria di quel periodo: negli Stati Uniti gli attentati alimentarono anche diffidenza, discriminazioni e crimini d’odio nei confronti dei musulmani. Ricordare venticinque anni dopo significa dunque confrontarsi non soltanto con ciò che accadde durante quelle ore, ma anche con ciò che venne dopo.

**2.977 luci per far rivivere le Torri**

New York ha iniziato a ricordare il venticinquesimo anniversario già nella notte del 9 settembre, con un’immagine destinata a rimanere tra le più suggestive di queste commemorazioni. **2.977 punti luminosi (nello scatto in pagina da video Rai News <https://www.facebook.com/watch/?v=1445233557521122>), uno per ciascuna vittima degli attentati del 2001, si sono sollevati nel cielo sopra il porto della città**. Prima una grande spirale di luce, poi, lentamente, la ricomposizione delle sagome delle Torri Gemelle. L’installazione, intitolata *“2,977 Lights Over New York Harbor”*, è stata progettata con il contributo di familiari delle vittime, sopravvissuti e soccorritori. Non un numero scelto per impressionare, dunque, ma l’esatto contrario: **una luce per restituire individualità a ciascuna delle 2.977 vite perdute**.

Dettagli

Scritto da zaira

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 11 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Pium-se-n-cafe.jpg)

## [ Stasera a Chiusa Pesio la commedia dialettale “Pium-se ‘n cafè!” ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/stasera-a-chiusa-pesio-la-commedia-dialettale-pium-se-n-cafe)

Equivoci, fraintendimenti e colpi di scena danno vita alle rocambolesche vicende della famiglia Cancella alle prese con una serie di guai da risolvere. Il Centro Incontri Anziani di Chiusa di Pesio si prepara a ospitare, giovedì 10 settembre alle ore 21, la divertente commedia dialettale Pium-se ‘n cafè! Presso lo spazio di via Giovanni Mauro 8 la Compagnia Amatoriale Crica del Borgat, di Mondovì, porterà in scena la commedia in due tempi di Ranalli – D’Angelo con la regia di TurLuch. Lo spettacolo è ambientato negli anni ‘70: tornati a casa dopo il funerale di una vecchia zia, la famiglia Cancella si ritrova ad affrontare una serie di imprevisti e di situazioni improbabili, dove le personalità dei protagonisti emergeranno con i loro tratti distintivi e sempre un po’ fuori dall’ordinario. La commedia, in origine in dialetto abruzzese, nasce dall’estro degli autori Antonio Ranalli ed Enzo D’Angelo, ed è stata riadattata in piemontese da Luciano Turco. Sul palcoscenico si incontrerà un cast variegato, pronto a dar vita a una trama esilarante e piena di simpatia: Amedeo Cancella; Emilia, moglie di Amedeo; Letizia, sua sorella; Pasquale, padre di Emilia; Bruno, fratello di Emilia; Gelsomina, moglie di Bruno; Floriana, figliastra della defunta; Enrico, appuntato dei carabinieri e il Cav. Lo Bianco, usuraio. La serata è organizzata dal Centro Incontri Anziani con il contributo della Fondazione San Paolo. L’ingresso è a offerta libera. Per informazioni e prenotazioni: 333/7177006.

Dettagli

Scritto da v.s.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 10 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Incendi-boschivi.jpg)

## [ Incendi boschivi: domani cessa lo stato di massima pericolosità ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/incendi-boschivi-domani-cessa-lo-stato-di-massima-pericolosita)

Da domani, venerdì 11 settembre, terminerà in tutto il Piemonte lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, in vigore dall’8 luglio. La decisione della Regione arriva dopo le valutazioni del Centro funzionale regionale di Arpa Piemonte e del Settore Protezione civile, che hanno rilevato il venir meno delle condizioni di rischio che avevano portato all’adozione del provvedimento. Con la cessazione dello stato di massima pericolosità decadono anche gli specifici divieti previsti dalla normativa regionale per questa fase di rischio. Tra questi, quelli riguardanti l’accensione di fuochi e di fuochi pirotecnici entro cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi. «Il miglioramento delle condizioni sul territorio regionale ci consente di chiudere lo stato di massima pericolosità e di superare le particolari restrizioni che erano state introdotte per tutelare il nostro patrimonio boschivo e la sicurezza delle persone», spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi.

La fine delle restrizioni specifiche è particolarmente significativa anche per i Comuni e le comunità impegnati nell’organizzazione di feste e manifestazioni nelle prossime settimane. «La cessazione dello stato di massima pericolosità consente il venir meno degli specifici divieti legati a questa fase, compreso quello relativo ai fuochi pirotecnici nelle aree interessate dalla normativa», aggiunge Gabusi. Resta comunque necessario mantenere prudenza e attenzione.

La Regione ricorda infatti che la cessazione dello stato di massima pericolosità non esclude il rispetto delle altre disposizioni e prescrizioni vigenti e che ogni iniziativa dovrà essere svolta adottando comportamenti responsabili.

Dettagli

Scritto da f.trax.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 10 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Poste.jpeg)

## [ Posticipata la riapertura dell’ufficio postale di Peveragno ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/posticipata-la-riapertura-dellufficio-postale-di-peveragno)

Il Comune di Peveragno segnala che, a differenza di quanto previamente comunicato da Poste Italiane, l’ufficio postale cittadino riaprirà mercoledì 16 settembre. Il Comune provvederà in ogni caso a informare tempestivamente i cittadini qualora ci fossero ulteriori novità.

Dettagli

Scritto da v.s.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/locandina_cani.jpg)

## [ La Granda ospita il Campionato Nazionale Cani da Soccorso ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/la-granda-ospita-il-campionato-nazionale-cani-da-soccorso)

Sarà la provincia di **Cuneo** a ospitare la nona edizione del **"Campionato Nazionale Cani da Soccorso Associazione Nazionale Alpini"**, l'appuntamento più importante dell'anno per le Unità Cinofile dell'Ana organizza dal **Nucleo Cinofilo La Granda** della **Protezione Civile Ana** Sezione di **Cuneo**. La tre giorni prenderà il via **venerdì 11 settembre** alle 17 con la cerimonia d'apertura presso il **Memoriale della Divisione Alpina Cuneense** di **Cuneo**. Nelle giornate di **sabato 12** e **domenica 13**, l'**Oratorio Salesiano Don Bosco** di **Cuneo** farà da teatro alle prove di obbedienza aperte al pubblico. In contemporanea si terranno le sfide specialistiche: le simulazioni di ricerca in superficie nel territorio di **Castelletto Stura** e quelle di ricerca su macerie a **Fossano**, ricreando scenari operativi in ambiente boschivo e crolli. La manifestazione si chiuderà **domenica 13 settembre** dalle 15.30 presso l'**Oratorio Salesiano Don Bosco** di **Cuneo** con le premiazioni, i saluti ufficiali e il passaggio della stecca.Per informazioni è possibile contattare il responsabile del **Nucleo Cinofilo La Granda** **Carlo Bassino** al numero 347/52.49.050.

Dettagli

Scritto da zaira

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Siccita.jpg)

## [ Siccità, Coldiretti Cuneo: «Serve subito lo stato di calamità naturale» ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/siccita-coldiretti-cuneo-serve-subito-lo-stato-di-calamita-naturale)

«È urgente accelerare le procedure che consentano di giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale». È la richiesta avanzata da Coldiretti Cuneo al Tavolo Verde convocato in Regione sull’emergenza siccità, che continua a mettere sotto pressione le imprese agricole piemontesi. Il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada chiede interventi immediati per sostenere le aziende colpite. «Oltre allo strumento del Fondo AgriCat, sicuramente utile, abbiamo richiesto che vengano messe in atto, nell’immediato, tutta una serie di misure straordinarie ed urgenti per sostenere l’attività produttiva ed evitare che le imprese interessate subiscano eventuali ulteriori penalizzazioni». I danni alle produzioni, sottolinea Nada, sono già significativi e rendono necessario il riconoscimento della calamità naturale. Al tavolo si è parlato anche della necessità di rivedere il sistema irriguo regionale. Per il direttore Francesco Goffredo serve infatti una riforma che garantisca alle aziende una maggiore disponibilità d’acqua. Coldiretti sollecita inoltre l’accelerazione del Piano invasi, così da aumentare la capacità di stoccaggio e ridurre il ricorso a interventi d’emergenza nei periodi di siccità. Sul tavolo anche il caro fertilizzanti. Nada ha chiesto un intervento per riconoscere un indennizzo alle aziende che nel 2026 hanno dovuto sostenere i maggiori costi per l’acquisto di concimi e fertilizzanti.

Dettagli

Scritto da f.trax.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

Pagina 9 di 62

- [ ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)
- [ ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=63)
- [ 4 ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=27)
- [ 5 ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=36)
- [ 6 ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=45)
- [ 7 ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=54)
- [ 8 ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=63)
- [9](#)
- [ 10 ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=81)
- [ 11 ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=90)
- [ 12 ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=99)
- [ 13 ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=108)
- [ ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=81)
- [ ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese?start=549)
