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title: 'Cuneese - Provincia Granda - Risultati da #54'
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## [ Peveragno: soccorsa un'escursionista 70enne sul monte Besimauda ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/peveragno-soccorsa-unescursionista-70enne-sul-monte-besimauda)

Intervento congiunto oggi pomeriggio del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese nel comune di Peveragno per il recupero di un'escursionista 70enne infortunata sul monte Besimauda. L'allarme è stato lanciato intorno alle 14 dopo che la donna, in seguito a un malore, è caduta lungo la pietraia nei pressi della cima, in un punto interessato da rapidi cambiamenti tra nuvole e nebbia. Sul posto è intervenuto l'elisoccorso che ha sbarcato, a monte della paziente, il tecnico del Soccorso Alpino e il medico che hanno dovuto procedere con progressione alpinistica per raggiungerla. La donna è stata stabilizzata mentre una squadra si portava al campo base allestito presso il cimitero di Peveragno nell'eventualità di un recupero via terra se le condizioni meteo non fossero migliorate.
Fortunatamente, grazie a una breve finestra di maggiore visibilità, l'elicottero è decollato ed è riuscito nel recupero della paziente che è stata ricoverata in ospedale con un codice verde.

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Scritto da zaira

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 22 Settembre 2026

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## [ Peveragno: nominate la commissione urbanistica e quella edilizia ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/peveragno-nominate-la-commissione-urbanistica-e-quella-edilizia)

Si è tenuto nella serata di martedì scorso il primo consiglio comunale di Peveragno dopo una breve pausa estiva. Oltre al bilancio, l’assemblea dei rappresentanti cittadini ha nominato i professionisti che accompagneranno l’amministrazione nelle consulenze tecniche di lavori della città.

Nello specifico, come revisore dei conti è stata individuata Silvia Bersano, per un compenso onnicomprensivo di 9.000 euro annui.

La commissione urbanistica sarà composta da Ermanno Goletto e Maurizio Mandrile come espressione della maggioranza e Pierangelo Mattalia, nominato invece dall’opposizione.

Infine, la commissione edilizia è composta da tre espressioni differenti: l’Ordine degli Architetti della Provincia di Cuneo, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cuneo e il Collegio dei Geometri di Cuneo. Per le tre realtà professionali è stato nominato rispettivamente un componente: l’architetto Tiziana Barbarossa, l’ingegner Fabrizio Pellegrino e la geometra Elisabetta Berardi.

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Scritto da v.s.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 21 Settembre 2026

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## [ Chiusa Pesio, banco di beneficenza: donati 6.000 euro alla Casa di Riposo ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/chiusa-pesio-banco-di-beneficenza-donati-6-000-euro-alla-casa-di-riposo)

Il banco di beneficenza 2026 di San Bartolomeo di Chiusa Pesio, gestito dalle volontarie dell'Associazione Amici Alta Valle Pesio, ha donato 6.000 euro alla Casa di Riposo Musso-Gastaldi, presente nella suddetta frazione chiusana. Un impegno profondo per la comunità, che si riverbera nel bene fatto al prossimo.

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Scritto da v.s.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 21 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_16/Caro-carburanti.jpg)

## [ Caro carburanti, Confartigianato Cuneo: «Basta misure a singhiozzo» ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/caro-carburanti-confartigianato-cuneo-basta-misure-a-singhiozzo)

Le imprese artigiane e gli autotrasportatori non possono più fare i conti con rincari e agevolazioni che cambiano ogni pochi giorni. È il grido d’allarme di Confartigianato Imprese Cuneo, che chiede al Governo interventi strutturali sul costo dei carburanti, insieme a misure mirate per le famiglie più esposte agli aumenti. Il nuovo provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 settembre, con la proroga della riduzione delle accise sul gasolio fino al 5 ottobre, offre un sollievo soltanto temporaneo. Lo sconto, considerando anche l’effetto dell’Iva, sarà di 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre, per poi scendere a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre. Il decreto prevede inoltre 21,2 milioni di euro per estendere a ottobre il credito d’imposta destinato agli autotrasportatori. Per l’associazione cuneese si tratta di interventi utili nell’immediato, ma insufficienti per affrontare una situazione che pesa sulla capacità delle imprese di programmare costi, tariffe e investimenti. Al caro carburanti si sommano infatti gli aumenti delle materie prime, l’instabilità dei costi energetici e le difficoltà di accesso al credito. Secondo i dati citati da Confartigianato, negli ultimi dieci anni l’Italia ha perso circa 434 mila artigiani, pari al 25,1% del totale delle imprese. Per non trasferire integralmente gli aumenti sui clienti e non perdere ulteriore domanda, molte attività hanno assorbito i maggiori costi, comprimendo i propri margini. Una situazione particolarmente delicata riguarda l’autotrasporto. Le aziende devono affrontare l'aumento dei costi operativi, i rapporti con la committenza e margini ridotti, mentre la volatilità dei prezzi del carburante rende difficile pianificare l'attività nel medio periodo. Se prima della crisi il carburante rappresentava mediamente il 20% dei costi aziendali, oggi la sua incidenza può arrivare attorno al 30%, seconda soltanto al costo del personale. «Non è possibile governare un problema strutturale attraverso proroghe di una settimana o di quindici giorni», afferma Daniela Balestra, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo. «Un autotrasportatore deve poter stabilire il costo di un servizio, concordare una tariffa con il cliente, programmare un investimento. Non può farlo se una delle sue principali voci di costo cambia continuamente».

L'associazione richiama anche le stime dell'Ufficio studi della Cgia, secondo cui nel 2026 l'aumento dei costi dei carburanti determinerebbe a livello nazionale un aggravio di circa 13,6 miliardi di euro rispetto al 2025, pari al 20,4% in più. Per imprese e famiglie, la stima dei maggiori costi di benzina e gasolio raggiunge invece 807 milioni di euro, con un incremento del 19,7%. La richiesta di un sostegno stabile Confartigianato Cuneo ritiene che il riconoscimento della specificità dell'autotrasporto, confermato dall'estensione a ottobre del credito d'imposta, debba rappresentare il punto di partenza per una politica più stabile. La proposta è quella di introdurre un trattamento agevolato specifico sul carburante per la categoria, prendendo a riferimento meccanismi già previsti per comparti particolarmente esposti ai costi energetici, come l'agricoltura. L'associazione torna inoltre a chiedere una revisione del meccanismo dell'Iva sulle accise, che porta l'imposta ad applicarsi anche sulla componente fiscale del prezzo del carburante. «Per un'impresa di autotrasporto il gasolio non è una spesa accessoria: è una materia prima indispensabile per svolgere il proprio lavoro», sottolinea Claudio Berardo, rappresentante provinciale degli Autotrasportatori di Confartigianato Cuneo. «Continuiamo a ritenere necessario uno strumento specifico e stabile per la categoria, invece di dover attendere di volta in volta la prossima misura emergenziale».

Diversa, secondo l'associazione, dovrebbe essere la risposta per le famiglie. Al posto di una riduzione generalizzata del prezzo alla pompa, viene proposto un «Credito Mobilità Rimborsabile», uno strumento temporaneo rivolto soprattutto ai nuclei con redditi più bassi, ai pendolari e a chi vive in aree dove il trasporto pubblico non rappresenta un'alternativa concreta all'automobile. «Per le famiglie è essenziale proteggere maggiormente chi è realmente esposto agli aumenti. Per l'autotrasporto occorre riconoscere che il carburante è un fattore produttivo e costruire finalmente una risposta specifica», conclude Balestra. «Continuare con interventi validi per pochi giorni può attenuare l'emergenza, ma non consente alle imprese di uscirne».

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Scritto da f.trax.

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Pubblicato: 21 Settembre 2026

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## [ Ricerche e incidente nella notte nel Cuneese ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/ricerche-e-incidente-nella-notte-nel-cuneese)

Numerosi interventi nella appena trascorso per i Vigili del Fuoco del territorio provinciale cuneese. Alle 20.30 a **Vottignasco**, è stato dato l’allarme per un bambino che era uscito in bicicletta nel pomeriggio e non aveva fatto rientro a casa. I genitori hanno chiesto l’intervento dei soccorsi e il ragazzo è stato ritrovato poco dopo dai Vigili del Fuoco. Ricerca persone anche ad Acceglio, in prossimità del gruppo Castello-Provenzale, dove due persone non riuscivano a fare rientro. In un primo momento sembrava che il Soccorso Alpino le avesse individuate, ma sono state rintracciate solamente nella notte dal gruppo SAF dei Vigili del Fuoco, intervenuto da Cuneo insieme ai volontari di Busca. Poco dopo la mezzanotte un incidente si è verificato a Bra: tre le auto coinvolte in uno scontro la cui dinamica è ancora in fase di accertamento. Quattro le persone coinvolte, due delle quali sono rimaste ferite: una è stata elitrasportata in gravi condizioni, mentre l’altra è stata condotta in ambulanza in ospedale. Un altro incidente è avvenuto a Cavallermaggiore intorno alle 2 del mattino, dove un uomo ha perso autonomamente il controllo del proprio veicolo. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Saluzzo e Savigliano. Principio d’incendio poco dopo a un camper a Villanova Solaro, dove è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Saluzzo. Infine, alle 7 di questa mattina, si è verificato un altro incidente sul viadotto Sarti, a Cuneo. Anche in questo caso una sola persona è rimasta coinvolta.

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Scritto da zaira

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Pubblicato: 20 Settembre 2026

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## [ A Rocca de’ Baldi l’autunno si annuncia con la musica ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/a-rocca-de-baldi-lautunno-comincia-con-la-musica)

Il 13 agosto 1809 un viaggiatore davvero insolito attraversa Rocca de’ Baldi. Ha 67 anni, veste di bianco ed è sorvegliato dagli uomini di Napoleone. È Papa Pio VII, arrestato a Roma poche settimane prima e trascinato lontano dallo Stato pontificio dopo essere entrato in aperto conflitto con l’imperatore francese. Il viaggio è lungo e faticoso. Dopo essere stato condotto in Francia, Pio VII viene riportato al di qua delle Alpi attraverso il colle di Tenda, raggiunge Cuneo e quindi riparte in direzione di Mondovì. La strada passa proprio da Rocca de’ Baldi, dove il pontefice trova ospitalità per la notte nella casa del sindaco Carlo Prandi. Il giorno seguente riprenderà il cammino che lo porterà infine a Savona, dove resterà prigioniero per anni. A più di due secoli di distanza, quel breve passaggio riemerge nel luogo che ne conserva la memoria. Domenica 20 settembre alle 18, nel Salone d’onore del Castello di Rocca de’ Baldi, il professor Piero Dadone, della Società di Studi Storici della Provincia di Cuneo, racconterà la vicenda nell’ambito dell’“Equinozio d’autunno”. È proprio l’agosto del 1809 e il passaggio del Papa prigioniero di Napoleone il tema storico scelto per l’appuntamento. Ma prima delle parole saranno le note a riempire il castello. E anche qui il tempo sembra divertirsi a intrecciare le generazioni. Al pianoforte centenario August Förster Löbau siederà infatti Maria Teresa Guglielmino, classe 1933: novantatré anni, una lunga familiarità con la tastiera e una vitalità musicale che non appartiene soltanto ai ricordi. Nel 2024, a novant’anni, aveva suonato a Cuneo in occasione del centesimo compleanno di Violetta Balocco; nella stessa occasione raccontava di accompagnare ancora quotidianamente all’organo le funzioni religiose al Sacro Cuore. Per Rocca de’ Baldi ha scelto un programma che comincia, quasi inevitabilmente, dall’Autunno di Antonio Vivaldi, per proseguire con *La Matinée* di Jan Ladislav Dussek e l’Allegro dalla Sonatina op. 25 n. 1 di Friedrich Kuhlau. Un Papa dell’Ottocento, una pianista nata nel 1933, uno strumento centenario e le sale di un antico castello.

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Scritto da zaira

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Pubblicato: 18 Settembre 2026

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## [ Morozzo sostiene il “Cammino dei Certosini” ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/morozzo-sostiene-il-cammino-dei-certosini)

Un nuovo cammino per unire Cuneo e la pianura alla Certosa di Pesio, seguendo il filo della storia certosina e valorizzando paesaggio, ambiente e cultura. È il progetto “Il Cammino dei Certosini – Lotto I”, promosso dall’associazione Visit Valle Pesio – Cöeur ed Muntagna, che ha ottenuto il sostegno del Comune di Morozzo alla candidatura al bando “Manifesta Bellezza 2026” della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. La Giunta comunale, riunita il 9 settembre, ha deciso all’unanimità di appoggiare l’iniziativa e ha approvato la relativa lettera di sostegno, autorizzando il sindaco Sergio Costamagna a sottoscriverla. La candidatura rientra nella misura del bando dedicata al patrimonio paesaggistico e agli interventi di valorizzazione. L’obiettivo indicato nel progetto è la creazione di un itinerario turistico-escursionistico capace di collegare la città di Cuneo e la pianura circostante con la Certosa di Pesio. Un percorso pensato per valorizzare il patrimonio storico, ambientale e paesaggistico legato alla presenza e alla storia dell’Ordine certosino e, nello stesso tempo, contribuire alla costruzione di un’offerta turistica di qualità. Una proposta nella quale l’amministrazione di Morozzo riconosce un interesse anche per il proprio territorio. Il Cammino, secondo quanto evidenziato nella delibera, può infatti favorire una promozione più ampia e integrata del patrimonio storico, ambientale, culturale e turistico, incoraggiando forme di turismo culturale e sostenibile. Il sostegno del Comune, almeno in questa fase, non comporta però alcun onere finanziario immediato per il bilancio comunale né obblighi di cofinanziamento. Eventuali future forme di collaborazione o partecipazione alle attività del progetto dovranno essere valutate successivamente e accompagnate dagli specifici atti dell’amministrazione.

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Scritto da zaira

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Pubblicato: 18 Settembre 2026

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## [ Bollo auto, nel 2027 esenzione per oltre 230 mila cuneesi ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/bollo-auto-dal-2027-esenzione-per-oltre-230-mila-cuneesi)

**Sono 230.977 i cuneesi che potrebbero non pagare il bollo auto o moto nel 2027.** È il dato relativo alla provincia di Cuneo diffuso in Piemonte dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri della nuova esenzione dalla tassa automobilistica. Una platea particolarmente ampia, seconda in regione soltanto a quella della Città metropolitana di Torino. La misura riguarda il primo veicolo intestato a una persona fisica e, per le automobili, interessa i mezzi di potenza non superiore a **80 kW, circa 109 cavalli**. Sono compresi anche i motocicli secondo le condizioni previste dal provvedimento. Non sono previsti limiti legati all’Isee. In Piemonte i beneficiari stimati sono complessivamente **1.636.491**: 1.416.089 proprietari di automobili e 220.402 possessori di moto e scooter. La provincia di Cuneo, con 230.977 persone interessate, rappresenta quindi una quota consistente della platea regionale. L’impatto economico complessivo stimato per il Piemonte è nell’ordine di **170 milioni di euro di bollo non versato**. Le minori entrate delle Regioni dovrebbero essere compensate attraverso trasferimenti statali. Non è stato invece diffuso, nelle fonti consultate, un dato ufficiale che permetta di quantificare con precisione quanti milioni di euro resteranno nelle tasche dei soli contribuenti della provincia di Cuneo. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha accolto favorevolmente il provvedimento, sottolineando come l’automobile rappresenti per molte famiglie uno strumento necessario per lavorare e spostarsi. Le opposizioni regionali hanno invece sollevato interrogativi sulle coperture finanziarie e sulle possibili conseguenze per i conti e i servizi regionali. Un aspetto merita particolare attenzione: **l’esenzione prevista dal provvedimento riguarda al momento il 2027**. Il Governo ha espresso l’obiettivo di renderla strutturale con la successiva legge di Bilancio. Saranno quindi i prossimi passaggi normativi a definire definitivamente la durata dell’agevolazione. Per una provincia estesa e caratterizzata da numerosi piccoli centri come quella di Cuneo, dove l’automobile resta per molti cittadini indispensabile negli spostamenti quotidiani, la platea indicata è comunque rilevante: **oltre 230 mila persone potenzialmente interessate dall’esenzione**, un dato che colloca il Cuneese al secondo posto in Piemonte per numero di beneficiari.

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Scritto da zaira

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Pubblicato: 18 Settembre 2026

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## [ Monviso, tre mesi senza scendere a zero gradi a oltre 3.300 metri: la Regione corre ai ripari ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/monviso-tre-mesi-senza-scendere-a-zero-gradi-a-oltre-3-300-metri-la-regione-corre-ai-ripari)

Dal 10 giugno al 10 settembre la temperatura registrata dalla stazione Arpa sul Monviso, a oltre 3.300 metri di quota, non è mai scesa a zero gradi. Tre mesi di caldo anche in alta montagna, mentre i recenti crolli riaccendono l’attenzione sulla stabilità delle pareti rocciose e sugli effetti dei cambiamenti climatici. Da questi dati è partito il primo Tavolo Monviso, convocato dalla Regione Piemonte per condividere le conoscenze scientifiche, individuare misure di prevenzione e ragionare sul futuro della frequentazione del massiccio.

All’incontro, presieduto dall’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, hanno partecipato il presidente della Regione Alberto Cirio, il presidente della Provincia di Cuneo e sindaco di Mondovì Luca Robaldo, il sindaco di Crissolo Fabrizio Re, Arpa Piemonte, tecnici regionali, università, guide alpine, Soccorso alpino, Carabinieri forestali e gli altri enti coinvolti nella gestione dell’ambiente montano. «Le montagne sono un patrimonio e una risorsa preziosa del nostro Piemonte e devono essere tutelate», ha sottolineato Cirio, evidenziando la necessità di conciliare cambiamento climatico, sicurezza e accessibilità. Per il governatore, l’aumento della frequentazione turistica impone una riflessione su modalità di accesso più sostenibili e ordinate, anche guardando alle esperienze di regolamentazione adottate sulle Dolomiti.

Particolare attenzione è stata riservata al territorio cuneese. «Ringrazio la Regione per questa convocazione e l’assessore Gallo per il coinvolgimento della Provincia», ha dichiarato Robaldo, assicurando la disponibilità del Settore Tutela del territorio e l’impegno dell’ente per garantire una corretta informazione ai cittadini e mantenere un collegamento diretto con i Comuni.

Il tema non riguarda soltanto la sicurezza delle pareti, ma anche quella di chi percorre sentieri e itinerari alpini. Secondo i dati presentati al tavolo, il Giro del Viso conta circa 40 mila utenti, mentre i passaggi nell’area circostante la montagna sono stimati in 200 mila. Le guide alpine hanno inoltre segnalato circa 200 persone sulla vetta nell’ultimo fine settimana. Il Soccorso alpino ha effettuato più di cento interventi negli ultimi tre anni, quasi la metà dei quali legati a persone che avevano smarrito il percorso.

Tra le ipotesi allo studio figura un tracciato alternativo verso il rifugio Quintino Sella, insieme a una migliore gestione dei flussi, al potenziamento della segnaletica e a eventuali limitazioni temporanee nelle zone più esposte. L’obiettivo, è stato ribadito, non è impedire l’accesso alla montagna, ma renderlo più consapevole e compatibile con la fragilità dell’ambiente. Arpa Piemonte, che studia il permafrost alpino dal 2006, considera lo stress termico un probabile fattore dei recenti distacchi e la degradazione del permafrost una possibile concausa, all’interno di un ammasso roccioso già fortemente fratturato. «L’aumento delle temperature e il degrado del permafrost possono contribuire a rendere più instabili le pareti rocciose», ha spiegato il direttore generale Secondo Barbero, sottolineando però che ogni fenomeno deve essere analizzato sulla base di dati ed evidenze scientifiche. Il lavoro proseguirà con ulteriori rilievi, anche attraverso l’utilizzo di droni, e con incontri tecnici tra Regione, Arpa, università e centri di ricerca. L’obiettivo è arrivare nella primavera del 2027 a una prima restituzione condivisa delle conoscenze e delle possibili azioni.

Il Tavolo Monviso potrebbe inoltre trasformarsi in un organismo permanente per la resilienza delle Alpi piemontesi, all’interno dell’Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici. Il prossimo appuntamento sarà il 22 settembre, con il Tavolo dedicato al Monte Rosa. «Vogliamo dare ai territori strumenti concreti per affrontare questi cambiamenti, ridurre l’esposizione ai rischi e mantenere la montagna accessibile», ha affermato Gallo.

Un percorso che, nelle intenzioni della Regione, dovrà unire monitoraggio, prevenzione, informazione e formazione, partendo dal Monviso per estendersi all’intero arco alpino piemontese.

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Pubblicato: 17 Settembre 2026

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