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title: 'Locker Amazon e InPost a Ceva: è scontro tra minoranza e Comune'
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L’autorizzazione all’installazione di due “locker” per il ritiro e la spedizione automatizzata dei pacchi su aree di proprietà pubblica ha riacceso a Ceva il dibattito sulle strategie di sviluppo urbano e di tutela del commercio di vicinato. Al centro della polemica c’è la delibera della Giunta comunale n. 73 dello scorso 28 maggio, approvata all’unanimità, che dà il via libera all’utilizzo del suolo pubblico per due punti di consegna: uno firmato InPost nei pressi del Peso pubblico e uno Amazon situato in Piazzetta San Francesco. Un provvedimento che ha provocato la dura presa di posizione dell’opposizione consiliare, a cui è seguita la replica del primo cittadino. Il confronto approderà successivamente in Consiglio comunale.

A sollevare il caso sono stati i consiglieri di minoranza Vincenzo Bezzone, ex sindaco della città, e l’avvocato Cinzia Gallo.

In un intervento indirizzato all’Amministrazione, Ascom e categorie economiche locali, i consiglieri ricordano che “un negozio di vicinato, soprattutto in una realtà come Ceva, non è soltanto un'attività economica, ma è una vetrina accesa, un luogo di incontro, un servizio e un presidio sociale”, sottolineando che “provare ad immaginare il nostro centro storico senza negozi significa immaginare una città più vuota e meno viva”.

Pur precisando che “nessuno vuole impedire ai cittadini di acquistare online e nessuno è contro la tecnologia”, Bezzone e Gallo mettono in discussione le priorità dell’Amministrazione. I due consiglieri evidenziano come “se l'e-commerce è già in forte crescita, ci si chiede se abbia davvero bisogno di essere ulteriormente favorito da un piccolo Comune mettendo a disposizione spazi pubblici”, rimarcando che “Amazon certamente non ha bisogno dell'aiuto del Comune di Ceva, i nostri commercianti, invece, hanno bisogno di attenzione e tutela”.

I due firmatari della nota ricordano che sono proprio gli esercenti locali quelli che “investono nella nostra città, sostengono affitti, utenze e personale e, quando ne ricorrono i presupposti, pagano TARI, IMU, canoni e altri tributi e oneri locali, ma soprattutto sono loro che ogni mattina alzano una serranda e tengono viva Ceva”, tenendo presente che “un locker non accende una vetrina, non crea socialità e non potrà mai sostituire il ruolo economico e sociale di un negozio di vicinato”.

La minoranza solleva inoltre perplessità sugli aspetti amministrativi, evidenziando che la delibera stabilisce che “installazione, manutenzione e gestione saranno a carico dei concessionari, ma non indica quale canone o corrispettivo verrà riconosciuto al Comune per l'utilizzo delle aree pubbliche, demandando agli uffici i successivi atti e contratti”.

I consiglieri chiedono quindi “a quali condizioni saranno concessi questi spazi, quale vantaggio ne ricaverà Ceva, se sia stato valutato l'impatto sul commercio locale e se i commercianti e le loro rappresentanze siano stati preventivamente coinvolti”.

Infine, l'opposizione punta il dito sulla motivazione dell'”urgenza a provvedere” che ha portato la Giunta a rendere l'atto immediatamente eseguibile, chiedendosi se “era davvero urgente per Ceva installare i locker dei grandi operatori dell'e-commerce, oppure se sarebbe più urgente mettere in campo nuove iniziative per aiutare chi ogni mattina apre un negozio nella nostra città”, augurandosi un riesame della decisione e ribadendo che “non è una battaglia contro Amazon né contro l'e-commerce, ma è una questione di priorità: Amazon non ha certamente bisogno della tutela del Comune di Ceva, i commercianti cebani, invece, hanno tutto il diritto di aspettarsela, perché difendere il commercio di vicinato significa difendere Ceva”. 
La replica del sindaco Fabio Mottinelli non si è fatta attendere. Il primo cittadino ha esordito sostenendo che “Bezzone e Gallo attaccano le nuove tecnologie, ma per criticarle si affidano proprio all’intelligenza artificiale. La contraddizione è evidente”, aggiungendo che “le innovazioni vanno certamente affrontate con responsabilità, ma soprattutto con la capacità di comprenderle e coglierne le opportunità, anziché trasformarle in pretesti per sterili polemiche mediatiche”.

Mottinelli rivendica la bontà del provvedimento affermando che “lo stesso vale per i locker Amazon e InPost. I cittadini acquistano già online e questi servizi sono presenti in molti Comuni. La domanda è semplice: vogliamo che i cittadini si spostino nei Comuni limitrofi o nei centri commerciali per ritirare i pacchi, oppure vogliamo offrire questo servizio anche a Ceva, vicino al centro storico e alle nostre attività?”.

Secondo il sindaco, l'installazione dei punti di ritiro potrebbe generare un circolo virtuoso per il commercio tradizionale, in quanto “chi viene a ritirare un pacco può fermarsi in edicola, entrare in un negozio, prendere un caffè o fare un acquisto. Allo stesso modo, poter spedire più facilmente i propri prodotti può offrire nuove opportunità alle imprese locali”.

Mottinelli sottolinea inoltre che “sostenere il commercio di vicinato significa mettere in campo iniziative concrete, valorizzare i negozi e rendere Ceva sempre più attrattiva, senza precludersi servizi e opportunità utili alla comunità”, ricordando come “i negozi e le botteghe di Ceva, inoltre, vengono promossi e valorizzati anche con apposite campagne pubblicitarie diffuse in Liguria e nel Torinese, zone strategiche per portare ricadute sulla città, anche in virtù dei collegamenti stradali e ferroviari tra Piemonte e Liguria stessa”.

Il sindaco conclude ribadendo che “un servizio in più ai cittadini non esclude il sostegno ai commercianti e ai negozi di vicinato, ma anzi significa tessere una rete di comunità dove tutti gli attori presenti sul territorio possono essere agevolati. Trasformare tutto questo in una polemica mediatica sterile non aiuta né i cittadini né i commercianti. Servivano serietà, visione e azioni concrete, non contrapposizioni strumentali”.

Il confronto è destinato a riaccendersi a breve, come conferma Mottinelli: “Il tema verrà trattato in Consiglio comunale, luogo deputato alla discussione di tutti gli aspetti della vita politica e amministrativa della città. Perché difendere il commercio locale non significa dire sempre no al cambiamento, ma fare in modo che Ceva cresca, innovi e crei nuove opportunità per tutta la comunità”.

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Cebano](https://provinciagranda.it/zone/cebano)

Pubblicato: 10 Ottobre 2026

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