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title: 'Frumento bio: il Cebano è il polo strategico del territorio'
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Il Cebano si conferma cuore pulsante dell’agricoltura biologica nella Granda, un'alternativa competitiva che, grazie all'innovazione varietale, offre risposte concrete alle sfide delle aree montane. In una provincia che conta 19.000 ettari coltivati a bio e oltre 1.000 operatori, il Distretto cebano fa da apripista dimostrando come la sostenibilità possa trasformarsi in una reale svolta economica per le aziende agricole locali. 
A ribadirlo è stata la giornata dimostrativa dello scorso 17 giugno a Camerana, presso i campi della SSA Palazzo Rosso. L'evento, organizzato da Coldiretti in sinergia con il Distretto del Cibo Monregalese Cebano e Terramica, ha radunato 50 imprenditori e i rappresentanti dei mulini locali. Sotto la lente dei tecnici dell’Agenzia 4A sono passate 10 varietà di frumento tenero, antiche e moderne, analizzate per valutarne la resa agronomica, la redditività e l'inserimento nei contratti di filiera cerealicola. 
"Questo comprensorio gode di una vocazione naturale straordinaria - evidenzia Renato Suria, presidente di zona Ceva e del Distretto del Cibo -. La convivenza tra piccoli appezzamenti agricoli e parcelle boschive crea un mosaico di biodiversità unico, ideale per lo sviluppo del modello biologico". 
Per Ceva e le sue valli, il bio non è solo una scelta di campo ma una forza multifunzionale. Come spiegano il segretario di zona Coldiretti Daniele Caffaro e il Vice Riccardo Abellonio, investire sul biologico significa rilanciare un’agricoltura di frontiera, che combatte quotidianamente con le criticità della fauna selvatica e le pendenze montane. La sfida futura è chiara: integrare la cerealicoltura con la zootecnia e i prodotti trasformati, agganciandoli al rilancio turistico ed economico dell'intera vallata.

Dettagli

Scritto da zaira

Categoria: [Cebano](https://provinciagranda.it/zone/cebano)

Pubblicato: 18 Giugno 2026

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