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title: 'Zone - Provincia Granda - Risultati da #585'
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## [ Mondovì in lutto per Giovanni Roberto Ravotti ](https://provinciagranda.it/zone/mondovi/mondovi-in-lutto-per-giovanni-roberto-ravotti)

Una vita professionale trascorsa a contatto con le persone, dietro il banco della farmacia in via Quadrone nel quartoere Altipiano, diventando negli anni un volto conosciuto per tante famiglie. È morto Giovanni Roberto Ravotti, farmacista. Aveva 72 anni. Il Rosario sarà recitato questa sera, mercoledì 19 agosto alle 20.30, nella parrocchia Cuore Immacolato di Mondovì. I funerali si terranno domani, giovedì 20 agosto alle 15, sempre nella parrocchia Cuore Immacolato. Il corteo partirà alle 14 dalle Camere Mortuarie dell’Ospedale Carle di Cuneo. La famiglia ha espresso il desiderio che non vengano portati fiori, ma siano rivolte preghiere in sua memoria.

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Scritto da zaira

Categoria: [Mondovì](https://provinciagranda.it/zone/mondovi)

Pubblicato: 19 Agosto 2026

![PROVINCIA GRANDA - La premiazione del concorso "Il miglior amico di San Rocco"](https://provinciagranda.it/images/2026_08_19/premiazioni_san_rocco.jpeg)

## [ Niella: premiate le storie di cani vincitrici del concorso “Il miglior amico di San Rocco” ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/niella-premiate-le-storie-di-cani-vincitrici-del-concorso-il-miglior-amico-di-san-rocco)

Domenica 16 agosto Niella Tanaro ha celebrato la festa di San Rocco. Dopo la Santa Messa (in cui è stato ricordato lo storico presidente dell’associazione San Rocco NT Sebastiano Bellomo, recentemente scomparso) e la benedizione dei pani, realizzati con e senza nigella e distribuiti dall’associazione in collaborazione con Nigella odv, la giornata è proseguita con la musica dei “Deep Vibes Duo” al giardino degli ippocastani. Particolarmente toccante l’esecuzione del canto dei panettieri niellesi emigrati in Costa Azzurra, “Ceux de la Niella”, composto addirittura nel 1933 e arrangiato dal maestro Enrico Mondino, con l’accompagnamento della fisarmonica.

![Canto Cuex dela Niella](https://provinciagranda.it/images/2026_08_19/Canto-Cuex-dela_Niella.jpeg)

La festa ha permesso anche di raccogliere offerte a favore degli interventi di recupero dell’antica cappella di San Rocco, lungo la Fondovalle Tanaro. A settembre verranno effettuati alcuni sondaggi sotto la supervisione di un archeologo, per comprendere gli interventi necessari e prioritari per la manutenzione dell’edificio. Spazio, quindi, alla premiazione dei vincitori del concorso “Il miglior amico di San Rocco”, giunto alla seconda edizione. La credenza popolare racconta che il santo, ammalatosi di peste, venne isolato in una grotta e fu salvato proprio da un cane, che ogni giorno andava a portargli il pane.

Il concorso è stato organizzato dall’associazione San Rocco, in collaborazione con il Comune di Niella Tanaro, con il supporto del CSV, del Canile Rifugio 281 di San Michele Mondovì e dei veterinari Massimo Gula e Gabriella Capra. A comporre la giuria, oltre a questi ultimi, c'erano il consigliere comunale Luca Fenoglio, Estelo Anghilante per il Canile Rifugio 281 di San Michele Mondovì e Luciana Acheronte per l’associazione San Rocco N.T. Ad aggiudicarsi i primi tre posti sono stati “Noce”, della torinese Annalisa Rosso, “Pluie” di Cristiana Moro (Avigliana) e “Suiru” della monregalese Daniela Barale.

Il pomeriggio si è concluso con la “pizza sinoira” consegnata dalla pizzeria “Bella Niella”. Gli organizzatori ringraziano il sindaco Mina per la sua presenza, il professor Gianluigi Beccaria, i soci presenti, Adriano Ricolfi che con la sua macchina fotografica tiene traccia delle varie attività proposte e Marta Anselmo che ha curato i manifesti. Un grande grazie, infine, alle panetterie “Farina del mio sacco” di Vicoforte e “Doppio zero” di Frabosa Sottana che hanno, generosamente, offerto i pani che sono stati poi benedetti e distribuiti e a chi, in tanti modi, ha partecipato.

**Il vincitore, “Noce”: «Io gli ho dato una casa,**

**lui mi ha restituito il desiderio di uscire dalla mia»**

![primo class san rocco](https://provinciagranda.it/images/2026_08_19/primo_class_san_rocco.jpeg)

Mi chiamo Annalisa, ma da ventinove anni sono diventata nonna Mimì. Non soltanto per mio nipote. A una certa età il titolo di nonna si allarga con una generosità quasi monarchica: comprende gli amici di famiglia, gli amici della figlia e talvolta persino persone incontrate alla fermata dell’autobus. Ho superato i settant’anni e ho avuto cani per quasi tutta la vita. Alcune persone ricordano il proprio passato attraverso gli abiti che indossavano o le case in cui hanno vissuto. Io lo ricordo attraverso i cani che mi hanno accompagnata: Lila, Furfu, Bella, Alain, ma anche Lara, Aida e il vecchio Dub.

Di ognuno conservo un rumore di zampe, un modo particolare di guardarmi, un punto della casa in cui amavano dormire. Non si possiede mai veramente un cane. Al massimo si ha il privilegio di essere, per qualche tempo, il centro del suo mondo. Quando morì la mia ultima compagna pelosa, decisi che non ne avrei avuti altri.

Lo dissi con grande fermezza, come si pronunciano tutte le decisioni destinate prima o poi a essere smentite. Avevo molte ragioni. L’età, gli impegni, la responsabilità, il timore che un cane potesse essere un impegno che non volevo prendermi, un compagno umano con quattro gatti. Ma la ragione più importante era anche quella che nominavo meno: non volevo soffrire ancora. Continuai a vivere. Avevo una figlia, un nipote, gli amici, una vita di coppia, una mamma allettata, le commissioni e tutte quelle piccole occupazioni con cui riempiamo le giornate per evitare che siano le giornate a interrogare noi.

Eppure mi mancava qualcosa. Non precisamente un cane, dicevo. Mi mancava forse una presenza. Uno sguardo che seguisse i miei movimenti in cucina. Qualcuno che considerasse una passeggiata con me il più importante avvenimento della giornata. A settant’anni si scopre che la solitudine non consiste sempre nel non avere persone intorno. A volte consiste nel non avere nessuno che si accorga che hai aperto una scatola di biscotti dalla stanza accanto. Ma io non cercavo un cane. Fu il cane a occuparsi della faccenda.

Si chiamava Noce ed era un piccolo vagabondo conosciuto in tutto il territorio di Villanova Mondovì. Da almeno sei anni percorreva quelle strade come se ne fosse il sindaco, il custode e, all’occorrenza, il principale oppositore. Tutti sapevano chi fosse. C’era chi gli lasciava da mangiare, chi lo salutava passando e chi raccontava di averlo visto apparire in luoghi lontanissimi tra loro nella stessa giornata. Noce non apparteneva a nessuno, e proprio per questo sembrava appartenere un poco a tutti.

Era già maturo, sebbene nessuno sapesse dire quanto. Aveva una zampa lesionata, probabilmente a causa di un vecchio incidente. Camminava con una lieve irregolarità, ma con una dignità tale da far sembrare difettoso il passo di tutti gli altri. Aveva il corpo segnato dalla vita all’aperto e il carattere di chi non ha mai domandato il permesso per esistere. Poi, per uno di quegli accidenti che gli uomini chiamano caso quando non sanno come spiegare il destino, Noce finì in canile. Fu durante un evento che ci incontrammo.

Non posso dire che mi corse incontro. Noce non era il genere di cane disposto a correre incontro a qualcuno soltanto per compiacerlo. Mi osservò a lungo, con l’aria di chi sta esaminando una candidata per una posizione di grande responsabilità. Poi venne vicino. Mi annusò le mani, guardò il mio volto e si mise semplicemente al mio fianco. Fu un gesto semplice. Ma le cose più importanti della vita hanno spesso il cattivo gusto di presentarsi senza alcuna solennità. Io non scelsi Noce. Noce espresse la sua preferenza e io ebbi il buon senso di accettarla. Così il vagabondo delle vallate venne a vivere con me in un appartamento di Torino.

Non conosceva la città. Non sapeva nulla di ascensori, portoni, marciapiedi o semafori. Considerava le porte automatiche un’invenzione sospetta e i tram enormi animali metallici privi di qualunque educazione. Sono bastati pochi giorni di studio e analisi davanti a queste novità. Non era paura. Noce non aveva paura quasi di nulla. Era la prudenza di chi, essendo sopravvissuto da solo per tanti anni, riteneva opportuno non fidarsi immediatamente delle invenzioni umane.

Gli uomini, del resto, sono molto orgogliosi delle proprie città, benché abbiano costruito luoghi nei quali un cane non può attraversare la strada quando vuole. Noce imparò. Imparò il rumore del traffico, le passeggiate al guinzaglio. Imparò che nei bar si riceve il prosciutto e imparò a viaggiare in auto e anche a prendere il treno. Si adattò alla vita familiare con sorprendente naturalezza.

Lo fece per una ragione molto semplice: desiderava stare con me. Da parte mia, cominciai a organizzare ogni cosa tenendo conto di lui. È così che ci si accorge di essere diventati una famiglia: quando le decisioni non si prendono più al singolare. Noce veniva con me dappertutto. Viaggiavamo in automobile e in treno. Attraversavamo stazioni, salivamo su vagoni, aspettavamo coincidenze. Lui si sistemava sul sedile accanto e osservava i passeggeri con una certa severità, come se fosse stato incaricato di verificare che tutti avessero un biglietto valido. Mi accompagnava a fare commissioni, a trovare gli amici e persino dal dentista. Rimaneva ad aspettarmi, paziente e composto. Credo fosse convinto che il dentista fosse una specie di veterinario per esseri umani, un mestiere che probabilmente giudicava inutile ma rispettabile.

Quando tornavamo nella casa di campagna, però, Noce cambiava. Riconosceva l’odore delle vallate prima ancora che arrivassimo. Si raddrizzava sul sedile, il muso rivolto al finestrino. Appena sceso, ritrovava i sentieri, l’erba, il vento e quella parte di sé che la città aveva educato senza riuscire a cancellare. Riprendeva a camminare come il vecchio vagabondo di un tempo. Ma adesso si voltava. Dopo pochi passi controllava che io fossi dietro di lui. Questo, forse, è l’amore: essere liberi di andare e scegliere continuamente di tornare. Noce è anche un gran chiacchierone. Non gli occorrono le parole. Ha un suono per la fame, uno per la passeggiata, uno per la noia e almeno tre sospiri diversi per manifestare il proprio disappunto. Io gli racconto le mie giornate. Lui mi risponde muovendo le orecchie, voltando il muso o poggiando una zampa sul mio piede o sgambettando a pancia in su.

Non siamo sempre d’accordo. Ma un’amicizia priva di divergenze sarebbe insopportabilmente simile a un contratto. Da quando c’è Noce, le mie giornate hanno ritrovato un ritmo. Prima potevo restare in casa perché pioveva, perché faceva freddo o perché non avevo voglia di uscire. Ora c’è lui. Ogni mattina mi aspetta e non lo fa in silenzio. Mi guarda come se la luce del giorno dipendesse esclusivamente dalla mia decisione di alzarmi dal letto. Così mi alzo. Apro le finestre, preparo la colazione e usciamo. Lui annusa i muri e gli alberi. Io saluto le persone. Lui segue tracce invisibili. Io torno ad accorgermi delle stagioni. Grazie a Noce ho ricominciato ad avere qualcuno a cui dire: «Andiamo». È una parola piccola, ma è tutto. La sera arriva il momento delle medicine. Io prendo la mia pastiglia per il colesterolo e Noce prende quella per il cuore. Le metto sul tavolo una accanto all’altra. È il nostro brindisi alla salute, benché manchi lo champagne e nessuno di noi due sembri particolarmente contrariato.

Poi ci sistemiamo vicini. Dormiamo insieme, mangiamo insieme, passeggiamo insieme. Condividiamo la parte straordinaria dell’esistenza, che non è fatta soprattutto di grandi avventure, ma della ripetizione quotidiana di piccoli gesti compiuti con qualcuno che amiamo. Spesso mi dicono che ho salvato Noce. È una frase gentile, ma inesatta. **Io gli ho dato una casa. Lui mi ha restituito il desiderio di uscire dalla mia.**

Io gli ho offerto una cuccia, del cibo e una famiglia. Lui mi ha offerto il mattino, le passeggiate, le vallate e quello sguardo che mi aspetta anche quando mi allontano soltanto per pochi minuti. Procediamo entrambi un po’ più lentamente di un tempo. Ma camminiamo insieme. E quando si ha accanto l’amico giusto, non importa più quanto lunga sia la strada, né quanto tempo occorra per percorrerla”.

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Scritto da m.ber.

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 19 Agosto 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_08_19/Garessio-mercatino-ponte.jpg)

## [ Garessio, tanti visitatori per il tradizionale mercatino di San Rocco ](https://provinciagranda.it/zone/val-tanaro/garessio-tanti-visitatori-per-il-tradizionale-mercatino-di-san-rocco)

Grande partecipazione, domenica 16 agosto, a Garessio, in occasione della festa patronale di San Rocco. Come da tradizione, le vie del Borgo Ponte hanno ospitato il caratteristico mercatino dedicato all’artigianato, all’hobbistica, all’usato e a tante altre curiosità, richiamando numerosi visitatori. 
Fin dalle prime ore della giornata, il Borgo Ponte si è animato di bancarelle e di persone, con un’affluenza importante. Il paese è stato letteralmente riempito dai tanti visitatori arrivati per trascorrere la giornata tra le bancarelle, alla scoperta di oggetti, prodotti artigianali e occasioni. 
La manifestazione ha registrato un vero e proprio boom di presenze, almeno fino all’inizio del temporale che, nel primo pomeriggio, ha costretto a interrompere anticipatamente la bella giornata di festa. 
L’Amministrazione comunale desidera rivolgere un sentito ringraziamento alla signora Patrizia, per la perfetta organizzazione e gestione dei banchi e per l’impegno profuso nella riuscita dell’iniziativa. 
Un ringraziamento va inoltre al personale della Polizia Locale, per il prezioso lavoro svolto e per aver garantito, durante la manifestazione, la necessaria collaborazione e sicurezza. 
Una giornata che, nonostante il temporale pomeridiano, ha confermato ancora una volta la capacità delle tradizioni di San Rocco e del Borgo Ponte di richiamare a Garessio residenti e visitatori, trasformando le vie del paese in un vivace punto d’incontro e di festa.

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Val Tanaro](https://provinciagranda.it/zone/val-tanaro)

Pubblicato: 18 Agosto 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_08_19/Garessio%204.jpeg)

## [ Arte, spettacoli, outdoor ed enogastronomia a Garessio ](https://provinciagranda.it/zone/val-tanaro/arte-spettacoli-outdoor-ed-enogastronomia-a-garessio)

Settimana densa di appuntamenti a Garessio, con un programma che intreccia arte, musica, sport all'aria aperta e momenti di festa per tutta la comunità.

Il calendario del Teatro Estate 2026 alla Casa dell'Amicizia (via Fasiani) vede in cartellone per mercoledì 19 agosto alle 21 lo spettacolo "Monsù Knock Médic" di Jules Romains a cura de I Commedianti Niellesi (mentre i prossimi appuntamenti proporranno il 26 agosto "La lacrimevolissima istoria di Ser Cristofaro Piccione" e il 4 settembre "Oltre la striscia"). Anche il Cinema Excelsior prosegue con la sua rassegna: da lunedì 24 a mercoledì 26 agosto la sala interna ospiterà alle 21 la pellicola d'animazione "Oceania 2".

Poi la mostra personale "Piccolo Sole" dell'artista Keili Major, allestita presso l’Ufficio Turistico e organizzata dall'Associazione Culturale Ardena. L'esposizione, dedicata alle sue particolari opere realizzate con la tecnica della pittura con le dita, aprirà i battenti giovedì 20 agosto alle 15 e rimarrà visitabile fino a domenica 23 agosto, al mattino dalle 10 alle 12 e al pomeriggio dalle 15 alle 18.

La serata di venerdì 21 agosto offrirà due diverse proposte a partire dalle 21: sul piazzale delle Scuole Medie si terrà il suggestivo concerto ad ingresso libero del Corpo Bandistico Alta Val Tanaro, con un repertorio di brani classici, moderni e colonne sonore. Sempre alle 21, il Castello di Casotto accoglierà i visitatori per una interessante visita serale tra storia e leggenda (prenotazioni su kalata.it).

Ricchissimo il programma di sabato 22 agosto. La giornata prenderà il via alle 9,30 in frazione Cerisola con l'escursione guidata del FestivAlContrario verso il sito archeologico dell'Arma Veirana, accompagnata dalla guida Giacomo Nervi (informazioni al 3513933733). Nel pomeriggio, dalle 15,30 alle 20,30 a Trappa (via Piambernardo 57), tornerà il Mercatino occasionale dell’usato per un consumo responsabile. Alle 16, al Castello di Casotto, risuoneranno le note gipsy jazz del concerto "Django e dintorni – Gipsy Friends", mentre alle 17,30, presso la chiesa di San Giovanni, Daniela Schembri Volpe presenterà il giallo "I vedovi sono i migliori" nell'ambito della rassegna "Aspettando Garessio in Fiore… giallo!". La serata proseguirà con la cena a menu fisso al Kavarna e con la Notte delle Leve alla Discoteca Le Fonti, dove a partire dalle 23,30 salirà in consolle DJ Double Beat.

Domenica 23 agosto a Trappa si festeggerà San Bartolomeo: dopo la Messa solenne delle 10, il pomeriggio vedrà il ritrovo alle 15 (con partenza bambini alle 15,30) e il via alle 17 per la 48ª "A pè per i sentè – XXII Trofeo Adriano Lione" (7 km) e per la 7ª edizione del trail non competitivo da 12 km con 600 metri di dislivello positivo. Alle 19 la giornata si chiuderà con la tradizionale cena a base di polenta saracena.

Sempre domenica, il Castello di Casotto ospiterà visite animate in costume con partenze alle 10, 11,30, 14, 15,30 e 17, mentre per i centauri della mountain bike è prevista un'uscita guidata Freeride di 35 km verso la Croce del Mindino (prenotazioni ad Andrea: 3468503509).

E alle 17, presso la Cappella di San Giacomo, al Borgo Maggiore sulla strada per il colle San Bernardo, sarà possibile assistere al concerto della Nuova Corale Stella Alpina, di Ormea. L'ingresso all'evento, organizzato in collaborazione con il Gruppo Alpini Garessio, è a offerta libera. Seguirà rinfresco.

Sullo sfondo di tutto il weekend proseguono le iniziative di "Garessio è in Fiore", con gli angoli fioriti del paese pronti per essere scoperti e votati online o presso l'Ufficio Turistico fino al 28 agosto.

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Val Tanaro](https://provinciagranda.it/zone/val-tanaro)

Pubblicato: 18 Agosto 2026

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## [ Ceva: successo per il mercatino di Ferragosto ](https://provinciagranda.it/zone/cebano/ceva-successo-per-il-mercatino-di-ferragosto)

È stato un vero successo il Mercatino dell’Antiquariato di Ferragosto, che ha animato Ceva richiamando nel centro cittadino un pubblico numeroso e appassionato e confermando la crescente rilevanza di un appuntamento ormai entrato a pieno titolo tra gli eventi più attesi dell’estate cebana.

Sono stati oltre 200 gli espositori presenti, arrivati da diverse aree del Nord Ovest – Piemonte, Liguria e Lombardia – ai quali si sono aggiunti alcuni operatori provenienti dall’estero, in particolare dalla Francia e dall’Olanda. Una partecipazione ampia e qualificata che ha trasformato le vie e le piazze di Ceva in un vero e proprio percorso tra antiquariato, modernariato, collezionismo, oggetti d’epoca e curiosità, capace di attirare visitatori anche da fuori provincia.

“Il successo dell’edizione di Ferragosto del maercatino non si misura soltanto nei numeri, ma anche nella qualità dell’offerta e nella crescente reputazione conquistata dalla manifestazione – afferma l'assessore alle Manifestazioni Luca Prato -. Un riconoscimento particolarmente significativo arriva proprio dagli esperti del settore che hanno seguito e supportato l’organizzazione dell’appuntamento: secondo la loro valutazione, il Mercatino di Ceva sta assumendo una dimensione sempre più importante, sia sotto il profilo quantitativo sia per la qualità degli espositori e dei materiali proposti.

Siamo molto soddisfatti del risultato di questa edizione – aggiunge l’assessore Prato –. La grande partecipazione di espositori e di pubblico ci conferma che il Mercatino dell’Antiquariato di Ferragosto sta crescendo e che Ceva può diventare sempre più un punto di riferimento per questo tipo di iniziative. È particolarmente significativo il fatto che, accanto agli espositori provenienti dal nostro territorio e dalle regioni vicine, siano arrivati anche operatori dall’estero. È un segnale della capacità dell’evento di farsi conoscere e apprezzare ben oltre i confini locali”.

L’assessore rivolge quindi un ringraziamento particolare a Marisanna Rolfo, “che, come ogni anno, si è adoperata con grande impegno, passione e disponibilità per la riuscita dell’iniziativa”, e agli esperti del settore, che hanno messo a disposizione dell’organizzazione competenza, consigli preziosi e un importante contributo anche sul piano della comunicazione.

La grande affluenza registrata nel giorno di Ferragosto rappresenta un elemento di valore per l’intero tessuto turistico di Ceva. La presenza di centinaia di espositori e di un pubblico proveniente anche da altre province e regioni ha infatti generato un'importante occasione di promozione della città, valorizzandone il centro storico e rafforzandone il ruolo di luogo di incontro e di riferimento per eventi capaci di richiamare visitatori.

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Cebano](https://provinciagranda.it/zone/cebano)

Pubblicato: 18 Agosto 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_08_19/Priero-concerto.jpg)

## [ Note sotto la Torre: la Oliver River Gess Band accende il borgo di Priero ](https://provinciagranda.it/zone/cebano/note-sotto-la-torre-la-oliver-river-gess-band-accende-il-borgo-di-priero)

Tra le antiche pietre che raccontano secoli di storia e un'atmosfera che profuma di tradizione, Priero si appresta a vivere uno degli appuntamenti più suggestivi di questo finale d'estate. Domenica 23 agosto il borgo medievale ospiterà la rassegna "Note sotto la Torre", un’attesissima serata che farà da ideale apripista alla stagione delle grandi ricorrenze locali. 
Un evento carico di emozione e significato: protagonista sarà la mitica Oliver River Gess Band, che farà tappa a Priero per una delle pochissime ed eccezionali date del suo tour annuale. Un concerto nato da un richiamo forte, una vera e propria scelta di "cuore" da parte dei musicisti, ai quali la comunità ha spalancato le porte con profondo entusiasmo. 
La serata inizierà a snodarsi lungo l'iconica via Roma a partire dalle ore 18,30, dove l'aria si riempirà dei profumi e dei sapori del territorio. Un aperitivo d'eccellenza vedrà protagonisti i celebri salumi e formaggi della storica Macelleria Lombardi, accompagnati da selezioni di vini locali e da un goloso dessert artigianale pensato per chiudere in bellezza la parentesi enogastronomica. 
Al calar del sole, quando le luci soffuse inizieranno a disegnare sagome d'altri tempi sui mattoni rossi, la scena si sposterà nella suggestiva piazzetta del Castello. Sarà lì che, dalle ore 21,15, le note travolgenti, i ritmi caldi delle trombe e dei sassofoni e l'energia contagiosa della Oliver River Gess Band risuoneranno all'ombra dell'imponente torre medievale, trasformando il cuore del borgo in un palcoscenico a cielo aperto. 
Un appuntamento imperdibile per riscoprire il piacere della convivialità e della buona musica sotto il cielo d'agosto. Per aiutare con l'organizzazione dell'aperitivo, è richiesta la conferma entro sabato 22 agosto ai seguenti numeri: 
Nicolò: 334 995 7384 
Gabriele: 324 848 7324 
Chiara: 366 363 7071 
Priero vi aspetta per regalare a residenti e visitatori una notte indimenticabile, tra note, brindisi e la magia dei suoi luoghi più cari.

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Cebano](https://provinciagranda.it/zone/cebano)

Pubblicato: 18 Agosto 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_08_19/Ceva-Desbarasuma.jpg)

## [ Ceva: sabato 22 agosto torna Desbarasuma tra acquisti e musica dal vivo ](https://provinciagranda.it/zone/cebano/ceva-sabato-22-agosto-torna-desbarasuma-tra-acquisti-e-musica-dal-vivo)

Ceva si prepara a vivere uno dei momenti più vivaci della sua estate. Sabato 22 agosto, fin dal mattino, le vie e le piazze del centro storico cambieranno infatti volto per accogliere la nuova edizione del Desbarasuma, la tradizionale giornata in cui le attività commerciali locali escono letteralmente dai propri locali per incontrare cittadini e visitatori a cielo aperto. Un appuntamento nato dalla sinergia tra l’Ascom Confcommercio della Zona di Ceva e l’Amministrazione comunale.

Dalle 9 alle 22 via Marenco e l'intero centro storico diventeranno un'ampia isola pedonale dello shopping, dove oltre venti boutique e storici negozi di Ceva proporranno occasioni e promozioni speciali sui propri prodotti.

A fare da cornice alle passeggiate tra i banchi sarà una colonna sonora pensata per accompagnare il pubblico dal mattino fino a tarda notte: in zona Duomo e all'angolo con Via Barberis la musica dal vivo prenderà il via già intorno alle 11, alternando band locali e selezioni musicali curate anche in collaborazione con i negoziatori di zona. In Via Roma, invece, le note dal vivo risuoneranno dalla tarda mattinata per poi lasciare spazio, nel pomeriggio e per tutta la serata fino a mezzanotte, al coinvolgente DJ set di Molinoir.

La giornata ha un’attenzione particolare alle famiglie e ai più piccoli. L'animazione prenderà vita fin dalle 9,30 con i tradizionali giochi di strada allestiti dall'associazione La Giostra, seguiti a metà mattina dalle postazioni dedicate al truccabimbi. Durante tutta la giornata i bambini potranno inoltre cimentarsi nel laboratorio creativo "Personalizza la tua borsa per lo shopping", mentre a partire dalle 17,30, il centro si riempirà della magia di uno spettacolo di bolle di sapone giganti.

Non mancherà l'aspetto enogastronomico: bar, pasticcerie e i locali del centro proporranno per l'occasione speciali formule street food sia a pranzo (dalle 11,30 alle 14,30) sia a cena (dalle 18,30 a fine serata).

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Cebano](https://provinciagranda.it/zone/cebano)

Pubblicato: 18 Agosto 2026

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## [ La Scuola Comunale di Musica di Mondovì avrà una nuova gestione ](https://provinciagranda.it/zone/mondovi/la-scuola-comunale-di-musica-di-mondovi-avra-una-nuova-gestione)

Nella giornata di venerdì 14 agosto la Giunta comunale ha adottato una delibera contenente la linea di indirizzo per garantire il prosieguo delle attività della Scuola Comunale di Musica. Finora gestita dalla Fondazione Academia Montis Regalis, la Scuola Comunale di Musica costituisce uno dei principali e più apprezzati servizi erogati dal Comune di Mondovì a centinaia di iscritti. In seguito al commissariamento della Fondazione Academia Montis Regalis, operato nelle scorse settimane dalla Regione Piemonte come richiesto dal Comune di Mondovì e alla verifica della documentazione prodotta dalla stessa Fondazione al termine dell'anno curricolare appena conclusosi, l'Amministrazione comunale ha dato indicazione agli Uffici comunali competenti di verificare le modalità di scioglimento della convenzione di gestione e di individuare le modalità di scelta del nuovo gestore. In tal senso, è prevista una riunione con il personale amministrativo e i Docenti operanti presso la Scuola stessa nella giornata di **mercoledì 3 settembre**.

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Scritto da zaira

Categoria: [Mondovì](https://provinciagranda.it/zone/mondovi)

Pubblicato: 18 Agosto 2026

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## [ Villavecchia: acquisita l’area per un nuovo parcheggio pubblico ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/villavecchia-acquisita-larea-per-un-nuovo-parcheggio-pubblico)

Nuovo parcheggio pubblico a Villavecchia. E’ stato deliberato, giovedì sera, con decisione unanime del Consiglio comunale che ha approvato l’acquisto di un appezzamento di terreno nella zona compresa fra via dei Rossi e via Bessone. Complessivamente 525 mq ceduti dal proprietario Roberto Ingrogna al prezzo di 15 mila euro. Un’operazione necessaria per liberare via Bessone dal parcheggio selvaggio di auto che costituiscono spesso un forte ostacolo al traffico veicolare lungo la strada che collega la parte bassa con la parte alta del paese. Altra operazione per il parcheggio turistico in via Frabosa è stata approvata con la modifica del piano regolatore che consentirà la prossima realizzazione di un’area di sosta per camper all’Annunziata. All’unanimità sono state successivamente approvate alcune importanti variazioni di bilancio. Di rilievo i contributi della Fondazione Crc per la festa patronale dell’Addolorata (18 mila euro) e per l’organizzazione di Bee (40 mila euro), per la sistemazione degli spogliatoi del palazzetto sportivo (27 mila 500 euro) e per la realizzazione di lavori relativi alla pista ciclopedonale lungo l’Ellero (50 mila euro). Per l’acquisto di terreni da utilizzare per la rete sentieristica lungo il torrente Ellero sono stati stanziati complessivamente 110 mila euro. Altri interventi di rilievo riguardano la riqualificazione del teatro Garelli e la bitumatura di strade comunali. La spesa per la sistemazione del teatro ammonta complessivamente a 200 mila euro e verrà sostenuta con contributi della Crt (60 mila euro), della Crc (40 mila euro) e con fondi comunali (100 mila euro). Per la bitumatura di strade comunali sono previsti 220 mila euro e 42 mila euro. Stanziati inoltre: 15 mila euro per lavori all’impianto termico dell’Asl di via don Rossi, 15 mila euro per interventi alle scuole elementari e 10 mila euro per le scuole materne, 19 mila euro per la riqualificazione dei sentieri da San Bernardo a Santa Lucia dove verrà posizionata la cartellonistica a ricordo dei partigiani e dal santuario fino a monte Calvario per collegare la nuova terrazza “Mondolè” che si aprirà come punto panoramico sulla valle Ellero. Al termine della seduta consigliare, l’esponente di minoranza Andrea Orsi ha chiesto di organizzare una riunione fra pubblica amministrazione, polizia locale ed esercenti villanovesi per definire con certezza la differenza fra pubblico spettacolo come attività principale, e semplice attività accessoria rispetto all’attività di somministrazione bevande.

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Scritto da g.b.Rulfi

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 18 Agosto 2026

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