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title: 'Zone - Provincia Granda - Risultati da #558'
description: 'Provincia Granda: notizie locali, approfondimenti, cronaca e attualità da Mondovì e dalla provincia di Cuneo. Leggi le ultime news, sfoglia le edizioni digitali e accedi ai contenuti premium.'
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## [ “Le origini dei paesi dell’Alta Langa”: oggi presentazione a Murazzano ](https://provinciagranda.it/zone/langa/le-origini-dei-paesi-dellalta-langa-oggi-presentazione-a-murazzano)

Sarà presentato oggi, venerdì 21 agosto, alle 18, nella sala polivalente del Comune di Murazzano, il libro “Le origini dei paesi dell’Alta Langa”, scritto da Alberto Troia. L’appuntamento si svolgerà nella sala sulla piazza del Santuario, in piazza monsignor Giovanni Dadone, e al termine è previsto un rinfresco offerto ai partecipanti. Il volume nasce da alcuni anni di ricerche negli archivi storici, nei musei e nelle biblioteche e raccoglie numerosi documenti antichi, illustrazioni e immagini. Si tratta del primo volume di una collana che l’autore intende dedicare anche ai periodi successivi della storia dell’Alta Langa. Particolare attenzione è riservata a Murazzano e alle origini dei paesi del territorio. L’obiettivo, spiega Troia, non è soltanto ricostruire una successione di avvenimenti, ma «ricreare il contesto dell’epoca», raccontando le condizioni di vita delle popolazioni rurali e cercando di comprendere le ragioni che portarono allo sviluppo di «decine e decine di borgonovi». Il libro affronta quindi un periodo caratterizzato da grandi trasformazioni politiche e sociali, ma anche da conflitti, crisi alimentari, epidemie e guerre, cercando di restituire al lettore un quadro complessivo della vita nell’Alta Langa. L’opera è introdotta da un professore emerito dell’Università di Torino e rappresenta un ulteriore tassello nelle ricerche storiche condotte dall’autore. Troia ha infatti già pubblicato diversi volumi dedicati a Murazzano e al suo territorio, dagli edifici religiosi al convento dei Filippini, dall’abbazia benedettina alla geologia locale. La presentazione di oggi vuole dunque essere anche l’occasione per riportare l’attenzione su una parte della storia locale che, secondo l’autore, è stata finora «piuttosto trascurata dagli studiosi di storia locale», ma che merita di essere approfondita. L’appuntamento è oggi alle 18 nella sala polivalente del Comune di Murazzano. Al termine della presentazione, rinfresco omaggio per i presenti.

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 21 Agosto 2026

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## [ Cuneo: due arresti per maltrattamenti in famiglia ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/cuneo-due-arresti-per-maltrattamenti-in-famiglia)

Due interventi diversi, due arresti per maltrattamenti in famiglia. succede a Cuneo nei giorni di Ferragosto. Il primo arresto è a carico di uomo, italiano - già gravato da diversi precedenti per reati contro la persona e il patrimonio – che ha violato le misure cautelari del divieto di avvicinamento verso uno dei genitori con applicazione del braccialetto elettronico e del divieto di dimora nel comune di Cuneo, disposte nell'ambito delle tutele previste dal "Codice Rosso". L'intervento degli Agenti della Squadra Volante è scattato immediatamente a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112 ed ha consentito di intercettare e bloccare il soggetto, che è stato condotto in stato di arresto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la quale successivamente ha convalidato, confermando la restrizione della libertà personale.

Il secondo episodio occorso in città, ha riguardato un cittadino straniero - già in stato di detenzione domiciliare per spaccio di sostanza stupefacente - che è stato tratto in arresto dagli Agenti delle Volanti dopo diverse segnalazioni e richieste di aiuto, in quanto aveva insultato e minacciato i propri familiari conviventi, brandendo un grosso coltello da cucina. Anche in questa caso la persona, dopo essere stata soccorsa per le ferite alle mani causate dall’aver danneggiato il vetro del portone dell’ingresso condominiale, è stata portata presso la locale Casa circondariale in stato di arresto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha in seguito convalidato e disposto la misura cautelare in carcere.

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Scritto da zaira

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 21 Agosto 2026

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## [ Ben 49 anni in amministrazione: Rocca Cigliè saluta Aldo Gallesio ](https://provinciagranda.it/zone/langa/per-ben-49-anni-in-amministrazione-rocca-ciglie-saluta-aldo-gallesio)

Ben 49 anni in Comune, di cui 21 da sindaco, per cinque mandati consecutivi dal 1982 al 2004. Aldo Gallesio si è spento ieri all’età di 89 anni, lasciando un segno profondo nella storia del piccolo paese. Una vita dedicata alla comunità, ma anche alla terra e all’azienda di famiglia, che aveva iniziato a portare avanti da giovanissimo dopo la morte del padre. Nel 2003, proprio per i suoi oltre vent’anni alla guida del Comune, aveva ricevuto un riconoscimento dall’allora presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Era inoltre Cavaliere del Lavoro. Gallesio aveva lasciato l’amministrazione comunale nel 2019. In quell’occasione lo avevamo intervistato per ripercorrere la sua lunga esperienza. «Il paese era a terra», ci disse ricordando quando nel 1982 era diventato sindaco di Rocca Cigliè. «Ci siamo rimboccati le maniche» e, anche grazie ai rapporti costruiti in Provincia, in Regione e a Roma, erano arrivati nuovi interventi: dall’illuminazione alle strade, fino alla costruzione del municipio e della Sala polivalente da 200 posti. Tra le opere alle quali era più affezionato indicava il nuovo acquedotto. «Una volta l’acqua arrivava solo in centro paese e le cascine dovevano attingere dai pozzi», ricordava. Anche la realizzazione delle fognature aveva rappresentato, per lui, un importante passo avanti.

Gallesio era il sindaco-contadino, capace di dividere il proprio tempo tra il Comune e i campi. «Prima da solo e poi con mia moglie Giuseppina ho portato avanti l’azienda fondata da mio padre». Un’attività cresciuta nel tempo, passando da 10 a 40 giornate di terra, con uva e bestiame, e poi affidata al figlio Renato. Nel 2019, lasciando il consiglio comunale, aveva deciso di non ricandidarsi e di lasciare il posto alla figlia Cecilia, oggi vice sindaco del paese. «Se siete contenti si candiderebbe mia figlia», aveva detto al sindaco Luigi Ferrua. La risposta era stata entusiasta. Era il passaggio di testimone di una famiglia che per decenni aveva condiviso la vita amministrativa di Rocca Cigliè.

A piangerlo sono oggi la figlia Cecilia, il figlio Renato, il fratello Pino e la nuora Patrizia, insieme ai familiari e a tutta la comunità. Questa sera, venerdì 21 agosto, alle 20,30 nella chiesa parrocchiale di Rocca Cigliè è in programma la veglia funebre. I funerali saranno celebrati domani, sabato 22 agosto, alle 11, sempre nella chiesa parrocchiale.

«La scomparsa di Aldo Gallesio - dice l'attuale sindaco Ferrua - mi colpisce profondamente. Ho avuto l’onore di condividere con lui un tratto importante del mio percorso amministrativo, quando ero il suo consigliere più giovane. Di lui conserverò il ricordo di un sindaco appassionato e di una persona profondamente legata a Rocca Cigliè, capace di dedicare tempo, energie e impegno al servizio della nostra comunità. Oggi, da sindaco, sento ancora più forte il valore di quella esperienza e il debito di riconoscenza verso chi, prima di noi, ha lavorato per il bene del paese. Alla figlia Cecilia, nostra vice sindaco, e a tutta la famiglia rivolgo il mio più sincero e affettuoso abbraccio. A loro va tutta la mia vicinanza in questo momento di dolore».

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 21 Agosto 2026

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## [ Shazzad, italiano di Mondovì dopo nove anni ](https://provinciagranda.it/zone/mondovi/shazzad-italiano-di-mondovi-dopo-nove-anni)

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Dopo nove anni Shazzad è diventato cittadino italiano. La cittadinanza è arrivata l’8 agosto, al termine di un percorso cominciato nel 2017 con lo sbarco in Sicilia e proseguito quasi interamente in Piemonte: prima l’accoglienza a Carrù, poi il SAI nel Monregalese, l’arrivo della famiglia e infine una vita autonoma a Mondovì. Oggi lavora stabilmente in una fabbrica, vive con la moglie e quattro figli. Dei primi anni in Italia ricorda soprattutto il lavoro cercato ovunque fosse possibile e un motorino cinquanta con cui si spostava anche per lunghe distanze. «Uscivo alle cinque del mattino e tornavo alle nove». Pioggia o neve, racconta, cercava di non fermarsi. Prima dell’Italia c’erano stati il Pakistan e la Libia. Shazzad aveva lasciato il suo Paese dopo un periodo difficile, segnato, racconta, anche da problemi legati alla politica. A casa aveva una famiglia numerosa da sostenere: i genitori, un fratello allora quattordicenne, la moglie e i figli piccoli. «Ero l’unico che guardava dieci persone della famiglia». In Libia era andato per cercare lavoro. È rimasto alcuni mesi, ma racconta di lavori non pagati, di aver subito furti e di una situazione nella quale non si sentiva sicuro. Da lì la decisione di partire per l’Italia. Dopo lo sbarco a Trapani e pochi giorni in Sicilia viene trasferito a Torino e quindi a Carrù. «La mia prima casa in Italia». Ci rimane quasi due anni. Nel frattempo comincia a lavorare: qualche giornata, qualche settimana, piccoli contratti, poi impieghi più regolari anche nell’edilizia. Successivamente entra nel sistema SAI del Monregalese. Vive prima a Villanova Mondovì e poi in un alloggio a Montaldo di Mondovì. Nel gennaio 2020 riesce a farsi raggiungere dalla famiglia. Moglie e figli arrivano poco prima della pandemia. «Dopo un mese si è bloccato tutto». Per i bambini significa anche fare i conti con le scuole chiuse, prima di poter cominciare il loro percorso scolastico e imparare l’italiano. Shazzad, intanto, trova lavoro in una fabbrica di Mondovì. È ancora lì. Nell’estate del 2021 termina il percorso di accoglienza. La famiglia lascia l’alloggio del progetto e si trasferisce a Mondovì per conto proprio. Da quel momento affitto e spese diventano interamente a loro carico. I quattro figli oggi hanno 20, 17, 14 e 11 anni. Il maggiore, ancora adolescente, durante una vacanza aveva trascorso due mesi e mezzo in Spagna da un amico del padre che riparava telefoni cellulari. Tornato in Italia aveva continuato a imparare quel mestiere anche nel Monregalese. Quando si presenta l’occasione di rilevare un negozio, la famiglia decide di provarci. Oggi lo gestisce lui. Per i figli Shazzad aveva immaginato un futuro diverso dal proprio. «Io tutta la vita ho fatto il muratore, è un lavoro pesante». Gli altri tre continuano gli studi. Nel frattempo ha aiutato anche il fratello, arrivato successivamente in Italia, ad avviare un’attività a Torino. E non ha interrotto il legame con chi è rimasto in Pakistan: racconta di inviare ai genitori circa 500 euro al mese. C’è poi il volontariato. Ha frequentato un corso della Croce Rossa e svolto un periodo di servizio. Oggi continua a dare una mano attraverso la San Vincenzo di Villanova, portando beni e aiutando, quando può, persone in difficoltà. L’ultimo passaggio è arrivato quest’estate. La pratica per la cittadinanza, proseguita per anni dopo l’uscita dall’accoglienza, si è conclusa l’8 agosto. Il Pakistan resta «la prima casa», quella dove è nato. Ma quando parla del luogo in cui vive ormai allarga lo sguardo oltre Mondovì: «Adesso non solo Mondovì, tutto il Piemonte. Sono arrivato in Piemonte e mi piace veramente tantissimo». Qui sono cresciuti i suoi figli e qui ha costruito una vita che, racconta, nel Paese lasciato nove anni fa avrebbe difficilmente potuto immaginare. «Se nascessi una seconda volta, non so se riuscirei ad avere il futuro che ho avuto qua». Poi torna alle persone incontrate lungo il percorso. «Mi hanno aiutato tanto». E conclude con il ringraziamento che ripete più volte raccontando la sua storia: «Grazie all’Italia e agli italiani. Veramente, di cuore».

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Scritto da zaira

Categoria: [Mondovì](https://provinciagranda.it/zone/mondovi)

Pubblicato: 21 Agosto 2026

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## [ Accoglienza, il Monregalese sceglie ancora il SAI ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/accoglienza-il-monregalese-sceglie-ancora-il-sai)

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Il Monregalese sceglie di proseguire sulla strada dell’accoglienza diffusa. Alla vigilia del nuovo ciclo del SAI, il Sistema di accoglienza e integrazione, e con il finanziamento dello stato già concesso quasi tutti i Comuni che partecipano al progetto coordinato dal Consorzio per i servizi socio assistenziali (CSSM) hanno confermato la propria adesione. L’attuale rete dispone di 154 posti distribuiti in appartamenti e strutture del territorio. Nel passaggio al prossimo periodo verranno meno i sei posti di San Michele Mondovì, unico Comune che non ha confermato la partecipazione. La disponibilità dovrebbe quindi scendere a 148 posti. «È una buona notizia che tutti i Comuni tranne uno abbiano deciso di andare avanti», osserva Borsarelli. Una conferma che il presidente legge anche come una valutazione positiva dell’esperienza maturata sul territorio. Il SAI è finanziato dallo Stato e costruisce l’accoglienza attraverso gli enti locali. Nel Monregalese il modello è quello degli appartamenti: alcuni, per caratteristiche e dimensioni, vengono utilizzati per le famiglie, altri per persone singole. Gli alloggi vengono reperiti in affitto attraverso il servizio. Ma la disponibilità di una casa rappresenta soltanto una parte del progetto. «Le persone sono molto seguite, sia nella ricerca del lavoro sia nello studio dell’italiano», spiega Borsarelli. L’obiettivo è accompagnarle verso condizioni che consentano, alla fine del percorso, di vivere autonomamente. Il lavoro rappresenta uno dei passaggi decisivi. Nel Monregalese, riferisce il presidente del Consorzio, gli inserimenti riguardano sia attività stagionali, a partire dalla raccolta della frutta, sia occupazioni che nel tempo possono diventare più stabili. Durante il percorso le persone in possesso dei requisiti previsti possono lavorare e costruire gradualmente una propria indipendenza economica. Quello monregalese è uno dei due grandi sistemi territoriali di accoglienza integrata presenti nel Cuneese. L’altro ha come capofila il Comune di Cuneo e si estende su un’ampia parte della provincia, comprendendo anche i territori di Alba, Bra, Saluzzo e Savigliano. Anche qui si sta preparando il passaggio oltre la scadenza del 2026. «Stiamo perfezionando l’ultima documentazione per presentare la domanda di prosecuzione», spiega Ivan Biga, responsabile dell’ufficio Nuove cittadinanze e inclusione sociale del Comune di Cuneo. Il termine è fissato al 15 settembre. La dimensione della rete cuneese è cresciuta nel corso del 2025. Il Report annuale del progetto indica una capacità arrivata a **407 posti**, distribuiti in **110 unità abitative**, dopo l’ampliamento di 49 posti legato all’accoglienza dall’Ucraina. Nel corso dello stesso anno sono state **489 le persone accolte**, provenienti da 38 Paesi. Tra loro anche 75 nuclei familiari, per complessivi 211.

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Scritto da zaira

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 21 Agosto 2026

![fontane vista ](https://provinciagranda.it/images/2026_08_19/vista_fontane_ekye.jpg)Una veduta di Fontane - foto sito E Kyé

## [ Fontane celebra San Bartolomeo, ma senza i fuochi pirotecnici ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/fontane-celebra-san-bartolomeo-ma-senza-i-fuochi-pirotecnici)

Nel week-end Fontane, la frazione frabosana dell’Alta val Corsaglia, festeggia il patrono San Bartolomeo, ma, in ottemperanza al divieto regionale in relazione allo stato di massima pericolosità per incendi boschivi, i fuochi di sabato 22 agosto sono stati annullati.

Restano confermati per domenica 23 lo spettacolo di magia con Ago Mago alle ore 17,30, che seguirà la Santa Messa delle 16.30, e la polentata in piazza alle ore 19. E per oggi, venerdì 21, alle 20.45 il concerto in ricordo di don Leo con il quartetto ensemble formato dalla soprano Anna Araghi, dal tenore Michelangelo Pepino, dalla violinista Vera Anfossi e dal pianista Lorenzo Martini dedicata al bel canto e alla musica d’autore.

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Scritto da camelia75

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 20 Agosto 2026

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## [ Otto itinerari tra le torri: uno unisce Murazzano, Castellino Tanaro e Rocca Cigliè ](https://provinciagranda.it/zone/langa/otto-itinerari-tra-le-torri-uno-unisce-murazzano-castellino-tanaro-e-rocca-ciglie)

Non la visita a una singola torre, ma un itinerario in grado di toccare più borghi turriti per regalare ai visitatori esperienze diverse. È questa la filosofia del nuovo progetto promosso dall’associazione Turris insieme a Love Langhe Tour, presentato ad Albaretto della Torre nel corso dell’incontro intitolato “Dall’alto, più lontano. Nuovi itinerari tra torri, paesaggi e comunità”. L’iniziativa propone otto itinerari che accompagnano il visitatore alla scoperta della rete Turris attraverso diverse chiavi di lettura del territorio, mettendo in relazione 19 torri storiche tra Langhe, Roero, Monferrato e Valle Tanaro (Tra i Comuni interessati anche Castelnuovo di Ceva e Ormea ndr).

Tra gli itinerari figura “Deserta Langarum”, che interessa Murazzano, Castellino Tanaro e Rocca Cigliè. Il percorso prende il via dalla Torre Maestra di Murazzano, con vista sulle colline dell’Alta Langa e sull’arco alpino, per poi accompagnare i visitatori alla scoperta di una realtà familiare dedicata alla produzione sostenibile del miele, con una colazione nell’orto a base di pane, marmellate, succhi, sciroppo di sambuco e tisane. La giornata prosegue tra i campi di spezie dell’Alta Langa, con la visita a un laboratorio di trasformazione, quindi in un’azienda agricola con stalla e caseificio, dove è previsto un pranzo degustazione. Nel pomeriggio si raggiungono le torri di Castellino Tanaro e Rocca Cigliè, mentre la conclusione è dedicata ai prodotti della Nocciola Piemonte Igp, con una merenda e la visita a un laboratorio di lavorazione. «L’idea - spiega il sindaco di Rocca Cigliè ed ex presidente di Turris, Luigi Ferrua - è quella di fare sempre più circuito e creare sinergia tra le torri. La torre diventa il punto di partenza di un viaggio esperienziale: dopo la visita si va alla scoperta delle aziende, dei prodotti tipici, del paesaggio e delle realtà locali che la circondano». Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Love Langhe Tour al 393/5762060, anche via WhatsApp, oppure scrivere a [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..](mailto:tour@lovelanghe.com.)

Tra le novità figurano anche 19 cartoline illustrate, una per ogni torre della rete, con il disegno del monumento, una breve descrizione storica, uno spazio per annotare la data della visita e un QR Code che rimanda al portale del progetto, invitando i turisti a collezionarle.

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 20 Agosto 2026

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## [ Confagricoltura Cuneo: «La siccità è ormai strutturale» ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/confagricoltura-cuneo-la-siccita-e-ormai-strutturale)

La siccità non è più un’emergenza da superare. È una condizione con cui l’agricoltura dovrà fare i conti ogni anno. Per questo l’acqua diventa una questione strategica per la Granda. Servono invasi, sistemi di irrigazione più efficienti e colture capaci di resistere meglio al caldo. È la posizione di Confagricoltura Cuneo, che dopo un’estate segnata da temperature elevate e precipitazioni scarse lancia un appello a istituzioni e mondo agricolo. «Dobbiamo iniziare a considerare caldo e siccità come un problema strutturale, senza pensare che le prime piogge autunnali possano farci dimenticare una questione che tornerà certamente a ripresentarsi la prossima estate», sottolinea il direttore Roberto Abellonio. «Stato, Regione e Provincia devono prendere atto che la disponibilità di acqua è diventata una questione strategica. Allo stesso tempo anche il mondo agricolo deve prepararsi ai cambiamenti che questo comporterà, accelerando, ad esempio, l’utilizzo di colture e varietà più resistenti».

Il problema non è soltanto avere meno acqua. È anche il costo necessario per procurarsela. In molte aziende gli impianti devono funzionare più a lungo. In alcuni casi anche 24 ore su 24. Crescono così le spese per energia, gasolio e gestione dell’irrigazione. E la scarsità di foraggi e materie prime può avere conseguenze anche sulla zootecnia e sui prezzi lungo la filiera. C’è poi un altro nodo. I vincoli sui minimi deflussi dei corsi d’acqua possono limitare i prelievi proprio quando le colture hanno maggiore bisogno di essere irrigate. «In alcune zone, come a Caraglio, alle aziende non è stata data la possibilità di irrigare proprio a causa dei vincoli legati ai minimi deflussi», spiega Abellonio. «È un tema sul quale stiamo confrontandoci a livello locale e regionale, perché occorre trovare un equilibrio tra la tutela della risorsa idrica e la necessità di garantire acqua alle attività agricole».

Gli effetti cambiano da comparto a comparto. Per la frutta, spiega il presidente della Sezione frutticola Michele Ponso, l’acqua dei pozzi è ancora sufficiente. Ma il caldo obbliga a irrigare molto di più. «Le alte temperature obbligano molte aziende a mantenere gli impianti di irrigazione localizzata in funzione anche 24 ore su 24. La qualità della frutta resta elevata, ma l’aumento dei costi di produzione erode i margini».

Il mais è invece uno dei raccolti più esposti. Andrea Ingaramo, presidente della Sezione cereali e semi oleosi, sottolinea che «dove le risorse sono insufficienti, le colture rischiano di non completare il ciclo produttivo». Anche per la soia la situazione cambia in base all’epoca di semina e alla disponibilità di acqua. La soluzione, secondo Ingaramo, passa da «investimenti in invasi e nell’innovazione varietale per rendere le colture più resilienti».

In vigna il problema è soprattutto l’equilibrio della maturazione. Il doglianese Gian Luca Demaria, presidente della Sezione vitivinicola regionale, segnala in alcune zone di Langhe e Roero «segnali di stress idrico, con scottature dei grappoli». Il caldo ha accelerato la maturazione delle uve. «Le alte temperature e la scarsità d’acqua hanno accelerato la maturazione delle uve, segnando una delle raccolte più precoci mai registrate nella zona di Cuneo, Langhe e Roero».

Anche i noccioleti mostrano i segni dello stress. «Abbiamo segnalato stress idrico, ingiallimento e caduta anticipata delle foglie nei noccioleti più esposti», riferisce Aldo Gavuzzo, presidente della Sezione frutta in guscio. A preoccupare sono anche «le condizioni delle gemme destinate alla prossima stagione».

Sul fronte zootecnico il problema diventa doppio. Da una parte l’acqua. Dall’altra il costo e la qualità dei mangimi. Enrico Racca, presidente della Sezione lattiero-casearia, richiama l’attenzione sul mais destinato all’alimentazione dei bovini e sulla possibile presenza di aflatossine. «È sempre più necessario realizzare nuovi invasi, soprattutto in montagna, per trattenere l’acqua quando è disponibile».

Alberto Brugiafreddo, presidente della Sezione bovini da carne, evidenzia invece le differenze tra le aziende. «Dove l’acqua è disponibile le aziende non hanno registrato particolari difficoltà, mentre nelle aree meno servite dall’irrigazione aumenta sempre più il rischio di raccolti insufficienti per l’alimentazione degli animali e, di conseguenza, il costo dei foraggi».

Anche i suini risentono indirettamente della siccità. Roberto Barge, presidente della Sezione suinicola, spiega che «se gli allevamenti non risentono direttamente della carenza d’acqua, rischiano però di dover affrontare un aumento dei costi dei mangimi a causa della riduzione delle produzioni cerealicole». Barge segnala anche un altro elemento. «La carenza idrica non rappresenta più un fenomeno eccezionale e quest’anno è arrivata con quasi un mese di anticipo rispetto al passato». Per questo, aggiunge, «è un segnale che impone di pianificare interventi strutturali per garantire la disponibilità della risorsa lungo tutta la filiera agroalimentare».

La richiesta dell’associazione è quindi di cambiare approccio. Non più interventi quando l’emergenza è già arrivata. Occorre programmare prima. «Servono una strategia di lungo periodo per la risorsa idrica, nuovi invasi e sistemi capaci di trattenere l’acqua nei periodi di maggiore disponibilità», afferma il presidente di Confagricoltura Cuneo Enrico Allasia. Servono anche «investimenti nell’irrigazione efficiente e nella ricerca di colture più resistenti». «Non possiamo permetterci di affrontare ogni estate come se fosse un evento straordinario», conclude Allasia. «La siccità è ormai una variabile strutturale dell’agricoltura e come tale deve essere affrontata, prima che le sue conseguenze diventino ancora più pesanti per le aziende e per l’intero sistema agroalimentare».

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 20 Agosto 2026

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## [ In salvo l'escursionista disperso all'Argentera ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/in-salvo-lescursionista-disperso-allargentera)

Si è concluso intorno alle 8 di questa mattina, 20 agosto, un lungo intervento che ha coinvolto il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco per la ricerca di un alpinista disperso nella zona dell'Argentera, tra i comuni di Valdieri ed Entracque.
L'allarme è stato lanciato intorno alle 11 di ieri sera dai 2 compagni dell'uomo che non era rientrato al Rifugio Genova-Figari, dove si erano dati appuntamento. I 3 erano partiti alla mattina dal Rifugio Morelli-Buzzi con l'intenzione di scalare la Punta Argentera Sud ma si erano presto divisi. Il disperso ha proceduto fino al Rifugio Remondino e ha lasciato lo zaino prima di ripartire verso il Rifugio Genova-Figari dove non ha trovato i propri compagni. Ha quindi deciso di partire alla loro ricerca finché non è stato colto dal buio e si è rifugiato per la notte presso il Bivacco del Baus.
Nel frattempo i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese erano già stati attivati nel tardo pomeriggio dal gestore del Remondino che aveva trovato lo zaino del disperso e avevano già iniziato a ricostruire gli spostamenti dell'uomo. Dopo l'attivazione tramite chiamata al NUE 112, sono iniziate le operazioni di ricerca via terra. Intorno alle 3 di questa mattina, una squadra ha raggiunto a piedi il Bivacco del Baus trovandovi all'interno il disperso che non era stato in grado di contattare i propri compagni poiché nella zona non vi è copertura telefonica e aveva preferito trascorrere la notte all'interno della struttura. Alle prime luci dell'alba i tecnici e l'uomo sono ripartiti a piedi verso il Rifugio Genova-Figari dove l'uomo ha potuto ricongiungersi con i compagni.

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Scritto da zaira

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Pubblicato: 20 Agosto 2026

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