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title: 'Zone - Provincia Granda - Risultati da #360'
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![PROVINCIA GRANDA - Il vescovo Miragoli in Basilica](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/omelia%20vescovo%208%20settembre.jpg)

## [ L’invito del vescovo Miragoli: “Sentiamoci tutti chiamati” ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/linvito-del-vescovo-miragoli-sentiamoci-tutti-chiamati)

Ad officiare la celebrazione solenne all’interno della Basilica all’arrivo della processione da Mondovì Piazza, martedì 8 settembre, era presente come sempre il vescovo, mons. Egidio Miragoli. Di seguito alcuni passaggi della sua articolata omelia.

“Senza la consapevolezza che la vita è dono di Dio, e la fede ricevuta è una grazia inestimabile che dà alla vita il suo vero senso, anche questa bella tradizione che in più giorni unisce spiritualità, festa, relazione, incontro, sarebbe gradualmente destinata a finire, a spegnersi, come tante altre espressioni nate affondando le radici nel cristianesimo e che del cristianesimo credono a un certo punto di poter fare a meno.

**Vocazione: una parola che rimanda alla sorgente**

Dato il tema della novena di quest’anno, avrete intuito che mi ha colpito per la presenza della parola “vocazione”. Spesso si intende con un senso del tutto laico, come qualcosa di completamente umano, solo un poco più forte di “inclinazione”. Ma per noi, qui, popolo e Chiesa di Dio, parlare di “vocazione”, vuol dire qualcosa di profondamente diverso, semplicemente perché chiama in causa Dio e l’etimologia stessa del termine, cioè il verbo latino vocare, che significava “chiamare”. Detto diversamente: la “vocazione” rimanda alla sorgente, a Colui che prende l’iniziativa dentro l’esistenza umana. Mette l’accento sull’iniziativa di Dio che entra nell’esistenza dell’uomo per coinvolgerlo in una “missione”.

Tutti noi, indistintamente, siamo dei chiamati da Dio. Anzitutto, alla vita. Poi, allo specifico nostro modo migliore per viverla. Intendo dire che non sono dei “chiamati” soltanto i sacerdoti o le suore o i frati, ma lo sono, e dovrebbero sentirsi tali, anche gli sposi, anche le persone che scelgono di rimanere sole \[…\].

Cambia totalmente lo sguardo su noi stessi e sui nostri giorni, a seconda che ci sentiamo dei “chiamati” o no. Un conto è sentirsi del tutto padroni di se stessi, e in diritto di procedere autonomamente, magari a tentoni, infinitamente pasticciando con le proprie potenzialità, disegnando percorsi di vita magari anche in buona fede, ma confusi e contraddittori. Un altro, completamente diverso, è porsi di fronte a Dio come sue creature e dirgli: “Grazie del dono della vita. Ora, aiutami a capire come, secondo le mie caratteristiche più profonde, tu vuoi che io ne faccia uso. A che cosa, cioè, tu mi chiami sul grande scenario del mondo, qual è il mio posto e qual è la mia funzione perché anch’io contribuisca a renderlo migliore secondo il Vangelo”.

**La vocazione: avere coscienza di un dono per la comunità**

La questione non è solo personale, non riguarda ciascun singolo in sé e per sé. Sentirsi “chiamati” significa anche porsi seriamente il problema del proprio posto all’interno del mondo, cioè che cosa noi dobbiamo e possiamo fare dentro la collettività e dentro la storia.

Sentirci “chiamati”, perciò, significa non solo avere una considerazione particolare della nostra esistenza individuale, ma anche ritenersi parte di un disegno di Dio che concerne tutto il suo popolo in una dimensione diacronica, cioè dentro il succedersi delle generazioni.

Chiudo richiamando il titolo dato a questa novena (e che farà da sfondo all’intero anno pastorale), cioè quell’“Eccomi, manda me” che riassume perfettamente l’atteggiamento che ci è richiesto: la capacità di rispondere, di cogliere un’urgenza e farla nostra, di offrirci per un disegno che magari non è il nostro ma che ha un autore ben altrimenti autorevole rispetto a noi stessi.

Certo, si tratta di un radicale cambiamento di prospettiva, di sguardo sul senso stesso delle nostre vite. Un cambiamento che auguro a ciascuno di noi, perché quello è certamente il cuore di ogni vera conversione e di ogni vera realizzazione”.

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Scritto da mattia

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 08 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Ceva-alpini-Cairo.jpg)

## [ Doppio impegno per la Sezione ANA di Ceva nel fine settimana ](https://provinciagranda.it/zone/cebano/doppio-impegno-per-la-sezione-ana-di-ceva-nel-fine-settimana)

Doppio impegno per la Sezione ANA di Ceva nel fine settimana: le Penne Nere cebane hanno preso parte a due importanti eventi, fra Liguria e Marche.

I rappresentanti della sezione Ana cebana hanno preso parte alle celebrazioni che si sono svolte a Cairo Montenotte tra venerdì 4 e domenica 6 settembre. La città della Val Bormida si è trasformata nella capitale degli Alpini in occasione del 51° Premio Nazionale "L'Alpino dell'Anno 2025" e del Raduno Sezionale, eventi promossi dall'ANA Sezione di Savona – Gruppo di Cairo Montenotte in stretta collaborazione con l'Amministrazione comunale. Domenica, la Sezione di Ceva ha partecipato alla sfilata portando il proprio vessillo sezionale, rappresentata dal vicepresidente Giorgio Candussio e dai consiglieri Oreste Bianchino e Giorgio Bove. A confermare la profonda vicinanza del territorio cuneese agli alpini savonesi erano presenti anche i gagliardetti dei Gruppi di Saliceto, Lesegno, Castelnuovo Ceva, Monesiglio e Garessio.

La tre giorni cairese è stata scandita da un ricco programma: dall'alzabandiera ufficiale in Piazza della Vittoria alla sfilata per le vie cittadine accompagnata dalle note della Fanfara della Brigata Alpina "Taurinense", della Fanfara Sezionale Monte Beigua e della Banda Puccini, fino alla deposizione della corona in Piazza degli Alpini per rendere onore ai Caduti. Dopo le funzioni religiose nella Parrocchia di San Lorenzo, il raduno ha raggiunto il suo momento culminante presso l'Anfiteatro del Palazzo di Città con i discorsi ufficiali del sindaco Paolo Lambertini, del presidente dell'ANA di Savona Emilio Patrone, del capogruppo locale Ampelio Zamberlan e delle autorità civili e militari, chiudendosi con la consegna dei prestigiosi riconoscimenti.

Il secondo appuntamento ha visto i vertici della Sezione cebana trasferirsi nel Centro Italia. Il presidente Fabrizio Carena, insieme alla segretaria Michela Cabona, si è infatti recato ad Arquata del Tronto, nelle Marche, per le cerimonie commemorative a 10 anni dal terremoto.

Insieme a loro era presente una rappresentanza del Gruppo di Saliceto guidata dal capogruppo Sergio Pregliasco con alcuni alpini, che all'epoca del sisma si erano mobilitati in prima persona portando aiuti e contributi. Gli alpini della Sezione di Ceva hanno preso parte al raduno partecipando all'alzabandiera, alla resa degli onori ai Caduti e alle cerimonie alpine, rinnovando così un profondo legame di vicinanza e gratitudine con la comunità marchigiana.

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Cebano](https://provinciagranda.it/zone/cebano)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Maddalena-Colman.jpg)

## [ Carrù: intervista alla maglianese Maddalena Colman, Miss Ronchi 2026 ](https://provinciagranda.it/zone/langa/carru-intervista-a-maddalena-colman-la-nuova-miss-ronchi)

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È Maddalena Colman la nuova Miss Ronchi. Diciottenne, originaria di Magliano Alpi e residente da poco nella frazione carrucese, ha ricevuto la fascia durante la serata della Festa Patronale dei Ronchi. Una scelta che per lei ha un significato particolare: «Ho partecipato anche per ringraziare le persone dei Ronchi che mi hanno accolta subito benissimo». Le abbiamo rivolto tre domande.

**Maddalena, perché ha accettato di diventare Miss Ronchi?**

«Quando me l’hanno chiesto sono stata felicissima. Mi sono trasferita ai Ronchi da circa un anno e mi hanno accolto subito benissimo. Ho già avuto modo di collaborare con l’associazione durante le feste, servendo ai tavoli e dando una mano. Per questo mi sembrava anche un bel modo per ringraziarli. Durante la serata ero tranquilla e mi sono sentita subito a mio agio: è stato tutto molto spontaneo».

**Ci racconti qualcosa di lei e dei suoi progetti per il futuro.**

«Sono originaria di Magliano Alpi, dove ho sempre vissuto prima di trasferirmi ai Ronchi con la mia famiglia. Quest’anno ho conseguito la maturità al Liceo Economico Sociale di Mondovì e a breve inizierò Giurisprudenza. Mi piacerebbe diventare avvocato».

**E nel tempo libero cosa fa?**

«Faccio parte dell’associazione dei Ronchi e della Pro Loco di Rocca Cigliè. Lavoro anche nei weekend come cameriera all’Osteria del Borgo di Carrù. Prima lavoravo all’agriturismo San Martino di Clavesana. Quando posso, invece, vado a correre. Ho praticato atletica a Mondovì fin da piccola, fino ai 16 anni, poi ho dovuto smettere perché era diventato difficile conciliare gli allenamenti con la scuola. Ma la passione per la corsa è rimasta».

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/elio_giubergia.jpg)

## [ Da Pianfei la storia di Elio, di nuovo in pista dopo la malattia ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/da-pianfei-la-storia-di-elio-di-nuovo-in-pista-dopo-la-malattia)

Una storia di speranza quella di Elio Giubergia, pianfeiese sessantatreenne che torna a correre dopo la malattia. Nel corso del 2025, poco dopo un intervento al ginocchio, Giubergia scopre di essere affetto dal linfoma di Hodgkin. I medici parlano subito fiduciosamente di guarigione, ma le terapie da seguire sono invalidanti, colpiscono il fisico con gli effetti collaterali e lasciano il paziente privo di energie. 
"I dottori erano ottimisti, anche perché mi sono ammalato da sano, il mio fisico era in forma, ma mi sono dovuto a sottoporre a numerosi cicli di chemioterapia, l'ultimo è stato poco prima di Natale. Quel tipo specifico di chemio, inoltre, era particolarmente pesante." Queste le parole di Elio. "Nonostante le difficoltà, questi farmaci mi hanno permesso di guarire e il linfoma è in totale remissione. Quando sono guarito ho ricominciato prima a passeggiare e camminare a Pianfei, accompagnato dal mio fedele amico a 4 zampe, poi a corricchiare, e ho fatto 5 mesi di allenamento in palestra con un personal trainer. Per me tornare a correre ha rappresentato la rinascita, sono tornato a fare ciò che amavo prima della malattia. Ci ho creduto in modo un po' fanciullesco, ma il desiderio di tornare a indossare un pettorale mi ha spinto a mettermi in gioco". 
Ed è così che si arriva all'iscrizione al Bisalta Trail, che domenica 13 settembre partirà e arriverà in piazza Italia a Boves.
"Ovviamente farò il percorso più breve, quello di 16 km, e con ogni probabilità arriverò ultimo, anche perché la chemio mi ha lasciato una neuropatia che colpisce anche i muscoli, ma l'importante, in questo caso, è davvero partecipare. Credo che il trail sia un po' come la malattia: all'inizio è tutto in salita, ma sai che prima o poi inizierà a spianare e da lì arriverai al traguardo. Voglio inoltre che questa mia esperienza possa essere d'esempio, infondere coraggio a chi sta attraversando un periodo di difficoltà. Il linfoma di Hodgkin è molto diffuso anche tra giovani e giovanissimi, voglio che quelle famiglie sappiano che se ce l'ha fatta un sessantenne già un po' ammaccato possono farcela anche loro, vorrei che pensando alla mia storia quei genitori andassero a dormire col sorriso".
Parole davanti alle quali non si può trattenere l'emozione, piene di forza e di ispirazione. Lo sport, come la vita, è una gara a cui tutti abbiamo il diritto di partecipare rispettando la nostra andatura: senza barare per arrivare primi, tracciando il sentiero per chi è rimasto indietro, tendendo la mano a chi è in difficoltà.

Valentina Sandrone

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Scritto da zaira

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Ceva%20-Mostra-fungo-PRESENTAZIONE.jpg)

## [ Ceva, la Mostra del Fungo si fa internazionale ](https://provinciagranda.it/zone/cebano/ceva-la-mostra-del-fungo-si-fa-internazionale)

Grande attesa a Ceva per la 65ª Mostra del Fungo, in programma nel fine settimana di sabato 19 e domenica 20 settembre, la cui presentazione ufficiale del programma è in corso in questo momento, lunedì 7 settembre, nello Spazio Incontri della Fondazione Crc a Cuneo. 
Sarà un’edizione storica: quest’anno la celebre rassegna diventa infatti internazionale, un riconoscimento prestigioso che premia la tradizione, l’accuratezza scientifica e decenni di impegno targati Gruppo micologico cebano “Rebaudengo-Peyronel”. 
Dietro questo traguardo c’è un lungo lavoro corale iniziato fin dai primi mesi dell’anno grazie alla passione dei soci volontari dell’associazione. A sottolineare il valore di questo risultato è stato Giorgio Raviolo, presidente del Gruppo Micologico Cebano: “Come da tradizione, da 65 anni il terzo fine settimana di settembre vi aspettiamo a Ceva per la Mostra del Fungo. Quest'anno siamo particolarmente orgogliosi ed emozionati perché celebriamo la nostra prima edizione internazionale. È un riconoscimento importante che ci riempie di orgoglio, ma anche di responsabilità. Ringrazio tutti i soci e coloro che negli anni ci hanno aiutato ad arrivare qui, ricordando con affetto il primo presidente Ernesto Rebaudengo e il suo successore Giovanni Scola. Noi come Gruppo ci occupiamo della parte scientifica, mentre il Comune e le altre associazioni curano le iniziative di corollario. Chi verrà a Ceva potrà scoprire i funghi dal punto di vista scientifico, ma anche acquistarli e degustarli”. 
Sulla stessa linea l'assessore Luca Prato: “Il titolo di “internazionale” rappresenta appieno la qualità dei nostri espositori. Il fungo è il "re" di Ceva e con la Mostra lo valorizziamo sotto ogni aspetto: cucina, commercio, cultura e tradizione”. 
Svelato il premio Sentinella Glocal, assegnato ogni anno dal Gruppo micologico a coloro che si distinguono per l’attenzione e l’impegno sul territorio: quest’anno andrà all’esperto micologo Nicolò Oppicelli, giornalista e autore di numerose pubblicazioni sul mondo del fungo. 
Il cuore dell’evento sarà come sempre l’allestimento nel centro storico dell’esposizione scientifica micologica a cura del Gruppo micologico cebano, arricchita dalla presenza di esperti provenienti da varie regioni italiane e dalla Francia che catalogheranno centinaia di esemplari freschi. Lungo il percorso spazio anche alle essenze arboree e alle erbe spontanee curate dal socio fondatore Giordano Sciarra, alle osservazioni al microscopio con i soci del Gruppo, allo stand degli orti didattici del Museo del Fungo realizzati con le scuole elementari e all’annullamento postale speciale con Poste Italiane per la cartolina celebrativa. Come da tradizione dal 1977, viene proposto anche il piatto d’autore in edizione limitata firmato da Maurizio Galliano, che quest’anno raffigura il Rhodotus palmatus, specie rara e protetta che cresce sui legni marcescenti. 
Il programma dell’edizione 2026 riserva inoltre importanti novità. La cerimonia d’apertura si terrà sabato 19 settembre alle 10,30 nell'inedita e suggestiva cornice dell’area del Duomo, seguita dalla scopertura dell'opera "Gaspard de la nuit" in omaggio al poeta Aloysius Bertrand, nato a Ceva nel 1807 e a cui è intitolata la Biblioteca civica. L’evento sarà preceduto da vari appuntamenti di avvicinamento: lunedì 14 settembre verrà proiettato al cinema Borsi il documentario "Franco", mercoledì 16 settembre il Giardino botanico ospiterà il fotografo-poeta Bruno Murialdo per la rassegna “Un libro in giardino”, mentre giovedì 17 settembre al Teatro Marenco si terrà l'incontro "Funghi meraviglie della Natura" con Nicolò Oppicelli. 
A completare la manifestazione la collaborazione con il commercio locale e l’associazione Botteghe Cebane. Durante i giorni della festa, tutti i negozianti aderenti distribuiranno i propri prodotti in shopper a tema e mostreranno in vetrina una vetrofania coordinata con lo slogan ironico: "Se trovi un porcino, non gridare... arrivano tutti! Se trovi il negozio che fa per te... dillo ai quattro venti!".

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Cebano](https://provinciagranda.it/zone/cebano)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/DoglianiPlatz.jpeg)

## [ In Germania una piazza dedicata alla "Città di Einaudi": DoglianiPlatz ](https://provinciagranda.it/zone/langa/in-germania-una-piazza-dedicata-alla-citta-di-einaudi-doglianiplatz)

Sabato sera, a rappresentare il Comune di Dogliani alla cerimonia di consegna del premio Schi-Na Cìnà non c’era il sindaco Claudio Raviola. A spiegare l’assenza, all’inizio della serata, è stato il vicesindaco Osvaldo Demaria: il primo cittadino si trovava infatti in Germania, a Lautertal, per celebrare un anniversario davvero speciale. Quest’anno ricorrono infatti i dieci anni dalla firma ufficiale del gemellaggio. E proprio in occasione del decennale, nella frazione di Schannenbach, è stata inaugurata la DoglianiPlatz, una nuova piazza che porta il nome della città piemontese. Un angolo di Germania nel Land dell’Assia che parla dunque anche un po’ di Langa, reso ancora più particolare da un gesto simbolico: i sindaci Claudio Raviola e Andreas Heun hanno infatti annaffiato insieme tre viti di Dolcetto, portate direttamente da Dogliani e destinate a mettere radici nel territorio di Lautertal...

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Strada-Santa-Lucia-Villanova.jpg)

## [ Villanova: ultimati i lavori alla strada di Santa Lucia ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/villanova-ultimati-i-lavori-alla-strada-di-santa-lucia)

Ultimati i lavori programmati, la strada comunale di Villanova Mondovì che dalla borgata Rolfi conduce al santuario di Santa Lucia è nuovamente percorribile in auto e a piedi. Il cedimento a valle è stato arginato con un muro di contenimento della lunghezza di circa 6 metri, munito di guardrail in acciaio rivestito con laminatura lignea resistente agli agenti atmosferici. Un lavoro eseguito con competenza ed abilità tecnica che pone la strada in completa sicurezza.

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Scritto da g.b.Rulfi

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Assessore-Paolo-Bongioanni.jpg)

## [ Emergenza idrica: da Roma 3,3 milioni per l’agricoltura piemontese ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/emergenza-idrica-da-roma-3-3-milioni-per-lagricoltura-piemontese)

Oltre tre milioni e 300 mila euro per aiutare le aziende agricole piemontesi a gestire meglio l’acqua, attraverso nuovi microinvasi, sistemi di stoccaggio e interventi sugli impianti irrigui. È questa la nuova dotazione finanziaria assegnata al Piemonte dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che consentirà alla Regione di far scorrere le graduatorie dei bandi già attivati e di sostenere un numero maggiore di progetti. Le risorse ammontano complessivamente a 3 milioni e 321 mila euro e sono state rese disponibili grazie alla modifica strategica del Piano Strategico nazionale della Pac 2023-2027, approvata dalla Commissione europea lo scorso luglio. «È un sostegno concreto nella lotta all’emergenza idrica per le nostre aziende – sottolinea l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi e Peste suina Paolo Bongioanni – che in questi mesi hanno dovuto far fronte a condizioni meteoclimatiche senza precedenti e con pesanti ripercussioni sui raccolti». Per Bongioanni si tratta di un intervento strutturale, destinato a migliorare nel medio e lungo periodo l’utilizzo, il risparmio e lo stoccaggio della risorsa idrica. L’assessore ha inoltre ringraziato il ministro Francesco Lollobrigida e gli uffici del Masaf per aver ottenuto dalla Commissione europea una risposta alle esigenze del comparto agricolo. Una prima quota di 321 mila euro sarà destinata al bando 2024, portando la dotazione complessiva a 14 milioni e 321 mila euro. Finora sono stati finanziati 241 interventi, di cui 232 nelle aziende private e nove presentati da consorzi irrigui. Le nuove risorse permetteranno ora di procedere con lo scorrimento della graduatoria e di ammettere ulteriori progetti risultati idonei. La parte più consistente, pari a 3 milioni di euro, andrà invece a rafforzare il bando 2026, la cui dotazione passa a complessivi 3 milioni 571 mila 686 euro. La misura, aperta dal 3 settembre al 30 ottobre, è rivolta alle aziende agricole singole o associate. Sono finanziabili il miglioramento, il rinnovo e il ripristino degli impianti irrigui esistenti, senza un aumento netto della superficie irrigata, ma anche la realizzazione, l’ampliamento e il miglioramento di bacini e sistemi aziendali per lo stoccaggio delle acque stagionali, comprese le opere per raccogliere l’acqua piovana. Previsto inoltre il sostegno all’utilizzo di acque affinate come fonte alternativa per l’irrigazione. Gli investimenti ammessi devono avere un valore compreso fra 5 mila e 150 mila euro, con un contributo in conto capitale pari al 65 per cento della spesa. «Con questo nuovo bando accompagniamo concretamente le imprese nella modernizzazione degli impianti irrigui – conclude Bongioanni – sostenendo investimenti capaci di ridurre i consumi, migliorare l’efficienza nell’utilizzo della risorsa e aumentare la resilienza delle aziende nell’affrontare periodi di crescente scarsità idrica».

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/via_perotti.jpeg)

## [ Mondovì: si concludono i lavori in via Perotti ](https://provinciagranda.it/zone/mondovi/mondovi-si-concludono-i-lavori-in-via-perotti)

Come già preventivato durante l’avvio del cantiere nello scorso mese di luglio, si concluderanno prima dell’inizio dell’anno scolastico i lavori di rifacimento della **viabilità pedonale** in via Perotti in direzione del rione Borgato. Dopo la realizzazione dei nuovi marciapiedi, infatti, nei prossimi giorni verrà eseguita l’asfaltatura definitiva del piano stradale attiguo agli stessi. Come da segnaletica stradale posta in loco, tali operazioni comporteranno alcune ripercussioni temporanee sulla viabilità locale. In particolare, da mercoledì 9 settembre a sabato 12 settembre verrà istituito **il senso unico di marcia in via Perotti** (nel tratto compreso tra via del Rinchiuso e il civico 1, con direzione da via Aldo Moro verso il ponte della Madonnina) con relativa **deviazione** su via del Rinchiuso del traffico proveniente dal ponte della Madonnina e diretto in via Aldo Moro e conseguente istituzione, sulla stessa via del Rinchiuso, del **divieto di sosta con rimozione** forzata. In relazione al cantiere di via Perotti, ovviamente, saranno sempre garantiti gli **accessi pedonali** ai fabbricati e alle attività commerciali che insistono nel tratto interessato dalla chiusura.

La chiusura di via Perotti in direzione via Aldo Moro, infine, comporterà alcune **modifiche anche al trasporto pubblico locale** dal 9 al 12 settembre. In particolare, se la **Linea 3** “Piazza-Breo-Borgato” non subirà variazioni di rilievo (se non il transito temporaneo da via del Rinchiuso e via Aldo Moro in direzione del Borgato), sulla **Linea 1** “Carassone-Breo-FS-Ospedale” le **sole corse dirette all’Ospedale** transiteranno da via Malfatti, via Durando e piazza della Repubblica (prima di ritornare sul percorso ordinario da via della Cornice), con conseguente **soppressione delle fermate** di via Aldo Moro e via Vittorio Veneto in favore delle fermate temporanee di via Malfatti e piazza della Repubblica. Nessuna modifica, invece, sulla Linea 1 in direzione di Carassone.

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Scritto da zaira

Categoria: [Mondovì](https://provinciagranda.it/zone/mondovi)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

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