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title: 'Zone - Provincia Granda - Risultati da #333'
description: 'Provincia Granda: notizie locali, approfondimenti, cronaca e attualità da Mondovì e dalla provincia di Cuneo. Leggi le ultime news, sfoglia le edizioni digitali e accedi ai contenuti premium.'
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![PROVINCIA GRANDA - L'allestimento per la cerimonia all'interno delle Grotte di Bossea](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Allestimento_matrimonio_Bossea.jpg)

## [ Chiara e Manuel, i primi a sposarsi all’interno della Grotta di Bossea ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/chiara-e-manuel-i-primi-a-sposarsi-allinterno-della-grotta-di-bossea)

Sabato lo scenario grandioso della Sala del Tempio, all’interno delle Grotte di Bossea, ha fatto da cornice al primo matrimonio civile celebrato nelle cavità dell’alta val Corsaglia, inaugurando un capitolo nuovo per la “Postumia d’Italia”. Per l’occasione sono stati recuperati il logo e la dicitura degli Anni ’50 del Novecento, una storia che affonda le sue radici nel lontano 1816, anno in cui si ha testimonianza del fatto che la Grotta fosse stata scoperta e, almeno in parte, esplorata.

I futuri sposi e gli invitati sono stati accolti dall’offerta simbolica del pane e del sale, mentre il tema scelto per caratterizzare l’allestimento interno ha preso spunto dalla connessione fra la grotta intesa come dimensione ispiratrice e la nascita dell’arte, selezionando in particolare “il Bacio” di Francesco Hayez, proiettato sulla volta del salone e riprodotto sulle quinte che hanno fatto da sfondo alla cerimonia stessa, insieme alle stampe di altre opere d’arte di Klimt, Dalì, Munch e van Eyck \[...\]

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Scritto da m.ber.

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Poste.jpeg)

## [ Posticipata la riapertura dell’ufficio postale di Peveragno ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/posticipata-la-riapertura-dellufficio-postale-di-peveragno)

Il Comune di Peveragno segnala che, a differenza di quanto previamente comunicato da Poste Italiane, l’ufficio postale cittadino riaprirà mercoledì 16 settembre. Il Comune provvederà in ogni caso a informare tempestivamente i cittadini qualora ci fossero ulteriori novità.

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Scritto da v.s.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/locandina_cani.jpg)

## [ La Granda ospita il Campionato Nazionale Cani da Soccorso ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/la-granda-ospita-il-campionato-nazionale-cani-da-soccorso)

Sarà la provincia di **Cuneo** a ospitare la nona edizione del **"Campionato Nazionale Cani da Soccorso Associazione Nazionale Alpini"**, l'appuntamento più importante dell'anno per le Unità Cinofile dell'Ana organizza dal **Nucleo Cinofilo La Granda** della **Protezione Civile Ana** Sezione di **Cuneo**. La tre giorni prenderà il via **venerdì 11 settembre** alle 17 con la cerimonia d'apertura presso il **Memoriale della Divisione Alpina Cuneense** di **Cuneo**. Nelle giornate di **sabato 12** e **domenica 13**, l'**Oratorio Salesiano Don Bosco** di **Cuneo** farà da teatro alle prove di obbedienza aperte al pubblico. In contemporanea si terranno le sfide specialistiche: le simulazioni di ricerca in superficie nel territorio di **Castelletto Stura** e quelle di ricerca su macerie a **Fossano**, ricreando scenari operativi in ambiente boschivo e crolli. La manifestazione si chiuderà **domenica 13 settembre** dalle 15.30 presso l'**Oratorio Salesiano Don Bosco** di **Cuneo** con le premiazioni, i saluti ufficiali e il passaggio della stecca.Per informazioni è possibile contattare il responsabile del **Nucleo Cinofilo La Granda** **Carlo Bassino** al numero 347/52.49.050.

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Scritto da zaira

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Cambiamenti-climatici.jpg)

## [ Cambiamenti climatici, Biolè: «Il tempo delle scuse è finito» ](https://provinciagranda.it/zone/langa/cambiamenti-climatici-biole-il-tempo-delle-scuse-e-finito)

Da Clavesana ci è giunta una lettera di Fabrizio Biolè, ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle ed ex sindaco di Gaiola, dedicata all’emergenza climatica e alle responsabilità della politica. Biolè prende spunto dai più recenti allarmi della comunità scientifica e delle Nazioni Unite per rivolgere un appello alle istituzioni e ai cittadini, chiedendo che il tema del cambiamento climatico torni al centro delle scelte politiche. Di seguito pubblichiamo integralmente la sua lettera.

"Egregio direttore, scrivo queste righe con la rabbia che monta a leggere le ultime notizie (peraltro del tutto attese, per chi ha lo spirito critico di osservare gli accadimenti negli ultimi anni) che ci arrivano dalle Nazioni Unite e dalla scienza, e con lo stupore incredulo di chi ancora non riesce a capacitarsi di quanto sia “criminale” l’indifferenza di chi ci governa. Il recente rapporto Unep e le parole di António Guterres non lasciano scampo: l’umanità sta correndo verso la catastrofe climatica. La soglia di 1,5 °C è ormai persa, gli ecosistemi collassano, gli eventi estremi si intensificano, e lo scenario “ottimistico” parla già di 1,8 °C. Peggioreremo anno dopo anno, fino alla catastrofe. Non è un titolo sensazionalistico: è la direzione chiara, documentata, inesorabile che la politica mondiale e italiana ha scelto di assecondare con l’inerzia, il negazionismo e le chiacchiere. Eppure, mentre il pianeta brucia e i modelli scientifici ci dicono da decenni esattamente cosa sta succedendo, le agende politiche di ogni livello - comunale, provinciale, regionale, nazionale - continuano a concentrarsi su banalità, velleità elettorali, spesso squallide querelle di campanile e annunci a effetto che non spostano di un millimetro la traiettoria verso il disastro. Mi rivolgo in particolare ai politici cuneesi e piemontesi di ogni ordine e grado: sindaci, consiglieri, assessori, deputati, senatori, amministratori regionali, salvo rarissime eccezioni. Dove siete? Cosa state facendo, oltre a rincorrere il consenso del giorno e a riempire i comunicati di formule vuote? È possibile che, di fronte a un’estate che è già un monito di fuoco, siccità, alluvioni e morti, la vostra unica preoccupazione resti la prossima campagna elettorale o la difesa di interessi di bottega? Anni fa Aurelio Peccei, con il Club di Roma da lui fondato nel 1968, tentò con intelligenza e correttezza intellettuale di avvisarci per tempo: nel 1972 il celebre Rapporto sui limiti dello sviluppo mostrò, con rigore scientifico e senza retorica, che la crescita economica illimitata non poteva continuare indefinitamente a causa delle risorse finite del pianeta e della sua limitata capacità di assorbire gli inquinanti, anticipando con chiarezza le conseguenze che oggi stiamo vivendo. È uno scandalo. È una vergogna. È un tradimento generazionale. Il fatto é che pressoché nessun componente della classe politica dagli anni settanta ad oggi ha fatte proprie e trasformate in politiche attive le analisi del Club! Faccio quindi un appello a tutte le persone di buona volontà: nelle scelte private, nelle scelte pubbliche e soprattutto nelle scelte politiche, smettiamo di reggere il gioco di chi continua a guardare altrove. Scegliamo, votiamo, sosteniamo, premiamo solo chi davvero si rivolge ad affrontare le problematiche globali e devastanti sollevate dalle Nazioni Unite e dalla comunità scientifica. Non più i venditori di illusioni, non più i negazionisti mascherati da realisti, non più chi tratta il clima come un optional da mettere in fondo alla lista dopo le “priorità vere”. Le priorità vere sono queste: acqua, cibo, salute, sicurezza, sopravvivenza. Infine, un ringraziamento netto e riconoscente alle associazioni ambientaliste, anche locali. Sono le uniche che da sempre sono davvero sul pezzo. Mentre le istituzioni tentennano e la politica insegue il voto facile, loro continuano a denunciare, a documentare, a lottare, a ricordare a tutti noi cosa sta davvero succedendo e cosa bisogna fare. Senza di loro saremmo ancora più soli e più ciechi. Il tempo delle scuse e delle promesse a vuoto è finito. Il tempo dell’azione, se esiste ancora, è adesso! Con rabbia amara e disperata lucidità, un cittadino che non accetta di assistere in silenzio alla catastrofe. Anche per i propri figli. Soprattutto per i propri figli".

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Scritto da federico

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![PROVINCIA GRANDA - Premiata con una pergamena un piatto decorativo la signora Luciana Miceli](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Targa_Miceli.jpeg)

## [ In Fiera da più di mezzo secolo: premiate Luciana e Franca ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/in-fiera-da-piu-di-mezzo-secolo-premiate-luciana-e-franca)

Spesso si sente dire che la Fiera è cambiata, che non più come una volta. Eppure, per chi la frequenta da decenni, mantiene un fascino e un richiamo unici. Quest’anno il Comune di Vicoforte ha voluto premiare due ambulanti “storici”, che davanti ai loro banchi hanno visto passare generazioni ed epoche diverse.

Luciana Miceli, di Busca, ha 79 anni e frequenta la Fiera da quando ne aveva 9. Ricorda anche la data, tre mesi dopo il primo mercato fatto con i fratelli a Sampeyre, nel 1956. Quando riceve la pergamena e il piatto decorativo dalle mani del sindaco Gasco gli occhi diventano lucidi. «Qui mi trattano tutti con rispetto, e non succede dappertutto. Nessun Comune mi ha mai dato un premio, questa per me rimane la fiera più bella della provincia». \[...\]

![Targa Chiapparelli](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Targa_Chiapparelli.jpeg)

Pochi metri più avanti c’è il banco di Luca Chiapparelli, il re dei fornelli. Vendono pentole e articoli casalinghi, e lo fanno ininterrottamente dal 1968. «C’è una storia dietro questo banco» spiegano con orgoglio Luca e la mamma Franca al sindaco e agli assessori che li premiano. Oggi hanno un atelier di abiti da sposa, a Sanfrè, Villafranca Piemonte e Alba. Ad ottobre apriranno anche a Torino, nella galleria subalpina. «Mia figlia Francesca disegna gli abiti da sposa, mia moglie, Donatella Gallo, cuce e li realizza. Abbiamo appena consegnato un abito all’influencer Sara Luna Canola, lo ha indossato sul red carpet del Festival del cinema di Venezia. Eppure, ogni anno a settembre vengono sotto la cupola con il loro banco. «Lo facciamo per mio padre Bruno, che è mancato nel 2018 \[...\]

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Scritto da m.ber.

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![PROVINCIA GRANDA - Agenti della Polizia locale girano tra i banchi](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/polizia_locale.jpeg)

## [ Vicoforte: una Fiera sempre più sicura e vivibile, malgrado il grande caldo ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/vicoforte-una-fiera-sempre-piu-sicura-e-vivibile-malgrado-il-grande-caldo)

Al momento in cui andiamo in stampa, la Fiera brulica ancora di visitatori, curiosi e turisti in cerca di affari e occasioni. Con il sindaco Gasco abbiamo, comunque, cercato di tracciare un primo bilancio provvisorio, a poche ore dalla fine dell’evento. «Sono state quattro belle giornate – il commento del sindaco -, con molto caldo che forse ha un po’ condizionato alcune fasi. Sabato pomeriggio c’è stata moltissima gente, anche domenica, lunedì un po’ meno come prevedibile, ma martedì mattina abbiamo avuto di nuovo parecchio passaggio». Che il caldo sia stato protagonista ce lo confermano anche gli ambulanti. «Abbiamo venduto più acqua e granita \[...\]

Capitolo sicurezza: a martedì pomeriggio, si segnala un solo portafogli smarrito, mentre una signora ha detto di aver perso il telefono cellulare. Questo grazie allo spiegamento massiccio di forze dell’ordine. «Abbiamo avuto 14 vigili per ogni turno, oltre al presidio di tutti gli accessi con i volontari della Protezione civile, i circa 15 vicesi e 60 venuti dagli altri Comuni, compresi Camerana, Cortemilia, Prunetto, Cigliè, Somano, Lesegno, Genola e Moretta \[...\]

Sollecitati più volte, anche a causa del caldo, i volontari della postazione della Croce Rossa. «Abbiamo avuto una media di 25-30 interventi al giorno – ci spiega il coordinatore Germano Gallo -, soprattutto nella fascia oraria dalle 11 alle 15, per assistere principalmente bambini, anziani e persone colte da malore. C’è stato anche qualche piccolo infortunio tra chi lavora con gli attrezzi alle bancarelle. Abbiamo in dotazione tre ambulanze e altri mezzi motorizzati, oltre alle squadre a piedi, tutte dotate di DAE. Domenica e martedì abbiamo potuto contare sul prezioso supporto del personale infermieristico del 118. In tre casi abbiamo preferito procedere all’ospedalizzazione, per effettuare controlli più approfonditi per precauzione».

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Scritto da m.ber.

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/pellegrino2.jpg)

## [ Addio a Pellegrino, il fotografo che raccontò il Cuneese che cambiava ](https://provinciagranda.it/zone/addio-a-pellegrino-il-fotografo-che-racconto-il-cuneese-che-cambiava)

Nei suoi scatti è rimasta la memoria di una montagna fatta di lavoro, vita rurale, feste, paesi e persone, osservata mentre lentamente cambiava volto. Michele Pellegrino, fotografo di Chiusa Pesio che per quasi sessant’anni ha documentato il Cuneese e le sue vallate, è morto lasciando un vasto patrimonio di immagini legato alla storia sociale del territorio. Nato a Chiusa Pesio il 1° febbraio 1 934, Pellegrino si era avvicinato alla fotografia a 33 anni, quasi per caso. Autodidatta, nel 1969 aveva realizzato le prime mostre e nel 1972 pubblicato il primo libro. Da quel momento la macchina fotografica sarebbe diventata lo strumento con cui osservare e raccontare una provincia attraversata da profondi cambiamenti.«Ciò che Michele Pellegrino ha rappresentato da un punto di vista della narrazione sociologica e antropologica è quasi assimilabile a ciò che fece Nuto Revelli negli scritti sulle vallate e le campagne del Cuneese», commentano dall’associazione culturale Gli Spigolatori, che ha curato l’allestimento permanente presso il Parco del Marguareis di Chiusa Pesio. «I suoi scatti raccontano una montagna che non c’è più, fatta di vita rurale, ritmi scanditi dalle feste laiche e religiose, ma soprattutto colpita, da ultimo, dallo spopolamento e dalla massificazione. Michele Pellegrino ci mancherà per la sua capacità di cogliere i cambiamenti, le sfumature, di raccontare storie, in primis la sua: una vita straordinaria dietro la macchina fotografica». Pellegrino aveva continuato a fotografare anche dopo la pensione e aveva affrontato il passaggio dalla pellicola al digitale senza interrompere la propria attività. Nel 2024 la sua produzione era stata ripercorsa a Torino nella mostra “Michele Pellegrino. 1967-2023”, promossa da Fondazione CRC e CAMERA. Della fotografia parlava anzitutto come di uno strumento per narrare: «La fotografia è un linguaggio, quindi raccontare storie. Io ho raccontato parecchie storie e mi sono divertito. Lo facevo con passione». Cordoglio anche a Mondovì, città con la quale Pellegrino aveva costruito negli anni un legame attraverso il suo lavoro e diverse esposizioni. «L’Amministrazione comunale di Mondovì partecipa con profonda commozione alla dipartita di Michele Pellegrino, ineguagliabile narratore fotografico del nostro territorio e della sua evoluzione socioeconomica, esprimendo la più sincera vicinanza ai suoi famigliari e ai suoi cari anche a nome dell’intera cittadinanza monregalese. In tal senso, si ricordano con grande piacere le apprezzate esposizioni personali “Impressioni” del settembre 2017 presso “La Meridiana Tempo” e, soprattutto, l’ultima grande mostra tematica “Mondovì e dintorni” promossa dal Centro Studi Monregalesi a maggio del 2019 presso l’Antico Palazzo di Città». Pellegrino lascia la moglie Rita, la figlia Cristina con Roberto e i nipoti Federico, Michela e Giorgia. I funerali saranno celebrati giovedì 10 settembre alle 15 nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonino, a Chiusa Pesio. Al termine la salma sarà accompagnata al Tempio Crematorio di Magliano Alpi. Il Rosario sarà recitato mercoledì 9 settembre alle 20 nella stessa chiesa.

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Scritto da zaira

Categoria: [News](https://provinciagranda.it/zone)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Furti-2.jpg)

## [ Furti a Carrù, Nicola Schellino: «Ho chiesto di intensificare i controlli» ](https://provinciagranda.it/zone/langa/furti-a-carru-nicola-schellino-ho-chiesto-di-intensificare-i-controlli)

Dopo le diverse segnalazioni di furti e tentativi di furto registrate nelle ultime settimane tra Carrù e Piozzo, il sindaco della "Porta dla Langa" Nicola Schellino interviene per aggiornare i cittadini sulle iniziative intraprese. «Ho provveduto la scorsa settimana a segnalare la circostanza al signor Questore», fa sapere il primo cittadino sui canali "social" dell'amministrazione, spiegando di aver chiesto «espressamente l’intensificazione dei servizi di controllo e prevenzione, in particolare nelle fasce orarie e nelle zone esposte maggiormente al rischio». Le segnalazioni avevano riguardato in particolare le campagne di Carrù, tra traversa Calleri e strada Trinità, con episodi segnalati anche ai Ronchi e a San Grato di Piozzo. Ora Schellino attende un rafforzamento della presenza sul territorio: «Confido pertanto che la mia istanza possa trovare attenzione ed accoglimento».

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_02/Nocciole.jpg)

## [ Nocciole, Igor Varrone: «Negli ultimi anni rese più che dimezzate» ](https://provinciagranda.it/zone/langa/nocciole-igor-varrone-negli-ultimi-anni-le-rese-si-sono-piu-che-dimezzate)

La campagna delle nocciole si avvia alla conclusione con un bilancio migliore rispetto al difficile 2025, ma ancora lontano dalle aspettative della primavera. A pesare sono soprattutto siccità e temperature elevate, che hanno ridotto le produzioni e aumentato i costi per le aziende. A fotografare la situazione è il doglianese Igor Varrone, direttore provinciale di Cia Cuneo, che richiama l’attenzione sulla progressiva perdita di resa degli impianti. «Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva riduzione delle rese. Storicamente la produzione si attestava intorno ai 18 quintali per ettaro, mentre nelle ultime tre stagioni la media reale è scesa a 6-8 quintali. In molti casi parliamo quindi di una produzione più che dimezzata».

Il dato va letto insieme all’aumento dei costi e alle difficoltà legate al clima. Siccità, caldo, grandinate e cimice asiatica si sommano alla presenza di impianti ormai vecchi. Per Varrone, però, un prezzo più alto non basta a garantire maggiore redditività quando la quantità raccolta diminuisce drasticamente. «Un prezzo elevato non significa automaticamente maggiore redditività per l’agricoltore quando la quantità prodotta si è ridotta drasticamente - aggiunge -. Se un’azienda raccoglie un terzo o poco più rispetto alla produzione storica, ci aspettiamo che l’aumento del prezzo venga valutato in rapporto alla perdita di prodotto e all’incremento dei costi di produzione».

La risposta, secondo Cia Cuneo, deve passare dal rinnovamento degli impianti e da una gestione più moderna della coltura. Tra le priorità indicate ci sono l’estirpo e il reimpianto dei noccioleti più vecchi, sistemi di irrigazione più efficienti, ricerca e sperimentazione su piante e cloni più adatti alle nuove condizioni climatiche. «Abbiamo bisogno di una programmazione di medio e lungo periodo - conclude Varrone - accompagnando le aziende nel rinnovo degli impianti, favorendo tecniche di coltivazione più moderne, piante e cloni più adatti alle nuove condizioni climatiche e sistemi capaci di garantire maggiore resilienza. Allo stesso tempo bisogna investire nella ricerca, perché il cambiamento climatico ci impone di trovare risposte nuove».

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Scritto da f.trax.

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Pubblicato: 09 Settembre 2026

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