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title: 'Zone - Provincia Granda - Risultati da #252'
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## [ Esequie di Stato: il ringraziamento del sindaco Luca Robaldo ](https://provinciagranda.it/zone/mondovi/esequie-di-stato-il-ringraziamento-del-sindaco-luca-robaldo)

«*Il mio più profondo e sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato alacremente per la buona riuscita di un evento di alto profilo istituzionale, raro e inatteso, mai realizzatosi nella nostra città e, almeno negli ultimi decenni, nell’intera provincia di Cuneo. Non è stato facile interiorizzare in appena tre giorni le direttive del Cerimoniale di Stato e adottare le relative misure di sicurezza necessarie a garantire il corretto svolgimento della funzione. Da qui, dunque, la mia più autentica riconoscenza alla Giunta e a tutti gli uffici comunali, con particolare riferimento alla Segreteria Generale, Segreteria del Sindaco, Infodesk e all’Ufficio Comunicazione, al Comando di Polizia Locale, al Comando Compagnia Carabinieri di Mondovì e, in generale, alle Forze dell’ordine intervenute, al Gruppo comunale di Protezione Civile, al Comitato di Mondovì della Croce Rossa Italiana e a tutti i volontari presenti. Un analogo ringraziamento, ancora, alla Diocesi e a sua Eccellenza il Vescovo, ai dirigenti scolastici e al personale docente per la collaborazione mostrata, a Grandabus e a Proteo Ambiente. Un grazie, poi, ai giornalisti per aver compreso la difficoltà del momento e a tutta la popolazione per la pazienza mostrata nel sopportare gli inevitabili disagi di un evento ben al di sopra dell’ordinarietà comunale. Esprimo, infine, il mio consueto apprezzamento per l’opera di coordinamento svolta dalla Questa e dalla Prefettura di Cuneo»* il commento del sindaco **Luca Robaldo** in occasione delle Esequie di Stato dell’On. Raffaele Costa, svoltesi lunedì 14 settembre presso la Cattedrale di San Donato.

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Scritto da zaira

Categoria: [Mondovì](https://provinciagranda.it/zone/mondovi)

Pubblicato: 15 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Nido-Piozzo.jpg)

## [ Piozzo, affidata la gestione del nuovo micronido: aprirà a ottobre ](https://provinciagranda.it/zone/langa/piozzo-affidata-la-gestione-del-nuovo-micronido-aprira-a-ottobre)

La Casa di Riposo comunale di Piozzo finalmente sta per tornare a vivere. Dopo anni di chiusura, l’edificio ospiterà il nuovo micronido che ora ha anche un gestore: la concessione è stata aggiudicata alla “Durante Lorena e Musso Francesca snc”, realtà che gestisce già gli asili nido di Carrù e Magliano Alpi. L’affidamento, ufficializzato con la determina del Comune pubblicata lunedì, avrà una durata di cinque anni, dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2031...

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 15 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Ceva-documentario-Franco.jpeg)

## [ Ceva : grande successo per la prima del documentario "Franco" ](https://provinciagranda.it/zone/cebano/ceva-grande-successo-per-la-prima-del-documentario-franco)

Lunedì 14 settembre la sala del Cinema Borsi di Ceva ha ospitato la proiezione in prima assoluta del documentario "Franco", opera intensa e corale realizzata dal Gruppo Micologico Cebano e dal Museo del Fungo di Ceva in occasione della 65ª Mostra del Fungo di Ceva in programma il 19 e 20 settembre, la prima con qualifica internazionale. L'evento, che si è tenuto nella sala del Cinema Borsi, ha visto una grande partecipazione di pubblico e la presenza di numerosi trifulau giunti sia dal Piemonte sia dalla Liguria.

Il documentario, frutto di tre anni di riprese e interviste sul territorio guidate da Jacopo e Mauro del Gruppo Micologico, Luca Locci, la voce narrante Fabrizio e lo stesso Franco Margaria, si inserisce all'interno di un progetto più ampio curato insieme al Museo del Fungo: un vero e proprio "granaio della memoria" per conservare le testimonianze dei protagonisti passati e presenti.

La narrazione si è concentrata sulla figura di Franco Margaria, ed ha ripercorso la sua storica passione per i tartufi ed il profondo legame con il Gruppo Micologico, nato ai tempi del fondatore e primo presidente Ernesto Rebaudengo. Sullo schermo sono scorse le immagini del lavoro di intesa tra l'uomo e i suoi cani, fino a Bea, compagna delle uscite più recenti, svelando i segreti della vita sotterranea e le peculiarità dei terreni: dalla componente marina di Scagnello, patria del tartufo nero, a quella calcarea delle Langhe, terra del bianco.

La serata si è conclusa con i saluti e i ringraziamenti dei protagonisti e del sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, che ha espresso la gratitudine di tutta la comunità: “Grazie da parte delle nuove generazioni a Franco e a quanti si sono presi cura della nostra terra: non so se sapremo fare altrettanto. È bello vedere le mani di Franco che plasmano il nostro territorio”.

Durante la serata, il presidente del Gruppo micologico Giorgio Raviolo ha ringraziato per l'ospitalità il “padrone di casa” Don Franco Bernelli, ed ha rivolto un pensiero commosso ai primi presidenti del Gruppo, Ernesto Rebaudengo e Giovanni Scola, con un “caloroso ringraziamento ai soci che lavorano costantemente tutto l'anno”.

Il ricco programma della Mostra del Fungo prosegue ora verso i prossimi appuntamenti a firma Gruppo micologico: giovedì alle 18 presso il Teatro Marenco, il direttore scientifico della Mostra, Nicolò Oppicelli terrà un incontro divulgativo sul mondo dei funghi, per poi lasciare spazio all'apertura ufficiale della Mostra nelle giornate di sabato e domenica.

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Cebano](https://provinciagranda.it/zone/cebano)

Pubblicato: 15 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Render-ponte-Chiusa-Pesio.jpg)

## [ Chiusa Pesio: al via i lavori per il nuovo ponte di via Mondovì ](https://provinciagranda.it/zone/cuneese/chiusa-pesio-al-via-i-lavori-per-il-nuovo-ponte-di-via-mondovi)

Un’opera attesa da anni sta per diventare realtà a Chiusa di Pesio. Nei prossimi giorni prenderanno il via i lavori per la realizzazione del nuovo ponte di via Mondovì, intervento strategico per migliorare il deflusso del torrente Pesio e aumentare la sicurezza idraulica del paese. L’attuale struttura sarà sostituita da un ponte a campata unica, senza sostegni nell’alveo, caratterizzato da due grandi arcate in acciaio Corten. Il progetto coniuga sicurezza e funzionalità con una particolare attenzione all’estetica, contribuendo anche a riqualificare uno degli ingressi di Chiusa di Pesio.

L’intervento è finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dalla Regione Piemonte.

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Scritto da v.s.

Categoria: [Cuneese](https://provinciagranda.it/zone/cuneese)

Pubblicato: 15 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Roccaforte-Prea-pietra.jpg)

## [ Prea c’è e si vede: ultimata la scritta monumentale ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/prea-ce-e-si-vede-ultimata-la-scritta-monumentale)

“Scommetto che una scritta imponente così non ce l’ha neppure una grande città”. Le lettere che compongono la parola “Prea” sono alte 90 centimetri e sono posizionate in bella evidenza proprio all’inizio dell’abitato del paese famoso per la lingua e le tradizioni del kyé. Il presidente dell’associazione “Nusech dř kyé”, Beppe Basso, ammira soddisfatto il lavoro ultimato mercoledì scorso, grazie all’impegno dei soci volontari Battista Basso, Serafino Basso e Giampiero Rastello. E’ orgoglioso del risultato finale che inquadra l’opera in modo armonioso nel contesto paesaggistico montano. Spiega: «Tutto è stato rigorosamente realizzato in pietra, proprio come indica il nome del nostro paese. Le quattro lettere che compongono la parola “Prea” sono state realizzate dalla ditta Garelli di Carrù, il basamento è composto da grossi massi ricavati dalle nostre montagne, mentre le rocce sullo sfondo rappresentano il Pigna, la Gardiola, il Cars e la Tura che fanno da corona a Prea».

Ancora Basso: «Sinceramente debbo dire che il risultato finale supera di gran lunga le nostre aspettative. Le dimensioni e soprattutto il gusto estetico che caratterizzano l’insieme danno una connotazione addirittura monumentale all’opera».

Possiamo dire che Prea è una borgata dove i turisti hanno un sacco di cose da scoprire e da ammirare? «Penso proprio di sì – prosegue Beppe Basso -. A cominciare dalla scritta in pietra posizionata fra la grande panchina rossa e il pilone votivo ricavato da un enorme tronco d’albero, per proseguire con il sentiero degli gnomi, dipinto da Fabry ‘l Pitur, ed ancora con le sculture in pietra e i murales realizzati sempre da Fabrizio Rosso sulle facciate delle abitazioni, senza dimenticare il Presepe Vivente che ogni anno richiama migliaia di visitatori». Prossimo impegno? Basso: «Sarà ancora collegato alla scritta “Prea” appena ultimata. Su suggerimento di un socio della nostra associazione, andremo ad aggiungere la parola “kyé”, realizzata in acciaio Corten resistente alla corrosione. In sostanza “Prea” e “kyé” abbinati in maniera inscindibile, proprio come la cultura e la lingua occitana che caratterizzano l’alta valle Ellero e rappresentano il collante che valorizza un territorio davvero unico dal punto di vista del paesaggio, della lingua e delle tradizioni».

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Scritto da g.b.Rulfi

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 15 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Lurisia-Terme-Zagor.jpg)

## [ Fino al 26 Zagor in mostra a Lurisia Terme ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/fino-al-26-zagor-in-mostra-a-lurisia-terme)

Il suo vero nome è Patrick Wilding, ma gli indiani lo chiamano Zagor “Lo spirito con la scure”. E’ l’eroe invincibile del fumetto creato da Gallieno Ferri. Quest’anno compie 65 anni e, per la circostanza, è arrivato a Lurisia per animare una mostra inaugurata sabato scorso e visitabile fino a sabato 26 settembre. «Per Roccaforte e Lurisia è un evento straordinario - ha commentato il sindaco Paolo Bongiovanni -. Francamente non pensavo che fossero tanti così gli appassionati di Zagor. Sabato e domenica abbiamo avuto visitatori persino da Milano e dalla Francia».

Un riconoscimento all’estro creativo di Gallieno Ferri che aveva scelto Lurisia per trascorrere le vacanze e aveva saputo cogliere nel luogo particolarità paesaggistiche, disegnate con straordinaria espressività artistica sulle copertine dei suoi fumetti conosciuti e letti anche all’estero. Ancora Bongiovanni: «Questa mostra non è soltanto un omaggio a un grande maestro del fumetto, è anche un modo per valorizzare Roccaforte e Lurisia, la loro storia, la loro identità e la loro capacità di accogliere eventi di qualità che parlano a persone di tutte le età. Mi auguro che anche nelle prossime settimane, tanti appassionati possano visitare questa esposizione e scoprire o riscoprire il talento di Gallieno Ferri e il mondo straordinario di Zagor».

Sicuramente un evento di richiamo anche per le terme che quest’anno hanno posticipato la chiusura stagionale al 12 dicembre e l’anno prossimo hanno l’obiettivo di proseguire l’attività senza pause invernali. «Ringrazio - ha concluso Bongiovanni - Gualtiero Ferri che ha fornito il materiale della mostra, Moreno Burattini, l’editore Bonelli, la famiglia Invernizzi, i rappresentanti della Crc Elena Merlatti, Mario Arnaldi ed Elvio Chiecchio, l’Atl del cuneese, le associazioni “Kyè più” e “La Canunia” per la preziosa collaborazione prestata».

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Scritto da g.b.Rulfi

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 15 Settembre 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_09/Carne-vino-ultraprocessati.jpg)

## [ Salute, Biolè: «Perché i cibi ultra-processati no, carne e vino sì?» ](https://provinciagranda.it/zone/langa/salute-biole-perche-i-cibi-ultra-processati-no-carne-e-vino-si)

Da Clavesana riceviamo e pubblichiamo una lettera di Fabrizio Biolè, ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle ed ex sindaco di Gaiola, che torna a intervenire su un tema già affrontato in altre occasioni: il rapporto tra salute, alimentazione e interessi delle filiere agricole. Questa volta lo spunto è il recente intervento di Coldiretti Piemonte contro la mancata esclusione dei cibi ultra-processati dagli appalti per le mense pubbliche. Biolè riconosce la battaglia contro gli alimenti ultra-processati, ma mette in discussione quella che considera una contraddizione rispetto alla promozione di carne e vino, sostenendo che anche su questi prodotti esistano evidenze scientifiche relative ai rischi per la salute.

Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera, lasciando all’autore la responsabilità delle valutazioni e delle affermazioni contenute nel testo.

«Con la presente desidero sottoporre all’attenzione dei lettori e dell’opinione pubblica un’evidente (per chi la vuole vedere) contraddizione che emerge da recenti - e meno recenti - posizioni pubbliche di Coldiretti Piemonte. Nel comunicato del 10 settembre 2026 l’organizzazione attacca giustamente con veemenza la Commissione europea per non aver vietato i cibi ultra-processati nelle mense scolastiche e negli appalti pubblici, accusandola di piegare la salute dei cittadini – a partire dai bambini – agli interessi delle multinazionali. Un’iniziativa che, in sé, merita sinceramente plauso, attenzione e condivisione. Tuttavia, è perfettamente evidente che la stessa organizzazione conduce da anni, in maniera pervasiva, campagne “aggressive” e strutturali a favore del consumo di carne di razza piemontese (“Piacere, la Piemontese”) e di vino, presentandoli come eccellenze da promuovere nelle mense, nei ristoranti e tra i consumatori. E fin qui tutto bene. Se non che: sembra dimenticarsi da sempre che si tratta comunque anche qui di prodotti per i quali esistono evidenze scientifiche consolidate di rischio per la salute. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’OMS ha classificato la carne processata nel Gruppo 1 (cancerogena per l’uomo) e la carne rossa nel Gruppo 2A (probabilmente cancerogena), con particolare riferimento al tumore del colon-retto (Bouvard et al., The Lancet Oncology, 2015). Analogamente, l’etanolo presente in tutte le bevande alcoliche, vino compreso, è classificato come cancerogeno certo (Gruppo 1). Infatti secondo la Fondazione Umberto Veronesi e le principali organizzazioni sanitarie internazionali, non esiste una quantità di alcol completamente sicura: il rischio di tumore aumenta già a bassi livelli di consumo e cresce con quantità e frequenza. Posto che ciascuno di noi, compreso il sottoscritto, può scegliere consapevolmente di quali cibi e bevande fare uso proprio o per i propri figli, banalmente valutando l’equilibrio ragionevole tra salute e gusto, mi pare prossimo all’ipocrisia invocare la “filiera corta” o la “qualità locale” tout court per azzerare i rischi legati al tipo di alimento e alle modalità di produzione. Oltre ai già citati studi scientifici sui potenziali danni alla salute: allevamenti intensivi, idrovore monocolture di mais destinate ai mangimi, uso massiccio di pesticidi e, secondo quanto riportato da diverse inchieste giudiziarie e giornalistiche, fenomeni di sfruttamento del lavoro nella viticoltura piemontese sono altri aspetti che, a mio avviso, un’organizzazione che si presenta come difensore della salute dei cittadini non può né dovrebbe mai mettere tra parentesi. Intendiamoci: ogni cittadino ha il dovere di informarsi e di scegliere con consapevolezza ciò che consuma, soprattutto pensando alle generazioni future. Ma ritengo che non per questo un soggetto potente e radicato come Coldiretti non dovrebbe esercitare un’onestà intellettuale un po’ più marcata. È coerente indossare i panni del difensore della salute pubblica contro gli ultra-processati e, allo stesso tempo, promuovere con determinazione prodotti su cui la scienza ha espresso valutazioni di rischio chiare, minimizzando (o contestando) le evidenze quando queste toccano interessi di filiera? Questa la mia opinione: la salute pubblica non dovrebbe mai essere piegata né agli interessi delle multinazionali né a quelli delle filiere locali, per quanto storiche e identitarie».

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Scritto da f.trax.

Categoria: [Langa](https://provinciagranda.it/zone/langa)

Pubblicato: 15 Settembre 2026

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## [ L’ASL CN1 apre un ambulatorio di Ortopedia a Ceva ](https://provinciagranda.it/zone/cebano/lasl-cn1-apre-un-ambulatorio-di-ortopedia-a-ceva)

A partire dal 15 settembre sarà aperta una seduta di prime visite ortopediche a Ceva con cadenza settimanale, ogni martedì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 15,30. Le visite sono prenotabili tramite CUP.

“L’avvio del nuovo ambulatorio testimonia l’attenzione dell’Azienda nei confronti del territorio e risponde alla necessità di garantire, con le risorse disponibili, una vera Sanità di prossimità – dichiara il direttore sanitario di Azienda Monica Rebora -. Ringrazio il direttore della struttura di Ortopedia di Mondovì Giuseppe Bianco, i medici e gli infermieri per la disponibilità”.

Soddisfatto anche il dottor Bianco: “E’ stato rafforzato nel tempo l’organico dei medici in risposta al fabbisogno e ciò ci consente di incrementare l’attività, ampliando anche il raggio di azione territoriale con l’apertura del nuovo ambulatorio a Ceva”.

Il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli: “L’ospedale di Ceva si pone al centro dell’interesse dell’operato e delle iniziative dell’Asl CN1. L’attivazione del nuovo ambulatorio di ortopedia e, a seguire, dell’avvio di un’attività chirurgica ortopedica di bassa complessità, si inseriscono in un filone di arricchimento già intrapreso nei mesi scorsi. Questi due nuovi servizi erano stati anticipati e sono stati mantenuti. Siamo felici come Amministrazione, certo, significa che il nostro lavoro sta creando un sistema virtuoso, ma lo siamo soprattutto come e per i cittadini. La salute è il bene primario dell’essere umano e va tutelata e garantita. Il prossimo passo sarà quello di implementare anche la parte operatoria con interventi ortopedici a bassa complessità”.

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Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Cebano](https://provinciagranda.it/zone/cebano)

Pubblicato: 14 Settembre 2026

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## [ Tajani a Mondovì: «Raffaele Costa mi ha aiutato a crescere» ](https://provinciagranda.it/zone/mondovi/tajani-a-mondovi-raffaele-costa-mi-ha-aiutato-a-crescere)

- Url watch YT: <https://www.youtube.com/watch?v=TuLM3uZzf6g>

«Ha difeso sempre e comunque la libertà». È il ricordo di Raffaele Costa affidato da Antonio Tajani ai giornalisti all’uscita dalla cattedrale di San Donato, a Mondovì Piazza, dopo i funerali di Stato dell’ex ministro ed ex presidente della Provincia di Cuneo. Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri ha ricordato anche il legame personale con Costa: nel 1976, appena ventitreenne, fu il suo primo assistente parlamentare. Un rapporto nato agli inizi della sua carriera politica e proseguito negli anni, nel segno di quelle che Tajani ha definito battaglie sempre incentrate sulla libertà. Costa, esponente del Partito Liberale Italiano e poi parlamentare anche con Forza Italia, è stato ministro della Sanità con Berlusconi. Oggi, nella sua Mondovì, l’ultimo saluto alla presenza di numerose autorità e personalità della politica.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Mondovì](https://provinciagranda.it/zone/mondovi)

Pubblicato: 14 Settembre 2026

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