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title: "Alla fine l'autunno è arrivato"
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Alla fine l'autunno è arrivato. Quello vero, al di là delle medie termometriche, pure importanti per definire le tappe della morte dell'estate, ormai sempre più tra settembre e ottobre. Come quest'anno e l'anno prima, puntuali con l'equinozio d'autunno, siamo scesi sotto i 20° di media, salvo poi iniziare quel limbo di nottti fresche (finalmente!), e di massime che tornavano ad alitare su su infischiandosene dell'avanzare del calendario. Infine, proprio dopo il san Luca del 18 ottobre che segna la fine delle semine buone (“Per san Luc, o mol o suit, semna tut”), prima l'abbassarsi sotto i 15° delle temperature medie e poi, da ieri, il capitombolo sotto o attorno ai 12°, hanno decretato con le prime piogge autunnali la svolta stagionale. Il maltempo francese ha ancora una volta valicato le Alpi e, girando dal mare, gli Appennini investendo valli, altipiani e colline di nubi nere e finalmente stille d'autunno a inumidire le semine, togliere la polvere e irrorare fonti e falde acquifere. Sono stati 15-20 millimetri che corrispondono ad altrettanti litri d'acqua per ogni metro quadro che hanno bagnato le ultime castagne, forse mai come quest'anno così dolci e (mi dicono) pagate decentemente fino a raccolta inoltrata. L'autunno comincia all'ultimo quarto di ottobre rimanendo così lontano dai record longevi del 2022 quando l'estate stessa durò fino ai primi due giorni di novembre tanto da farci assistere, allora, al foliage più ritardato di sempre. Le piogge, le prime veramente autunnali e con neve ai 2300/2500 metri, si sposteranno dal Cuneese già da questa mattina di mercoledì 21, verso Emilia e Toscana, ma il loro posto sarà occupato da aria più fredda ancora, in arrivo da Nordest, che inizialmente produrrà anche nostalgici rèfoli di Foehn in arrivo forse fino da noi, così comuni nelle nostre vallate un po' in tutte le stagioni. Fresca ancora la prossima notte con minime attorno o sotto ai 12° con lo zero termico che arriverà in serata fino ai 2600 metri di quota. Ritorna il sereno, come confermerà giovedì con soltanto qualche velatura pomeridiana e calano ancora le minime che si abbasseranno localmente sotto i 9/10 gradi con lo zero termico ancora più giù. Il bello ma freddo tempo duererà ancora a sprazzi venerdì , mentre tra sabato e domenica nuove nuvole e piogge interesseranno soprattutto le valli settentrionali. Da lunedì torna l'alta pressione con massime in recupero oltre i 15° e con un bel sereno fresco autunnale.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Meteo e tradizioni](https://provinciagranda.it/rubriche/meteo-e-tradizioni)

Pubblicato: 27 Maggio 2026
