---
title: 'Amici a 4 zampe - Provincia Granda'
description: 'Provincia Granda: notizie locali, approfondimenti, cronaca e attualità da Mondovì e dalla provincia di Cuneo. Leggi le ultime news, sfoglia le edizioni digitali e accedi ai contenuti premium.'
lang: it-IT
canonical_url: 'https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe'
---

Strumenti di accessibilità

- Inverti colori
- Monocromatico
- Contrasto scuro
- Contrasto chiaro
- Bassa saturazione
- Alta saturazione
- Evidenzia link
- Evidenzia titoli
- Lettore vocale
- Modalità lettura
- Ridimensionamento contenuto 100%
- Dimensione del carattere 100%
- Altezza della linea 100%
- Spaziatura delle lettere 100%

![](https://provinciagranda.it/images/Gatto-in-acqua_intro.webp)

## [ Quando il gatto ama l'acqua ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe/quando-il-gatto-ama-lacqua)

Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Una lettrice ci scrive che il suo gatto è un amante dell’acqua. Durante un’escursione in montagna, arrivati ad un laghetto e lasciato libero l’animale questo andava continuamente a immergersi con le zampe. La signora, preoccupata che si spingesse troppo in là, andava a riprenderlo. Scrive a chiedere se per la prossima volta che dovesse avere un’occasione simile sia meglio lasciare il gatto a casa per evitare incidenti.

Lo abbiamo chiesto a Tiziana Crivellari *Consulente della Relazione Felina SIUA*, *Mediatore Felino SECUA,* *Cat Sitter e Cat Designer:* «Questa lettrice ci permette di sfatare un grande luogo comune: il suo gatto non è affatto “strano”. È vero che molti mici preferiscono evitare l’acqua, ma ogni gatto ha il proprio carattere, le proprie esperienze e le proprie curiosità. Alcuni amano osservare l’acqua che scorre, giocarci con le zampe oppure esplorare le rive di laghi e ruscelli, alcuni addirittura andare al mare.

A differenza di quanto si pensa, il gatto sa nuotare ed è spesso un nuotatore molto più abile di quanto immaginiamo. Il fatto che molti mici evitino l’acqua non dipende quindi dall’incapacità di nuotare, ma dalla scarsa familiarità con questo elemento, dalla sensazione sgradevole del pelo bagnato o dal timore di perdere il controllo della situazione.

Dal racconto della signora si evince che il gatto si sia avvicinato spontaneamente e che abbia scelto più volte di tornare verso l’acqua. Questo fa pensare a un comportamento esplorativo pienamente consapevole e volontario che non lascia il campo a paura o disagio.

La preoccupazione in una situazione simile è comunque dovuta e comprensibile. In un ambiente naturale come un laghetto bisogna considerare la temperatura e la profondità dell’acqua, la presenza di correnti, la stabilità della riva e il rischio che il gatto si allontani o scivoli. Per questo la soluzione migliore è utilizzare una pettorina ben regolata e un guinzaglio, dopo averlo abituato gradualmente a indossarli in casa.

È anche possibile aiutare il gatto a familiarizzare con l’acqua attraverso piccoli giochi divertenti e sempre volontari. Si può partire da una bacinella molto bassa, inserendo palline galleggianti, tappi o giochini da colpire con la zampa, oppure lasciandolo esplorare un sottile filo d’acqua. L’obiettivo non è convincerlo a fare il bagno, ma permettergli di conoscere questo elemento in un contesto sicuro e piacevole.

Non bisogna mai costringerlo, immergerlo o spruzzarlo: deve essere sempre il gatto a decidere se avvicinarsi, bagnarsi le zampe oppure allontanarsi.

Se è abituato alle escursioni, vive serenamente il trasporto e mostra curiosità verso gli ambienti nuovi, non è necessario lasciarlo a casa. Potrete continuare a condividere queste esperienze, rispettando i suoi tempi e adottando qualche precauzione in più.

In definitiva no, la signora non è stata eccessiva: è stata semplicemente prudente. La prossima volta potrà concedergli un po’ più di libertà, trasformando la sua curiosità per l’acqua in un’esperienza divertente, controllata e sicura.»

Dettagli

Scritto da Redazione

Categoria: [Amici a 4 zampe](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe)

Pubblicato: 18 Agosto 2026

![](https://provinciagranda.it/images/robert-larsson-TkwzP_frzl4-unsplash_intro.webp)Foto di Robert Larsson su Unsplash

## [ Separarsi dal proprio animale per le vacanze: come farlo nel modo giusto ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe/separarsi-dal-proprio-animale-per-le-vacanze-come-farlo-nel-modo-giusto)

Una lettrice ci scrive che ad agosto, come tutti gli anni, andrà in vacanza e per una settimana il suo cane starà con la sorella. Nonostante questa sia un’abitudine e l’animale sia affezionato alla sorella durante questo periodo diventa apatico e mangia poco. Ci scrive chiedendo se lasciare al cane una maglia con il suo odore possa migliorare il suo umore durante l’assenza.

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Avagnina Educatore Cinofilo e Presidente del Direttivo Piemonte e Valle D’Aosta dell’Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili: “Un periodo che possiamo chiamare di “assestamento” quando ci sono dei cambiamenti importanti nelle abitudini dei nostri amici a quattro zampe, come può essere quello di variare abitazione e umano di riferimento può essere normale. Il fatto che il comportamento apatico e il poco interesse per il cibo durino tutta la settimana ci può parlare di qualche aggiustamento che sarebbe necessario fare nel nostro rapporto con lui. Il tema è quello del cosiddetto attaccamento: troppe attenzioni, troppe coccole, troppa iniziativa lasciata al cane potrebbero poi portare dei problemi nel momento della separazione. Sarebbe utile farsi affiancare da un professionista per provare a rivedere le regole di convivenza che la signora ha instaurato con il proprio cane, perché il confine fra un rapporto solido e rispettoso e una vera e propria dipendenza può cambiare la qualità della vita di entrambi. Sicuramente un consiglio è quello di fare frequentare al cane la casa della sorella anche durante tutto il resto dell’anno. Le visite e la durata delle stesse andrebbe poi intensificata nelle settimane antecedenti alla partenza: potrebbe essere utile lasciarli soli qualche ora o fare assieme qualche attività gradita al cane. Lasciare al nostro amico un indumento con il nostro odore può essere un “in più” da coadiuvarsi con tutte le altre soluzioni, lo aiuterà sicuramente nella gestione delle sue emozioni ma non ci possiamo aspettare che da solo faccia miracoli. In definitiva occorre tener presente che come il nostro amico vive la separazione di una settimana dipende fondamentalmente dalla sicurezza che ha in sé stesso e nel nostro rapporto, che sono aspetti su cui non solo è possibile, ma è importante, lavorare tutto il resto dell’anno”.

Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dettagli

Scritto da Redazione

Categoria: [Amici a 4 zampe](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe)

Pubblicato: 14 Agosto 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_07_22/Gatto_intro.webp)Foto di Kate Stone Matheson su Unsplash

## [ Il mio gatto è diventato letargico ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe/il-mio-gatto-e-diventato-letargico)

*Una lettrice ci scrive preoccupata per la sua gatta che, entrata in calore, è diventata letargica. Spesso va a rintanarsi sotto una coperta ma soprattutto ha molto poco appetito ed ignora anche cibi di cui in genere era ghiotta come il latte. La signora chiede se ci siano cibi appetibili che possano convincere la gatta a mangiare e le permettano di recuperare vitalità.*

Lo abbiamo chiesto al dottor Andrea Imbimbo ( <https://www.instagram.com/imbimbovet/>), medico veterinario*:* «Il calore rappresenta la fase del ciclo riproduttivo in cui l’animale è fertile e pronto per l’accoppiamento. In tali momenti di forte stimolazione ormonale, un animale può essere soggetto a lieve iporessia ovvero la diminuzione dell’appetito rispetto agli standard abituali, come ad altri cambi repentini di comportamento. Anche le elevate temperature di questi giorni possono fungere da con-causa con la diminuzione di appetito andando a sollecitare una condizione già indotta dal calore.

In questo caso specifico però, il totale disinteresse della gatta al cibo unitamente a questo comportamento letargico, poco in linea con gli standard del calore, mi fa portare a suggerire un consulto veterinario. La visita sarà utile a ricercare ed escludere patologie concomitanti con la fase del calore.

Solo una volta esclusa la presenza di un quadro clinico patologico sarà allora possibile dedicarsi alla ricerca di cibi specifici e più appetibili da dare alla gatta per supportarla nel momento del ciclo riproduttivo. È inoltre necessario, nei mesi estivi ed in particolare con la concomitanza del calore, fare quanto possibile per mantenere l’ambiente dove vive la gatta il più fresco possibile garantendo acqua fresca a disposizione.

In sede di consulto veterinario sarà anche da valutare con il professionista l’eventualità di una sterilizzazione».

**Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.**

Dettagli

Scritto da Redazione

Categoria: [Amici a 4 zampe](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe)

Pubblicato: 24 Luglio 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_07_22/Cane-Estrella-Unplash_intro.webp)Foto di Jean Estrella su Unsplash

## [ Caldo eccessivo: i cani ne soffrono? ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe/caldo-eccessivo-i-cani-ne-soffrono)

*Una lettrice ci scrive preoccupata perché il cane sembra patire in modo eccessivo il caldo di questi giorni. Nelle uscite tira fino ad arrivare alle zone d’ombra, ansima in maniera importante e rientrati a casa beve molta acqua sino a stare male. Essendo comunque necessario uscire per i bisogni, chiede consiglio su come comportarsi.*

Lo abbiamo chiesto al dottor Andrea Imbimbo, medico veterinario ( <https://www.instagram.com/imbimbovet/>)*:* «È ricorrente in questa stagione vedere che anche i nostri amici a quattro zampe patiscono le alte temperature come noi. A differenza nostra però, le strategie che loro possono attuare per compensare il calore corporeo sono limitate e sono principalmente la sudorazione tramite i polpastrelli delle zampe e la polipnea, ovvero l’aumento della frequenza respiratoria. Quest’ultima in particolare consente alla saliva di evaporare andando ad attuare uno scambio con l’ambiente circostante che permette al corpo di raffreddarsi. Entrambi i comportamenti attuati dal cane della signora possono pertanto ritenersi normali ed auto conservativi: il tirare verso le zone d’ombra ci parla di una superficie a contatto con i polpastrelli, l’asfalto, troppo calda, e il bere al rientro in abitazione è un altro meccanismo di raffreddamento dopo un affaticamento. Se leggiamo in questi comportamenti, di per sé normali, un’intensità eccessiva, come può essere lo star male dopo aver bevuto troppo, probabilmente stiamo sottoponendo il nostro animale a temperature troppo elevate e ad uno sforzo sovrabbondante per il suo organismo.

Il consiglio, valido per tutti ma da seguire con particolare rigore per i proprietari di cani anziani, di piccola taglia e brachicefali (come il Carlino o il Bulldog Francese), è quello di limitare le uscite alle prime ore del mattino o molto tardi la sera quando le temperature sono contenute. Se durante la giornata e le ore calde sono necessarie uscite per i bisogni queste andranno limitate al tempo strettamente necessario per poi fare subito rientro a casa.

È buona norma essere attenti e saper leggere i messaggi che ci lascia il nostro cane ed in generale essere prudenti. Il fine è quello di evitare il colpo di calore, una condizione patologica grave che può tradursi in una vera e propria emergenza».

**Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail** Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dettagli

Scritto da Redazione

Categoria: [Amici a 4 zampe](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe)

Pubblicato: 22 Luglio 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_07_15/Gatti_intro.webp)Foto di Kelly su Unsplash

## [ Un nuovo cucciolo può aiutare un gatto rimasto solo? ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe/un-nuovo-cucciolo-puo-aiutare-un-gatto-rimasto-solo)

*Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.*

*Una lettrice ci scrive che dopo anni di convivenza uno dei suoi gatti è venuto a mancare. Il gatto rimasto ha patito molto la perdita ed in particolare miagola con estrema frequenza. La signora si chiede se adottare un nuovo cucciolo possa aiutare il gatto rimasto nell’affrontare il lutto.*

*Lo abbiamo chiesto a Tiziana Crivellari Consulente della Relazione Felina SIUA, Mediatore Felino SECUA, Cat Sitter e Cat Designer*

![Crivellari](https://provinciagranda.it/images/2026_07_15/Crivellari.jpg)

«Quando in una casa vivono due gatti da molti anni, tra loro si crea un equilibrio fatto di abitudini, comunicazione e condivisione degli spazi. Per questo motivo, quando uno dei due viene a mancare, il gatto rimasto può manifestare cambiamenti nel comportamento che spesso preoccupano la famiglia. Alcuni gatti diventano più vocali, cercano maggiormente la compagnia delle persone, modificano i ritmi del sonno oppure sembrano più tranquilli e appartati. Ogni individuo reagisce in modo diverso: non possiamo parlare di "lutto" nel senso umano del termine, ma è evidente che molti gatti percepiscono profondamente l'assenza di un compagno con cui hanno condiviso la quotidianità.

Una delle domande più frequenti è: "Prendere un altro gattino lo farà stare meglio?"

La risposta è: dipende.

L'arrivo di un nuovo gatto non rappresenta automaticamente una soluzione e non dovrebbe essere visto come un modo per "sostituire" il compagno che non c'è più. Anzi, soprattutto se il gatto rimasto è adulto o anziano, l'arrivo improvviso di un cucciolo molto vivace potrebbe aumentare il disagio anziché ridurlo.

Prima di pensare a una nuova adozione è importante osservare il gatto rimasto, verificare che non vi siano problemi di salute e offrirgli una quotidianità ricca di stimoli: momenti di gioco, attività di ricerca del cibo, arricchimento ambientale e una routine prevedibile possono aiutarlo a ritrovare serenità.

Se la famiglia desidera comunque accogliere un altro gatto, la scelta dovrebbe essere fatta valutando attentamente la compatibilità caratteriale e prevedendo un inserimento graduale, rispettando i tempi di entrambi valutando magari anche la possibilità di un individuo già adulto invece di un cucciolo. Non esiste una durata prestabilita: ogni relazione felina nasce e si costruisce con pazienza.

Ogni gatto vive i cambiamenti in modo diverso. Di fronte a una perdita, il regalo più grande che possiamo fare al nostro amico felino non è cercare di colmare subito un'assenza, ma offrirgli tempo, stabilità e la possibilità di ritrovare un nuovo equilibrio.

In conclusione l’adozione di un altro gatto deve essere una scelta della famiglia scollegata dalla volontà di “sostituire” il membro che ci ha lasciato. Solo in questo modo si potrà fare una scelta ponderata, soppesando adeguatamente i bisogni del gatto rimasto, valutando con attenzione che tipologia di gatto inserire nel nostro nucleo familiare ed essendo consapevoli e pronti a dedicare tempo e attenzioni a tutti i membri coinvolti e accompagnandoli nella costruzione del loro nuovo rapporto e di un nuovo equilibrio familiare”.

Dettagli

Scritto da Redazione

Categoria: [Amici a 4 zampe](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe)

Pubblicato: 16 Luglio 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_06_24/Cucciolo-labrador_intro.webp)Foto di Shane Guymon su Unsplash

## [ Vorrei un cucciolo di labrador, ma.... ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe/vorrei-un-cucciolo-di-labrador-ma)

Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

**Una lettrice ci scrive che per lavoro è costretta a vivere in un appartamento a Cuneo e vorrebbe prendere un cucciolo di labrador, ha orari pieni ma avrebbe la possibilità di portare il cane con sé a lavoro. Avendo un passato di cani cresciuti in campagna chiede se è possibile adattare questo nuovo tipo di vita a un cane.**

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Avagnina Educatore Cinofilo e Presidente del Direttivo Piemonte e Valle D’Aosta dell’Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili: “Innanzitutto una doverosa premessa di carattere generale è che fare una scelta corretta, del cucciolo e di conseguenza della razza, è fondamentale . Le motivazioni non dovranno ovviamente essere di carattere estetico ma occorre fare scelte basate sulle caratteristiche specifiche della razza e la relativa compatibilità con il proprio stile di vita, con il proprio grado di esperienza, prediligendo e valutando, laddove le condizioni lo consentano, l'adozione in canile.

In questo caso specifico, per la scelta di un cucciolo di labrador, come prima cosa è sicuramente necessario affidarsi ad allevamenti professionali i quali, negli anni di esperienza, selezionano le linee genetiche per avere esemplari equilibrati e sani.

In secondo luogo sarà molto importante, fra i 2 e i 5 mesi di vita del cucciolo, fargli svolgere una corretta socializzazione: con altri cani, con le persone, con gli stimoli esterni e, ovviamente, con eventuali colleghi e l'ambiente di lavoro. In questa fase, solitamente già iniziata dall'allevatore, è consigliabile farsi affiancare da un educatore, che sia tramite un percorso individualizzato o tramite la partecipazione a puppy class o incontri di socializzazione, poiché questo lasso temporale è quello in cui il cucciolo apprende cosa per lui è un'esperienza positiva e cosa un timore, risultando fondamentale per il suo corretto sviluppo comportamentale.

Occorre poi comunque tenere in considerazione che il labrador è un cane con una spiccata socialità ma rimane una razza da lavoro: non basterà, pertanto, avere la possibilità di portarlo con sé in ufficio ma occorrerà convogliare adeguatamente le sue abbondanti energie fisiche e mentali prima, durante e dopo l'attività lavorativa.

Non si parla solo delle uscite per i bisogni, ma di vere e proprie attività impegnative per il cane che contribuiscano a farlo sentire appagato. Considerando che il labrador appartiene alla famiglia dei retriever potremmo a titolo esemplificativo prendere in considerazione il nuoto, il riporto, lunghe passeggiate ma anche giochi di attivazione mentale e di utilizzo dell'olfatto. Una non corretta gestione delle sue energie farebbe diventare le nostre ore di ufficio piuttosto movimentate.

È da apprezzare la richiesta della signora: farsi aiutare a scegliere da un professionista è il primo passo per una futura serena convivenza.”

Dettagli

Scritto da Redazione

Categoria: [Amici a 4 zampe](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe)

Pubblicato: 25 Giugno 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_06_10/Mantralling_intro.webp)

## [ Le discipline cinofile: il mantrailing ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe/le-discipline-cinofile-il-mantrailing)

Fra le varie discipline che si possono fare con il proprio amico a quattro zampe una delle più appassionanti è, senza dubbio, il mantrailing.

Il *mantrailing* (contrazione dei termini inglesi *man* "uomo" e *trailing* "inseguendo, tracciando") si sostanzia nella ricerca di persone tramite l'utilizzo di cani appositamente preparati. Un cane da *mantrailing* è addestrato per seguire la specifica traccia olfattiva di una singola persona e portare al suo ritrovamento. Nella pratica il conduttore del cane gli farà annusare un oggetto di proprietà della persona da ricercare e dovrà affidarsi al proprio animale che, tenuto in sicurezza tramite un guinzaglio chiamato lunghina di 5 o 10 metri, cercherà nell’ambiente la fonte di quello stesso odore, ovvero la persona scomparsa.

Oltre alle consuete applicazioni pratiche, agli onori di cronaca nei casi di persone scomparse, il mantraling è diventato negli anni anche un’attività ludica fra le discipline cinofile sportive.

Il presupposto fondante di questa disciplina è che ognuno di noi ha un odore unico, identificante e irripetibile: vi è il cosiddetto odore primario, che è l’odore che abbiamo in quanto creature biologiche, vi è poi l’odore secondario, dettato dall’ambiente in cui viviamo, da ciò che mangiamo e dalle medicine che prendiamo e infine l’odore terziario, ciò che aggiungiamo volutamente alla nostra persona, profumi, saponi, disinfettanti e simili.

L’unicità dell’odore personale equivale alla propria firma ed è questo che viene richiesto di seguire ai cani appositamente addestrati per la disciplina del mantraling.

Anche senza essere in movimento un essere umano rilascia ogni giorno circa due miliardi di cellule della pelle, insieme ai batteri e ai funghi che le abitano oltre a circa mezzo litro di sudore. Questo fa sì che, anche se non ce ne accorgiamo, ognuno di noi lascia dietro di sé una traccia ben precisa, facilmente rilevabile da unità cinofile addestrate anche a distanza di molto tempo: non parliamo solo delle “classiche”, anche se già di per sé sorprendenti, ricerche di persone scomparse, cadaveri su terra e in mare, ricerca su valanghe; studi scientifici hanno dimostrato che i cani sono in grado di identificare, grazie all’odore, chi ha maneggiato una bomba rudimentale anche dopo la sua esplosione.

Non solo l’odore umano è molto intenso e facilmente riconoscibile per i cani ma è stata dimostrata la sua persistenza sugli oggetti quali garze, plastiche, metalli, per un lasso di tempo sorprendentemente lungo. In particolare le piante dei piedi umani hanno centinaia di ghiandole sudoripare eccrine per centimetro quadrato, più numerose di quelle presenti in qualsiasi altra superficie corporea, e ciò fa sì che l’odore umano traspiri senza problemi da calze e calzature in forma gassosa e vada a depositarsi sulla superfice calpestata.

Ed infatti i cani da *mantrailing*, seguono le “orme olfattive” della persona che è stato chiesto loro di cercare: è stato dimostrato che servono cinque orme a un cane per capire la direzione che il soggetto ha preso; dalla diversa intensità di odore che ciascuna di queste orme invisibili rilascia, il cane riesce a capire quale è la prima e quale l’ultima e ciò gli dà, per l’appunto, la direzione.

I cani sono cercatori per natura ed altrettanto naturalmente utilizzano l’olfatto più degli altri sensi per la loro particolare dotazione genetica. L’intervento umano in materia, e dunque l’addestramento, si rende necessario per allenare e mantenere le doti innate e per “asservirle” alle necessità dell’impiego pratico di volta in volta differente.

È un’attività che rafforza e consolida il rapporto fra il cane e il suo umano. Con il tempo il conduttore saprà identificare anche i più impercettibili segnali dati dal proprio cane, e saprà avere in lui piena fiducia. Per il cane è un compito che viene naturale, poiché gli richiede l’utilizzo del suo super-potere, l’olfatto, e per questo motivo a livello ludico-sportivo è indicata anche per cani con particolari ansie o paure che nel momento del lavoro riesce a mettere da parte.

**Anna Rulfi**

Dettagli

Scritto da Redazione

Categoria: [Amici a 4 zampe](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe)

Pubblicato: 11 Giugno 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_06_03/Cane-cibo_intro.webp)Foto di Ayla Verschueren su Unsplash

## [ Benessere animale e bilancio familiare: le strategie per risparmiare sul cibo per cani e gatti ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe/benessere-animale-e-bilancio-familiare-le-strategie-per-risparmiare-sul-cibo-per-cani-e-gatti)

Garantire un'alimentazione di alta qualità ai propri animali domestici è una priorità per ogni proprietario responsabile, poiché la salute di cani e gatti dipende strettamente da ciò che finisce nella loro ciotola quotidianamente. Tuttavia, l'aumento dei costi delle materie prime ha reso la **spesa per il "pet food"** una voce sempre più gravosa nel bilancio mensile delle famiglie. Fortunatamente, il mercato digitale e alcune accortezze nella pianificazione degli acquisti permettono di conciliare il benessere dei nostri amici a quattro zampe con la necessità di salvaguardare il portafoglio. **Adottando un approccio analitico** e **sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalla rete**, è possibile abbattere sensibilmente i costi senza dover necessariamente ripiegare su prodotti di scarsa qualità nutrizionale, mantenendo i propri compagni di vita in perfetta forma atletica.

**Utilizzare i codici sconto e le piattaforme di aggregazione**

Il primo e più efficace metodo per ridurre la spesa complessiva consiste nell'**individuare coupon e riduzioni di prezzo prima** di procedere al pagamento finale. Grandi e-commerce di settore come Zooplus rappresentano già una base di partenza ottimale, grazie a listini competitivi e a una vasta scelta di marchi premium difficilmente reperibili nella grande distribuzione classica. Tuttavia, il vero risparmio si ottiene consultando preventivamente le **piattaforme specializzate** che raccolgono e verificano le promozioni provenienti da tutto il web. Per chi desidera massimizzare il vantaggio economico, controllare regolarmente gli [sconti Zooplus attivi online](https://www.trovaprezzi.it/codici-sconto-coupon/zooplus) attraverso questi portali di aggregazione permette di intercettare ribassi notevoli. Questo sistema consente di sommare i vantaggi tipici dei grandi marketplace a riduzioni extra che spesso sfuggono a una navigazione superficiale.

**Il vantaggio economico dell'acquisto in grandi formati**

Un'altra strategia fondamentale per risparmiare in modo intelligente riguarda la **valutazione del prezzo al chilogrammo** anziché del prezzo per singola confezione. Molto spesso, i sacchi di crocchette da 10 o 12 chilogrammi presentano un costo unitario decisamente inferiore rispetto ai formati più piccoli da 2 o 4 chilogrammi, che risultano più pratici ma molto più onerosi in proporzione. Sebbene l'esborso iniziale possa apparire più elevato, l'**ammortamento della spesa** nel tempo garantisce un risparmio che può superare il 20% su base annua. È fondamentale, in questo caso, assicurarsi di **conservare correttamente l'alimento in appositi contenitori ermetici** per preservarne la fragranza e le proprietà organolettiche fino all'ultima porzione, evitando così sprechi alimentari che annullerebbero il beneficio economico ottenuto.

**Sottoscrivere abbonamenti e consegne periodiche**

Molti dei principali rivenditori di prodotti per animali hanno introdotto **servizi di "consegna periodica" o abbonamento**, pensati proprio per chi acquista regolarmente le stesse referenze per il proprio cane o gatto. Sottoscrivendo questo tipo di servizio, il consumatore accetta di ricevere il cibo a intervalli prestabiliti in cambio di uno sconto fisso che solitamente oscilla tra il 5% e il 10% su ogni singolo ordine. Questa modalità non solo garantisce un risparmio automatico e costante nel tempo, ma **elimina anche il rischio di rimanere senza scorte all'improvviso**, automatizzando la gestione della dispensa animale e permettendo una pianificazione finanziaria più precisa, simile alla gestione di una squadra che deve sempre avere le giuste risorse per scendere in campo.

**Sfruttare i programmi fedeltà e le newsletter**

I **programmi fedeltà basati sull'accumulo di punti** rappresentano una risorsa preziosa per chi desidera ottenere prodotti omaggio o sconti extra sugli acquisti successivi. Ogni euro speso si trasforma in un punteggio che, una volta raggiunte determinate soglie, può essere convertito in premi o in una vera e propria valuta virtuale da scalare dal totale del carrello. Parallelamente, l'**iscrizione alle newsletter ufficiali** permette di ricevere in anteprima avvisi su vendite lampo o promozioni riservate esclusivamente agli utenti registrati. Spesso, proprio attraverso queste comunicazioni dirette, vengono inviati codici di benvenuto o sconti per occasioni speciali che possono fare una differenza sostanziale su acquisti particolarmente voluminosi.

Dettagli

Scritto da Redazione

Categoria: [Amici a 4 zampe](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe)

Pubblicato: 04 Giugno 2026

![](https://provinciagranda.it/images/2026_05_27/Mostra-canina-Beinette.jpeg)

## [ In arrivo la sesta Rassegna Cinofila Beinettese ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe/in-arrivo-la-sesta-rassegna-cinofila-beinettese)

Domenica 14 giugno, dalle ore 8.30 alle ore 18, il Parco Rifreddo di Beinette ospiterà la sesta edizione della Rassegna Cinofila Beinettese, organizzata dal Comune e della Pro Loco.

La mostra dedicata agli amici a 4 zampe è uno degli appuntamenti più attesi e amati dell’estate beinettese, apprezzato sia dagli addetti al settore, sia dai semplici appassionati di animali.

La rassegna è aperta a tutti i cani, sia di razza, sia meticci, e quest’anno l’appuntamento ospita al suo interno due esposizioni specifiche: mostra speciale rotweiller Memorial Roberto Bonelli e mostra speciale pastore tedesco.

Le iscrizioni sono suddivise per classi, ognuna con una quota differente da versare:

- Campioni – libera euro 16,00
- Coppie – gruppi euro 3,00
- Meticci euro 10,00
- Junior handler gratis

Di seguito il programma completo:

- Ore 8.30 iscrizioni
- Ore 10.30 inizio giudizi
- Ore 15 passerella meticci e junior handler
- Ore 16 raggruppamenti e best in show.

La giuria sarà formata da Monica Oliva, Nicole Olivieri, Roberta Zappa, Gianfranco Bertone e Luigi Borriello.

Per informazioni: 338/6872806 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dettagli

Scritto da v.s.

Categoria: [Amici a 4 zampe](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe)

Pubblicato: 01 Giugno 2026

Pagina 1 di 2

-
-
- [1](#)
- [ 2 ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe?start=9)
- [ ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe?start=9)
- [ ](https://provinciagranda.it/rubriche/amici-a-4-zampe?start=9)
