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Mondovì
2018-11-29
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Nella foto, Andrea Vinaj: ritratto di Giuseppe Sciolla
L’arte piemontese dall’800 ad oggi

attraverso 50 opere di artisti monregalesi

Venerdì 7 dicembre, nell’Antico Palazzo di Città, Mondovì e Fondazione CRC inaugurano “Le quattro stagioni della Pinacoteca Bongioanni” a cura di Cinzia Tesio

MONDOVI’- Venerdì 7 dicembre alle ore 17,30, nell’Antico Palazzo di Città di Mondovì (Piazza Maggiore) verrà inaugurata la mostra “Le quattro stagioni della Pinacoteca Bongioanni. 1809–1994: 50 artisti monregalesi”. Dopo l’evento dedicato a Michele Pellegrino chiuso a inizio ottobre a Cuneo, con l’esposizione dedicata alla Pinacoteca Bongioanni a Mondovì la Fondazione CRC prosegue l’attività di valorizzazione delle donazioni ricevute nell’ambito del progetto “Donare”. La mostra, curata da Cinzia Tesio, sarà aperta gratuitamente al pubblico fino a domenica 10 febbraio dal giovedì al sabato dalle ore 15 alle 18 e la domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18. Per avere maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0171/452720, scrivere a info@fondazionecrc.it, consultare il sito web della Fondazione o la pagina FaceBook @InarteFondazioneCRC.

Attraverso una selezione di circa 50 opere appartenenti alla Pinacoteca “Magda e Giuseppe Bongioanni”, il percorso espositivo ripercorre e testimonia il fondamentale apporto della città di Mondovì all’arte piemontese da metà Ottocento ad oggi. Un’approfondita indagine della poetica del paesaggio, del ritratto e degli stati d’animo accompagna il visitatore ad ammirare dipinti-manifesto come il “Ritratto del trisnonno” di Vinay e la “Borgata Monregalese” di Marco Lattes, ma anche a conoscere e apprezzare la perizia tecnica e la ricerca di Ego Bianchi e di Francesco Franco, per citare solo alcuni tra i nomi degli artisti esposti. Il tema a cui il titolo della rassegna rimanda – le quattro stagioni – ha attraversato tutta la storia dell’arte (basta citare Arcimboldo, Cézanne, Matisse). E anche “Le quattro stagioni della Pinacoteca Bongioanni” trova la propria chiave di lettura a partire dalla riflessione sulla natura: la linea, la composizione, la predominanza dei colori caldi o di quelli freddi, la forza del segno, il tema e molti altri elementi concorrono a far pensare a una stagione anziché ad un’altra.

Il progetto espositivo segue la donazione alla Fondazione CRC della Pinacoteca “Magda e Giuseppe Bongioanni” da parte dell’architetto monregalese Edmondo Bongioanni nell’ambito del progetto “Donare”, iniziativa con cui la Fondazione intende rilanciare la cultura del dono e rafforzare lo spirito di condivisione in provincia di Cuneo.Folgorato fin da bambino da una grande passione per l’arte, Bongioanni l’ha coltivata per tutta la vita, arrivando a creare una pinacoteca in cui sono confluite le opere raccolte da cinque generazioni di suoi familiari. La Pinacoteca conta più di 400 tra dipinti e sculture di oltre 120 artisti nati tra inizio Ottocento e metà Novecento e legati a Mondovì per la nascita o per le vicende della vita. L’esposizione è frutto del lavoro di ricerca condotto da Edmondo Bongioanni, da Fondazione CRC e da Cinzia Tesio con cui si è definita la visione d’insieme del progetto di valorizzazione della Pinacoteca, con la creazione di un ponte indissolubile tra la storia dell’arte e la collezione.

“L’esposizione sulla Pinacoteca Bongioanni è il secondo momento di valorizzazione delle donazioni ricevute con il progetto “Donare” – spiega il presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta -. È un altro tassello che si aggiunge alla ricca programmazione artistica e culturale del 2018, all’interno della quale Mondovì riveste un ruolo particolarmente significativo e offre al visitatore la possibilità da un lato di approfondire la storia dell’arte monregalese, dall’altro di ammirare da vicino un capolavoro dell’arte novecentesca qual è Spitz Rund di Kandinskij”.

“La Pinacoteca Magda e Giuseppe Bongioanni prende il nome da due professori di Mondovì che hanno saputo trasmettere al proprio figlio, sin da ragazzino, l’amore per l’arte – aggiunge Edmondo Bongioanni, donatore della pinacoteca -. Questo evento espositivo è un’occasione importante per far conoscere questa collezione ai miei concittadini monregalesi”.

EDMONDO BONGIOANNI E LA PINACOTECA ”MAGDA E GIUSEPPE BONGIOANNI” 

Edmondo Bongioanni è nato l’11 giugno 1956 a Mondovì e si è laureato in Architettura a Torino nel 1980. Ha lavorato come libero professionista e ha insegnato Educazione tecnica e Educazione ambientale nelle scuole medie. Ha fatto parte della Commissione didattica del Parco Alta Valle Pesio, sperimentando nuove modalità di sensibilizzazione ambientale basate in particolare sulla didattica del gioco. Edmondo ha conosciuto l’arte fin da bambino, grazie alla sensibilità e all’attenzione che i suoi genitori – Magda e Giuseppe – hanno sempre rivolto al mondo del colore, dell’emozione e della comunicazione. Ed è proprio ponendosi un obiettivo di comunicazione che Edmondo ha creato la Pinacoteca “Magda e Giuseppe Bongioanni”: trasmettere conoscenza e divulgare la storia monregalese. Nella Pinacoteca sono confluite le opere d’arte raccolte, a partire dall’Ottocento, da cinque generazioni di suoi familiari: più di quattrocento tra dipinti e sculture, realizzate da oltre centoventi artisti, nati tra l’inizio dell’Ottocento e la metà del Novecento, legati a Mondovì per nascita, vita o morte. I nomi spaziano dal più anziano, Francesco Toscano (classe 1994), al più giovane, Andrea Pettiti (classe 1994).

IL PROGETTO “DONARE”

Il progetto “Donare” ha l’obiettivo di rilanciare la cultura del dono in provincia di Cuneo e attirare da parte di privati donazioni, che la Fondazione, come catalizzatore delle energie della società civile, saprà valorizzare nel tempo a favore dell’intera comunità. Il progetto “Donare” ha avviato il suo percorso a fine 2017 con le donazioni della pinacoteca di Edmondo Bongioanni, dell’archivio fotografico di Michele Pellegrino e della biblioteca di Mario Cordero. A questi si sono poi aggiunti: 

l’opera “Chiesa di Santa Croce a Cuneo” di Giovanni Gagino, donata da Giandomenico Genta; l’opera “Scorre un giorno simile a mille” donata dall’artista Cesare Botto; l’opera “La fatica della terra” donata dall’artista Corrado Ambrogio; l’opera “Cuneo, Veduta di Via Roma” di Aldo Cimberle, donata da Elda Fulcheri; l’opera “Burano, Campo Burzi” di Giulio Boetto, donata da Mario Fulcheri; l’opera “Paesaggio di Langa” donata dall’artista Pierflavio Gallina.

Per approfondire opere e donatori è possibile consultare la pagina: http://www.fondazionecrc.it/index.php/blog/130-news/blog/461-donare-rilanciare-la-cultura-del-dono-in-provincia-di-cuneo

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
Mondovì Fondazione Crc opere
Langa
2018-11-23
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Articolo scritto da:
f.trax
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