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Ceva
2019-10-16
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La locandina del progetto
Progetto RadioCafè per imparare a fare una web radio
Due giornate di casting per ragazzi dai 14 ai 19 anni

Una nuova iniziativa rivolta ai giovani dai 14 ai 19 anni del territorio del Cebano e del Monregalese, quella organizzata dalla Cooperativa Animazione Valdocco e da Caracol con il contributo della Fondazione CRC, con due giornate di casting per imparare a dare vita ad una web radio, registrando trasmissioni radiofoniche. Il Progetto RadioCafè è promosso in collaborazione con Unione Montana Valli Mongia-Cevetta-Langa Cebana, CSSM, ASL Cn1, Città Mondovì, InformaticaSystem, Comune di Lisio, Yepp Italia, istituzioni scolastiche, Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo e Pastorale Giovani della Diocesi di Mondovì.

Lunedì 28 ottobre il primo appuntamento dalle 14.30 alle 17.30 presso gli uffici della Valdocco in Via Consolata 9/11 a Ceva, il secondo sarà lunedì 4 novembre nello stesso orario presso l’Oratorio Parrocchiale dei Piani a Mondovì Breo in Piazzetta Mons. Roatta. Per ricevere i moduli inviare una mail a progetto.radiocafe@gmail.com oppure un messaggio whatsapp al 331-4294469 (Stefania); iscrizioni entro il 21 ottobre. 

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
Progetto RadioCafè web radio Caracol Valdocco casting ragazzi Ceva Mondovì Oratorio Diocesi trasmissione
Mondovì
2019-10-12
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Presentato il Festival dei Giovani Musicisti Europei: la novità è la prova aperta al pubblico
Rassegna al via domenica 27 ottobre, gran finale il 24 novembre con il Goldmund Quartett - Concerti anche a Cuneo, Saluzzo e Torino

MONDOVÌ - Il cuore e la testa rimangono a Mondovì ma le braccia si diramano verso altri centri importanti. Il Festival dei Giovani Musicisti Europei diventa sempre più grande, con ben nove concerti: cinque, come d’abitudine, sotto la torre del Belvedere, due a Cuneo, uno a Saluzzo e uno a Torino. In più anche, novità, una prova aperta al pubblico.

La quarta edizione della kermesse organizzata dall’associazione Linus-Cultura si è presentata ufficialmente venerdì pomeriggio nella sala del Museo della Ceramica a Mondovì Piazza. L’attesa è tanta per un Festival che sa portare qui i migliori giovani talenti della musica classica nel vecchio continente.

La cerimonia di presentazione si è aperta con un lungo applauso nei confronti delle due anime di Linus Cultura e del Festival, Maria Luisa Milanese e Lutz Lüdemann.

Quindi la parola a Michela Giuggia, vice-presidente della Fondazione Artea, che garantisce un sostegno fondamentale all’evento. «La Fondazione Artea è lieta di aver collaborato, per il secondo anno, alla realizzazione di un Festival che, fin dalle sue origini, guarda al futuro. Nato e pensato per far conoscere al pubblico giovani talenti europei della musica classica ma anche per avvicinare la musica classica ai giovani di oggi. Ed è proprio la sfida di raggiungere e coinvolgere le nuove generazioni nelle attività culturali del nostro territorio uno degli obiettivi che accomuna Artea al Festival. Una realtà in crescita, come si preannuncia dall’edizione 2019, a dimostrazione della qualità e della passione che la contraddistinguono».

 

Un Festival “trampolino di lancio”

Mondovì è stata in questi anni un trampolino di lancio per molti musicisti. «Abbiamo portato in città ben 36 artisti di livello internazionale. Alcuni di loro sono oggi nomi importanti a livello mondiale - spiega il direttore artistico Lutz Lüdemann -. Per esempio il quartetto Aris è stato scelto come ospite fisso dalla BBC, la radio ufficiale inglese; il percussionista Christoph Sietzen ottiene successi in tutto il mondo e ha persino suonato ad un vertice di Primi Ministri dell’Unione Europea; Janina Ruh è diventata prima violoncellista dell’orchestra della radio di Stoccarda; il disco della pianista Sophie Pacini “In beetween” è stato premiato dal giornale inglese Daily Mail mentre la mezzosoprano Mariangela Marini ha cantato quest’estate la Carmen all’Arena di Verona».

 

Formula collaudata e novità

L’accoglienza agli artisti al primo posto ed una “location” che annulla la distanza fra musicisti e pubblica. Formula che vince non si cambia. Cinque concerti in matinée (a partire dalle ore 10.30) nella sala del Circolo di Lettura a Mondovì Piazza, con quattro repliche a Cuneo, Saluzzo e Torino. Ma non mancano le nuove idee: quest’anno, per esempio, sabato 23 novembre si terrà, al pomeriggio, alle 17, una prova aperta al pubblico. Un modo per entrare dietro le quinte e capire come nasce un concerto. «Il nostro Festival è in continuo movimento, chissà che da questo non possa nascere un workshop il prossimo anno», dicono gli organizzatori. Altra novità è il sito internet dell’associazione, dove si possono trovare informazioni dettagliate sui vari artisti (l’indirizzo è: www.linuscultura.com)

 

Il programma: date ed artisti

A svelare il programma dei concerti dell’edizione 2019 è in prima persona il direttore artistico Lutz Lüdemann.

La prima data, domenica 27 ottobre, come ormai tradizione, è dedicata ai giovani musicisti piemontesi. Si esibiranno Ylenia D’Introno (pianoforte), Alberto Pipitone Federico (pianoforte) e Indro Borreani (pianoforte e violino).

Domenica 3 tocca al trio d’archi “D’Iroise”, il cui concerto verrà replicato al pomeriggio a Torino: aprirà addirittura la stagione concertistica “Regie Sinfonie”, nella prestigiosa sala di Palazzo Barolo. Si tratta di un trio franco-tedesco formato da violino, viola e violoncello che eseguirà musiche di Franz Schubert, Jean Francaix e Ludwig van Beethoven.

La settimana dopo, domenica 10, ecco lo Zenon Quartett, quattro sassofoni insieme in uno spettacolo unico. Arrivano dalla Germania e nonostante la giovane età sono pluripremiati e già noti in radio e sale di concerto tedesche. Il loro programma presenta da Bach, Haydn, ed Händel: musiche suonate con uno strumento, è questa la particolarità, che a quei tempi non esisteva. Al pomeriggio il “bis”, alle 17.30 al Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo.

Non può mancare, al Festival, il pianoforte: domenica 17 arriva a Mondovì Giorgio Trione Bartoli, nato a Trani (in Puglia) nel 1996. Vanta numerosi premi a livello italiano ed internazionale. Suonerà musiche, fra gli altri, di Beethoven, Chopin e Albéniz. Il Festival sbarca a Cuneo lunedì pomeriggio, alle 18, con il suo concerto in Sala San Giovanni.

Gran finale la settimana successiva con il quartetto d’archi Goldmund: Florian Schötz, Pinchas Adt, Christoph Vandory e Raphael Paratore sono tra i migliori giovani musicisti di Germania Hanno partecipato ai Festival internazionali di Aix en Provence e Granada e suonato fuori dal vecchio continente: in Canada, Cina, Australia e Stati Uniti. Sabato 23 novembre, a Piazza, al Circolo di Lettura alle ore 17, la prova aperta al pubblico; domenica 24 novembre il concerto al mattino; la sera alle 20 il “bis” a Cuneo al Teatro Toselli.

 

Chi sostiene il Festival

Il Festival può contare sulla collaborazione fondamentale della Fondazione Artea, di quattro Rotary Club (Mondovì, Cuneo 1925, Alpi del Mare e Saluzzo), del Circolo di Lettura di Mondovì Piazza, della Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì, e vanta il patrocinio di Comune di Mondovì e Provincia di Cuneo ed il prezioso sostegno del Deutscher Musikrat. Non si possono poi dimenticare i contributi di Fondazione Crc, Fondazione Crt, Bcc di Caraglio, Bcc Pianfei e Rocca de’ Baldi, Banco Azzoaglio e gli sponsor privati che contribuiscono al concerto di Saluzzo: Caffè Excelsior, Formaggi Valgrana, Acqua Eva, Giletta Bucher Municipal. Ultima menzione per la professoressa Gabriele Kunkel, che cura tutte le grafiche dell’evento.

 

 

 

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