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2019-11-28
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Colpa loro nell’Italia fragile

Un quarto degli italiani crede che violenze e stupri dipendano da come la donna si atteggia. È un dato drammatico, pone l’Italia tra i paesi che hanno problemi enormi, tra cui la violenza di genere. Il rapporto Istat è scioccante. “Emergenza nazionale”, dice Mattarella, con il 40% della popolazione che dice che una donna, se vuole, può sottrarsi alla violenza sessuale, mentre il 24 ritiene che sia in parte responsabile quando beve o si droga. “È colpa loro”: delle donne che non si vestono abbastanza e delle autostrade che non costruiscono bene. È sempre colpa di qualcun altro. L’autoaccusa a cui non mi sottraggo è che scriviamo di emergenza del territorio solo quando l’emergenza si presenta: che sia una frana che abbatte un’autostrada, un’alluvione o un caso ospitato all’Orecchio di Venere di Mondovì. La mappa della paura, però, è anche morale: le donne vanno credute, guardate negli occhi perchè spesso raccontano storie che non vogliamo vedere. Bello lo sforzo di associazioni (come Mondodidonna) che alzano la voce sul tema. Allo stesso tempo c’è un paese che si sbriciola, sommerso dal fango: 6 mila opere da ristrutturare, mentre le autostrade chiudono e, solo per caso, domenica non c’è stato il morto. Il problema è culturale. Sia per le frane che per le violenze. Guardiamo dentro noi stessi, prima di tutto. Anche se l’orlo dell’abisso (di una voragine o di una violenza) ci pare lontano, almeno riflettiamo. E facciamolo con i giovani. Una delle poche speranze è rappresentata dagli occhi dei nostri quindicenni, anche loro abitanti di questa “Italia fragile”.

 

donne violenza
Articolo scritto da:
g.sca.
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