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Mondovì
2019-11-12
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Mondovì, il capannone in costruzione in via Langhe: «Ancora cemento in città e si poteva evitare»
I consiglieri Tealdi e Caramello presentano un’interrogazione sul nuovo supermercato

MONDOVI’ - I consiglieri di minoranza Gianpiero Caramello e Guido Tealdi hanno presentato un’interrogazione nella quale intervengono sulla costruzione del nuovo supermercato in via Langhe di cui abbiamo dato notizia più volta su  “Provincia granda”. La riportiamo di seguito.

«Quando transitiamo nei pressi della rotonda delle Macine in Via Langhe non possiamo fare a meno di vedere lo “scempio” che ancora una volta si sta compiendo in città. Nuovo cemento per costruire un capannone per ospitare un ulteriore supermercato a danno anche del commercio di vicinato: proprio non se ne sentiva la necessità. Poche settimane fa era esplosa sui social, giustamente, la frustrazione e la critica di tanti cittadini contrari alla decisione del Comune di permettere la realizzazione di un nuovo centro commerciale. La risposta dell’amministrazione Adriano, pubblicata sui giornali, fu: "Riscontrata la conformità dell'intervento alle norme, non avevamo alcuna possibilità di non autorizzare lo stesso".

Abbiamo voluto vederci chiaro, abbiamo studiato bene le carte e possiamo dire che la risposta proprio non ci convince.

Da un’attenta lettura delle norme del Piano Regolatore, infatti, emerge che le condizioni per dissuadere la realizzazione del supermercato ci potevano essere eccome! Il sindaco e la giunta, che hanno prima accolto e poi approvato il progetto, avevano a nostro avviso tutti gli strumenti per cercare di impedire di deturpare un'altra parte della città. Bastava ben interpretare quanto previsto nelle norme del Piano regolatore e far rispettare i limiti massimi consentiti di insediamento commerciale e quasi sicuramente oggi non assisteremmo alla nuova costruzione.

D’altronde il problema non si sarebbe nemmeno posto se l'amministrazione comunale avesse provveduto per tempo ad avviare la revisione del Piano Regolatore applicando la clausola di salvaguardia (che avrebbe permesso di limitare il consumo di suolo dissennato). Diversamente da chi afferma che non ce ne è bisogno, l'urgenza di ridurre le previsioni di nuova edificazione incontrollata rappresenta un’urgenza che tutti i cittadini monregalesi avvertono.

Senza contare i nuovi problemi che si andranno a creare ai tanti automobilisti monregalesi che in quella zona, già oggi, scontano lunghe code ed un intenso traffico spesso intasato. Eppure non risultano specifici studi sulla viabilità e non abbiamo visto alcuna soluzione che possa attenuare l’impatto che il nuovo supermercato avrà sul traffico.

In passato, in modo esplicito e chiaro, si era detto basta a nuovi supermercati in città anche per tutelare il commercio di vicinato.  Speriamo che l'attuale amministrazione capisca presto di dover porre un freno alla cementificazione selvaggia e di incentivare il recupero dell’edificato esistente provvedendo finalmente a mettere mano alla revisione del Piano regolatore: i cittadini gliene saranno grati!»

 

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