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Monregalese
2019-11-07
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Pallapugno: Massimo Vacchetto ed il primo scudetto dopo l'infortunio
Mini-intervista al nuovo campione d'ttalia ed al terzino Rinaldi

Tornando sullo scudetto di Serie A che ha chiuso la stagione vi riportiamo le interviste al nuovo campione d'Italia Massimo Vacchetto ed al suo terzino dell'Araldica Castagnole Lanze, il villanovese Enrico Rinaldi.

Massimo Vacchetto, come ci si sente dopo la vittoria dello scudetto?

Finita la partita, ero un po’ frastornato: è un’emozione fortissima, difficile da realizzare nell’immediato. È un vortice di emozioni: l’abbraccio dei tifosi, della mia famiglia, della mia fidanzata. Sicuramente una grande gioia.

Ha dei ringraziamenti da fare per questo suo quinto scudetto in serie A?

È il mio quinto scudetto in A, ma io lo vedo più come il primo dopo l’infortunio (alla spalla durante i Mondiali 2017, ndr). Pensavo che non sarei riuscito a tornare dove speravo e invece grazie all’impegno e grazie all’affetto della mia famiglia, della mia fidanzata, dei miei amici e dei miei compagni di squadra sono tornato a vincere. Per questo, vorrei ringraziare anche Gianni Rigo e Massimo Bertolusso, che sono stati con me prima e dopo l’infortunio; i dottori Conte e Castagna che si sono occupati dell’operazione; il dottor Giacchino e la dottoressa Pozza per la riabilitazione.

 

Terzino della Castagnole Lanze, Enrico Rinaldi è al suo terzo scudetto: nel 2015, nel ruolo di spalla, con la maglia dell’Albese, a fianco di Massimo Vacchetto; lo scorso anno, poi, a Cuneo insieme a capitan Federico Raviola, e al monasterese Paolo Danna.

Come ha vissuto la gara 4 delle finali?

È stata difficile: ci hanno messo alle corde, ma siamo riusciti a tirare fuori il meglio. È andata bene: complimenti anche agli avversari.

Ha dei ringraziamenti da fare?

Dedico questa vittoria alla mia famiglia, che mi supporta durante tutta la stagione. Poi alle persone che non ci sono più, ma che rimangono nostri tifosi; alla gente di Madonna del Pasco, dove sono nato e cresciuto, se sono qui è merito anche della Pro Paschese. Il grazie va inoltre ad Alessandro Bessone: è lui ad avermi scoperto.

 

 

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
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