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2019-11-06
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Quel muro che non ha insegnato

La caduta del muro di Berlino è uno di quei momenti della storia in cui ognuno ricorda dove fosse quando accadeva. Come per il crollo delle “torri gemelle” o l’allunaggio (per chi c’era o può ricordarlo). Per aiutarci nella riflessione abbiamo chiesto (a pagina 3) ad un cittadino tedesco (ormai vicese a tutti gli effetti) ricordi e commenti. Quella caduta doveva significare per l'Europa la fine dei confini e delle barriere. I politici dissero "mai più". Noi (non quel simbolo) abbiamo fallito: muri, recinzioni e barriere si sono moltiplicati. Di cemento, di acciaio, barriere tecnologiche, raggi infrarossi e droni. Qualcuno ne ha contati 16 per quasi mille chilometri: l’Europa, il 9 novembre 1989, voleva aprirsi. Oggi si chiude per paura di attentati terroristici e dei flussi migratori. In Spagna, nei paesi baltici, in Norvegia, Svezia, Austria, Ungheria, Polonia, Slovenia, Grecia, Bulgaria, Macedonia. Fra Italia e Svizzera droni e satelliti sorvegliano in modo incessante e il passo di Bardonecchia è pattugliato con i respingimenti dei minori che creano tensioni fra Parigi e Roma. Il muro, a Berlino, è caduto. E noi, che cosa abbiamo sbagliato?

Muro Berlino
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