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Mondovì
2019-09-12
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Mondovì: torna l'agitazione sindacale alla Imr

«Licenziati lavoratori 'somministrati', perchè?»

È l’azienda dell’automotive già al centro dell'attenzione nell’ottobre scorso

MONDOVI’ - «Che cosa sta accadendo di nuovo in IMR? La famiglia Galmarini, proprietaria dello stabilimento Imr di Mondovì, è realmente a conoscenza di quanto accade nel sito di Mondovì? Come già denunciato dal sindacato, lo scorso anno, sono stati lasciati a casa una ventina di lavoratori somministrati assunti a tempo indeterminato attraverso Gi Group, agenzia di somministrazione di lavoro. Oggi, ancora una volta, prendiamo atto che in Imr stanno avvenendo altri licenziamenti, compreso quello di un delegato sindacale senza alcuna motivazione». Lo affermano, con una lunga nota, i sindacalisti di RSA FELSA-CISL/NIDIL-CGIL/UILTEMP-UIL che da oggi tornano ad organizzare, da oggi (giovedì), un nuovo stato di agitazione per l'azienda nella zona industriale che offre servizi e prodotti alle case automobilistiche più prestigiose del mondo e si occupa di stampaggio e assemblaggio di prodotti plastici e nella costruzione di stampi ed attrezzature.

Il problema sta nell’allontanamento (non è tecnicamente un licenziamento) di 15 operai “somministrati” dalle agenzie interinali (cioè assunti con un contratto stretto con le agenzie ed impiegati alla Imr).

LA VERSIONE DEI SINDACATI

Secondo la nota sindacale “ad agosto 51 lavoratori somministrati hanno firmato una lettera ufficiale di richiesta di arretrati salariali che la IMR deve loro da tempo, e che più volte è stata oggetto di discussione. La stessa direzione aziendale, al tavolo di trattativa, ci aveva assicurato che avrebbe preso in considerazione le richieste solo se i lavoratori le avessero formalizzate. Così è stato, peccato però che dopo il ricevimento della lettera l'azienda abbia cominciato a mettere in atto azioni nei confronti dei firmatari ed a licenziare alcuni di questi lavoratori infischiandosene di anzianità contrattuali ( anche di lunga appartenenza ) e carichi familiari. Tra questi anche un delegato sindacale, che è stato lasciato a casa senza alcuna spiegazione e motivazione né da parte di GiGroup, né tantomeno da parte di IMR.

Abbiamo deciso di usare il termine “Licenziati” perchè è IMR che dice chi sono i lavoratori non più desiderati, è IMR che recede dal rapporto commerciale con l'agenzia ed attua tale recesso allontanando le persone dalla fabbrica senza alcuna motivazione accettabile sul piano logico».

I sindacalisti ricordano, tra l’altro che nel 2018, c’era stato l’allontanamento di una ventina di lavoratori, “tra cui 3 delegati sindacali con le stesse modalità”. «Questa azienda – dicono i sindacati - sta allontanando in maniera esponenziale i lavoratori e le lavoratrici per lo più iscritte al sindacato, delegati e soprattutto persone che da IMR traevano il proprio sostentamento».

LE DOMANDE DEI SINDACATI

Chiedono i sindacalisti: «Alla famiglia Galmarini forse non piace pagare i lavoratori somministrati? Per quale motivo in IMR si preferisce da anni fare ricorso allo strumento della somministrazione anziché stabilizzare questi lavoratori di lunghissima durata? Ormai di temporaneo questi lavoratori non hanno più nulla ma sono a tutti gli effetti lavoratori strutturali. La famiglia Galmarini ha acquisito nel 2017 una nuova azienda nel gruppo IMR Automitive: la INDUSTRIAL SUD un'azienda che amplia l'attività del gruppo e che vanta un giro d'affari di oltre 350 milioni di euro e 2.500 collaboratori tra Italia, Germania, Polonia, Spagna ….. e siamo felici che l'investimento sia la scelta strategica di come affrontare la crisi, ma qualche investimento in più andrebbe orientato anche a Mondovì e anche sul personale somministrato. Ma perchè licenziare? Per quale motivo? Se la motivazione fosse la crisi temporanea del settore sarebbe opportuno utilizzare gli ammortizzatori sociali previsti anche per il personale in somministrazione, peraltro già utilizzati positivamente in passato».

Non appena possibile riceveremo volentieri la posizione e le risposte dell’azienda.

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