Cerca
2019-08-01
condividi
Cirio, via libera Cipe alla Asti-Cuneo

Governatore Piemonte: «Lavori ripartono, opera attesa 30 anni»

Dal Cipe via libera all'Asti-Cuneo: questa è una giornata storica. Ora possono finalmente ripartire i cantieri per completare un'opera che il nostro territorio aspetta da 30 anni". Lo annuncia su Facebook il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Prima della riunione del Cipe, il ministro Toninelli aveva annunciato lo sblocco dell'opera, "finalmente dopo 12 anni di fermo, con un grandissimo risparmio rispetto al modello di Delrio". 

“È una notizia che attendevamo da moltissimo tempo ed è una bellissima notizia: ora finalmente possono ripartire i cantieri di un’infrastruttura strategica per il nostro territorio che i piemontesi aspettano da più di 30 anni”: il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Marco Gabusi, commentano con queste parole il via libera del Cipe all’Asti-Cuneo.

“È stata una mattina intensissima, iniziata direttamente al telefono con il ministro Toninelli e il sottosegretario Giorgetti per chiarire gli ultimi dubbi e definire i passaggi necessari al via libera del Cipe - prosegue il presidente Cirio - Ho inviato l’assessore alle Infrastrutture Gabusi a presidiare personalmente la seduta e desidero ringraziare per questo fondamentale risultato il Governo e anche l’on. Molinari, che è stato un prezioso tramite tra il Piemonte e Roma. Il Cipe ha chiesto di tenere aggiornata sull’evoluzione della procedura l’Unione Europea, da cui però non è necessaria nessuna autorizzazione preventiva. Per cui i lavori possono partire”.

Fabiana Dadone e Paolo Romano, deputati M5S:
«Mantenute le promesse»

«Quella di oggi per il nostro territorio è una giornata storica. In soli due mesi, da quando abbiamo assunto la guida della Regione, la Tav è ripartita e l’Asti-Cuneo si è sbloccata. Questo - conclude il presidente Cirio - vuol dire governare con i fatti e non con le parole”.

Abbiamo mantenuto le promesse. Nei mesi precedenti all’incontro odierno al CIPE abbiamo più volte dimostrato la volontà di voler sbloccare e completare l’opera. Sono solo 9 i chilometri mancanti, un’avventura protratta negli anni che sembra finalmente trovare un lieto fine.

Un’opera sciagurata, come ha detto il Ministro Toninelli, una strada che rimane monca all’interno dell’area del cuneese. Il nostro Governo è riuscito in quello che gli altri hanno solo rimandato.

 Per la A33 Asti-Cuneo si tratta della revisione del rapporto concessorio e della gestione della infrastruttura per circa 626 milioni di euro. Il nuovo piano della A33 Asti-Cuneo prevede l'emergere al 2045 di un valore di subentro di 306 milioni di euro.

Abbiamo seguito le nuove procedure, non c’è bisogno del parere della Commissione Europea, finite le funzioni meramente amministrative possiamo orgogliosamente dire che finalmente potranno partire i lavori di completamento».

 



 

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
AstiCuneo
SOCIAL
IL FONDO
La vicenda del carabiniere ucciso a Roma è grave, pesante, importante e si rischia un corto circuito dei ragionamenti se non ci si attiene p...