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Mondovì
2019-06-07
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Lega pigliatutto: i resti mandano in Consiglio regionale anche Gagliasso?
Il primo escluso dalla Granda diventerebbe, dunque, Guido Tealdi: uno spiraglio anche per lui?

MONDOVI' - Prende forma il nuovo Consiglio regionale. Ieri pomeriggio Alberto Cirio è stato ufficialmente proclamato presidente della Regione Piemonte con 1.091.081 voti. Il verbale è stato firmato dalla presidente dell’Ufficio Centrale Regionale della Corte d’Appello di Torino Clotilde Fierro.

«È una grande emozione – ha dichiarato il governatore in pectore -. Ringrazio tutti i piemontesi, chi mi ha votato e anche chi non lo ha fatto perché per dare alla nostra Regione un’altra velocità servirà l’aiuto di tutti. Questo per me è un grande onore, ma anche una grande responsabilità. Farò del mio meglio, con tutto il rispetto e l’amore che nutro per questa terra. E ora al lavoro per il nostro Piemonte».

Contemporaneamente, il calcolo dei resti ha premiato la Lega in provincia di Cuneo. Nella nostra circoscrizione il Carroccio aveva già fatto due seggi (Luigi Genesio Icardi e Paolo Demarchi), ma da ieri se n’è aggiunto un terzo perché Alberto Preioni (eletto nella circoscrizione Verbano-Cusio-Ossola) entrerà in Consiglio in quanto inserito nel listino bloccato di Cirio. Si spalancano le porte di Palazzo Lascaris, dunque, anche per Matteo Gagliasso, terzo per numero di preferenze della Lega in provincia di Cuneo.

Il primo escluso, dunque, diventa Guido Tealdi. Il monregalese resterebbe fuori per meno di 300 voti. Ci sarebbe un piccolo spiraglio c’è anche per lui. In caso di assessorato per Icardi, infatti, se il consigliere si dimettesse libererebbe un posto. Meccanismo analogo potrebbe premiare, nel caso di nomina ad assessori esterni di Franco Graglia e Paolo Bongioanni, anche l’albese Mario Canova (Forza Italia) e il dronerese Livio Acchiardi (Fratelli d’Italia). Tealdi, però, non nutre troppe speranze: «La nuova legge impone il limite massimo di tre assessori esterni – ci ha detto al telefono - e, da cosa mi è stato detto, i nomi ci sarebbero già, e nessuno è cuneese. Dispiace constatare che il nostro non è un territorio unito, in questo abbiamo molto da imparare dalla Langa. Non voglio, comunque, fare polemica, ho già fatto autocritica il giorno dopo i risultati, altre dinamiche interne ed esterne al partito preferisco non considerarle».

Per saperne di più bisognerà attendere almeno una decina di giorni, cioè la proclamazione degli eletti durante il primo Consiglio e la nomina della Giunta da parte di Cirio.

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
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Articolo scritto da:
m.ber
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