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2019-05-20
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No cannabis, Mondovì precursore

MONDOVI’– A fine marzo il sindaco di Mondovì Paolo Adriano emanò un’ordinanza che, in sostanza, vieta la vendita al dettaglio di prodotti per la “cannabis leggera”. Sono quelli costituiti da infiorescenze di canapa anche sotto lo 0,2% di Thc, il principio attivo della sostanza. Un provvedimento quasi in coincidenza con l’apertura di un negozio a Piazza e il “Consorzio di Tutela della Canapa”ha minacciato ricorso al Tar. Venerdì il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare all’attenzione di prefetti, Regioni e capo della polizia. Dice che “viene impropriamente pubblicizzata come consentita dalla legge la vendita di derivati e infiorescenze di Cannabis e si sta assistendo ad una crescita del relativo mercato in esercizi commerciali dedicati o misti, nonché on line”. E chiede: “Sorvegliate il territorio”. Mondovì ha precorso i tempi e il Ministero ha precisato meglio. Sull’argomento ci sono posizioni discordanti. Sono del tutto contrario, da sempre, all’uso di ogni droga, anche se considerata “leggera”, secondo ragioni che, per brevità, non spiego qui. Non credo nemmeno ai depositari di verità assolute. Neanche (qualcuno dirà tantomeno) se è il Ministero dell’Interno. Se il Consiglio Superiore di Sanità, però, sottolinea che l’impiego di simili preparati “erroneamente percepiti come legali rischia di tradursi in danno”, penso ai giovanissimi, alle loro menti agili, “pulite”. E allora…

 

 

Mondovì cannabis
Articolo scritto da:
g.sca.
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