Cerca
Fossanese
2019-05-12
condividi
«Fossano voti Lega per cambiare l'Europa

e prendersi Comune e Regione»

Matteo Salvini osannato (e contestato) nel comizio in via Roma ‘blindata’

FOSSANO – Forze dell'ordine dappertutto e poliziotti in assetto antisommossa per evitare il contatto tra contestatori e sostenitori del Carroccio: è stata una via Roma «blindata» e piena di gente quella che, domenica scorsa, ha accolto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini a Fossano. Il leader della Lega ha fatto tappa nella città degli Acaja per sostenere il candidato sindaco Dario Tallone e rivendicare i risultati ottenuti finora dal governo di cui fa parte. E' salito sul palco indossando la felpa con il logo dell'adunata degli Alpini «perchè oggi molte penne nere cuneesi sono a Milano e credo che un anno di leva militare farebbe bene ai ragazzi per imparare educazione e rispetto». Per tutta risposta, tanti giovani nella parte più lontana del palco hanno issato cartelli di protesta: «Fossano non ti vuole», «Restituisci i 49 milioni». Il leader leghista, però, non è stato intimorito, anzi li ha chiamati «figli di papà con il portafoglio pieno, comunisti con il Rolex alla Fabio Fazio».

«A Fossano abbiamo già vinto – ha continuato -, perché nessuno vota più la sinistra, ma vi chiedo una mano per fare della Lega il primo partito in Europa e cambiare, così, le regole a Bruxelles, in primo luogo per difendere l'agricoltura piemontese e i nostri agricoltori».

«Sal-vi-ni, Sal-vi-ni» la risposta della strada, fatta di «persone normali, come quelle che sono su questo palco – ha continuato –, cambiamo guida a Fossano e mandiamo a casa Chiamparino» (ma non ha citato Alberto Cirio, candidato alla presidenza del Piemonte di Forza Italia, alleata in Regione con la Lega). «Farò pressione su Toninelli, i cantieri vanno riaperti» ha detto rispondendo a una domanda sul futuro della Cuneo-Asti. Poi i numeri sul calo dei morti in mare, sulle partite Iva aperte grazie alla «flat tax», sui posti di lavoro diponibili dopo l'approvazione della «quota 100». Cifre ripetute anche durante il collegamento in diretta con Rai3, prima del bagno di folla, con i leghisti in fila per farsi un selfie insieme al «capitano». Tra loro, anche Birou Jean Kean (papà del giocatore juventino Moise Kean): è ivoriano, residente a Fossano e tesserato dal Carroccio nel 2018. Avrebbe voluto candidarsi al Consiglio comunale, ma ancora non ha ottenuto la cittadinanza italiana.

Fossano Salvini
SOCIAL
IL FONDO
MONDOVI’– A fine marzo il sindaco di Mondovì Paolo Adriano emanò un’ordinanza che, in sostanza, vieta la vendita al...