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Alto Tanaro
2019-04-24
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Garessio: «Una concessione di valorizzazione

per l’operazione del trust su Castello di Casotto e altre realtà»

Il presidente Chiamparino (Regione), in visita in valle Tanaro, parla dell’investimento milionario del trust internazionale

GARESSIO – Una concessione di valorizzazione: sarebbe questa la soluzione individuata dall’Amministrazione regionale a fronte dell’investimento milionario che un trust internazionale intenderebbe fare sul castello di Casotto, Garessio 2000 e zone circostanti. Lo ha rivelato mercoledì pomeriggio il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, in tour elettorale  e visita alla valle Tanaro, a Ormea, Garessio e Bagnasco, con l’assessore Alberto Valmaggia. Con loro, anche Valeria Anfosso, ex sindaco di Garessio e candidata alle elezioni regionali nella lista “Chiamparino per il Piemonte del si”. A Garessio, Chiamparino, sotto una pioggia scrosciante, ha fatto tappa in borgo Ponte, fermandosi in piazza Marconi.

“So che ci potrebbe essere un gruppo privato interessato a fare un’operazione di sviluppo complessivo, che non riguarda solo il castello di Casotto ma anche altri interventi sempre nel campo dell’intrattenimento – ha spiegato Chiamparino -. Abbiamo approfondito molto perché Valcasotto è un bene che aveva un finanziamento di 3 milioni di fondi europei, sulla Misura cultura e territorio. Di fronte ad un impegno privato stiamo valutando un’ipotesi su cui probabilmente potremmo chiudere: prima che scada il mandato, dovremmo fare un bando per una concessione di valorizzazione. Un po’ come abbiamo fatto per una parte di Villa Gualino, a Torino, a fronte anche lì di un investitore privato, un’importante azienda di design torinese che ha fatto una proposta. In quel caso, abbiamo fatto un bando in cui la durata della concessione è tarata sul valore dell’investimento complessivo. E a fronte di questo, l’impegno del privato è fare i lavori di sistemazione e valorizzazione. Questa potrebbe essere la strada per tentare l’ipotesi di una partnership pubblico-privata. Sempre che il bando vada a buon fine”.

Il presidente ha aggiunto: “Il bando potrebbe essere fatto già entro un mese, in quanto, a fronte dell’esperienza di Villa Gualino, non è difficile da pensare. Ma dobbiamo comunque studiarne bene la durata, e chiedere le garanzie necessarie”.

Sul ponte Gen. Odasso, che risale all’800 e che in occasione delle alluvioni del ’94 e del 2016, facendo da “tappo” alla piena, ha causato l’allagamento di Garessio Ponte: “Abbiamo dato circa 20.000 euro al Comune per effettuare gli studi per capire che fare. Per quanto riguarda le soluzioni, quando vengo a Garessio sento tante idee. Certo, chi abita lontano lo sente forse di meno, ma per chi risiede qui attorno è un problema grave”.

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m. b.
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