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Mondovì
2019-04-16
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La cattedrale in fiamme e Davide Dardanello
Parigi – Mondovì: i pensieri di un monregalese

che vive il disastro di Notre Dame nella capitale

Davide Dardanello, ingegnere, racconta la Parigi ferita dall'incendio alla cattedrale

MONDOVÌ/PARIGI – «Da ingegnere mi sembra incredibile che su un cantiere di queste dimensioni sia potuto partire un incendio. Da cristiano e“quasi francese”dico che si è toccato il simbolo più alto della cristianità in Francia». Una voce monregalese che racconta, in diretta, l’incendio della chiesa di Notre Dame a Parigi, è Davide Dardanello che vive nella capitale francese da molti anni e lavora per la Saint Gobain negli uffici della Défense. È il figlio di Giuseppe “Dan Dan”, ex campione di motociclismo e oggi appassionato aeromodellista, è un manager che “guarda”al disastro parigino anche con gli occhi del tecnico. «Da due anni abito fuori della città, ma ero in centro quando si è diffusa la notizia – racconta -. È un evento scioccante per tutti. Si gira  per le strade di Parigi guardando i cellulari per gli aggiornamenti e ascoltando di continuo le notizie in tv e in radio. La capitale è scioccata. Si cerca di capire: da tecnico penso alla messa in sicurezza del cantiere, la parte elettrica, ecc. A meno che non ci sia altro, ma le indagini proseguono. Sono molto toccato da questo evento per molte ragioni e penso che questa ferita rimarrà aperta a lungo nel cuore dei francesi e di chi abita questa città – monumento del mondo».

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