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Alto Tanaro
2019-04-12
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Rissa tra ambulanti a Ceva e Vicoforte:

tribunale di Cuneo respinge l’appello dei tre imputati

 

Il tribunale di Cuneo ha respinto l’appello contro la sentenza del giudice di pace di Mondovì che nel giugno 2018 aveva condannato  per lesioni a 20 giorni di permanenza domiciliare M.,S. e  N.E. E.T.,, padre e due figli. I tre di origine marocchina nel dicembre 2014 avevano aggredito un commerciante ambulante connazionale perché doveva loro dei soldi. Il diverbio era iniziato a Ceva, poi la vittima durante il tragitto in auto verso Mondovì aveva chiesto aiuto per telefono ai carabinieri che gli avevano consigliato di fermarsi davanti alla loro caserma a Vicoforte, dove avvenne la colluttazione. Per il pm Alessandro Borgotallo si trattò di un fatto di “particolare gravità”: “Gli imputati si sono fatti giustizia da sé per un debito di alcune migliaia di euro”. E ha fatto cenno alla mancata testimonianza della moglie e madre degli imputati che a sua volta sarebbe stata aggredita dall’ambulante, costituito parte civile. La difesa ha obiettato che gli unici a testimoniare furono  i militari che raccolsero la denuncia e la vittima che avrebbe dato una versione non attendibile: “Pare strano che proprio i carabinieri gli avessero detto di andare in caserma a Vicoforte ben sapendo che era chiusa”. Altra incongruenza, gli esiti del referto medico – la distorsione di un dito e una piccola escoriazione al naso, guaribili in 10 giorni – che mal si sarebbero conciliati con un “pestaggio di tre persone contro una”.

 

Cronaca giudiziaria rissa ceva vicoforte
Articolo scritto da:
M. Br.
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