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2019-03-28
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Agenda Italia, lo strano Paese

Che strano Paese l’Italia. Un ragazzino molto sveglio ed intelligente smuove l’agenda politica e incontra la simpatia dell’opinione pubblica. Su quel pullman sull’autostrada in cui c’era in pericolo un’intera scolaresca, c’era la società italiana, i nostri figli con genitori italiani, stranieri, i nonni, tutti. Così, al di là del fatto di cronaca, con la “telefonata che allunga la vita”di Rami (in realtà i giovanissimi eroi sarebbero quattro) e capace di salvare 50 compagni di scuola, il tema dello ius soli arriva all’ordine del giorno della politica. È nell’agenda del governo? Pare di no e su questo si dibatte. Ci voleva il fatto di cronaca che sciocca. Lo ius soli (l'acquisizione della cittadinanza di un dato paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori) non esiste in altri Paesi dell’Europa. Si parla sempre di ius sanguinis, meglio se ci fosse, quindi, una regola europea in questo senso. Ma il punto su cui vorrei soffermare l’attenzione del lettore è un altro: il caos dei temi fa sì che il tema non si veda mai. Movimento 5 Stelle e Lega la vedono sempre più “diversa”su argomenti così importanti. La sensazione è che le elezioni europee saranno il vero spartiacque rispetto alle decisioni di questo esecutivo, nonostante le quotidiane e rassicuranti (ma non convincenti) parole di distensione di Salvini e Di Maio. La Lega parla con Orban, Conte e Di Maio accolgono la Cina. Alle riunioni europee dei ministri dell’Interno Salvini non partecipa, M5S dimostra “aperture”su accoglienza e sbarchi, senza parlare delle divisioni su Tave e sulla vicina Cuneo - Asti. Una schizofrenia che fa impazzire le agende, ma quelle dei giornalisti, che riempiono le pagine di politica interna sulle capriole del governo.

Poi arriva un episodio, un fatto di cronaca che avrebbe potuto diventare la strage di studenti più grave della storia moderna in Italia. Un autista di origine senegalese minaccia di dar fuoco, a San Donato Milanese, al pullman pieno di studenti “perchè occorre fermare le morti nel Mediterraneo”. C’è da dar di testa se si sta dietro alle dichiarazioni e alle giravolte di tutti: destra, sinistra, ecc. si confrontano su tutto.

Che strano paese è l’Italia. Il problema è che è in uno stato permanente di campagna elettorale l’informazione va dietro all’eterogenesi dei fini e il lettore si perde tra i dedali dei temi: immigrazione, diritti degli stranieri e dei loro figli, sicurezza, sovranismo, ecc. ecc.

Strano il Paese Italia. Dare, a prescindere una cittadinanza per un atto coraggioso di un ragazzino o programmare una politica dell’accoglienza per le persone che ne hanno diritto? Ognuno ragioni come crede, a me dà fastidio l’occasione che ogni fatto la politica lo cavalca soprattutto per trarre consenso, non per riflettere con serietà. Sarebbe più utile, a volte, staccare il bottone dell’ideologia e cercare di riflettere sui temi senza la pancia e senza la pressione della costante campagna per convincere a dare il voto all’uno o all’altro.

Così accade che nello “strano Paese Italia”in cui si discute sullo ius soli, si accoglie la notizia dalla Nuova Zelanda quasi distrattamente. C’è stato un attentato senza precedenti: un suprematista bianco dichiaratamente fascista, Brenton Tarrant, è entrato in due diverse moschee di Christchurch aprendo il fuoco sui fedeli e uccidendo 49 persone. Altre 50 ferite in ospedale. Uno dei suoi eroi? L’italiano che a Macerata spara sui “negri”. I commenti sono durati un’inezia rispetto alla discussione in atto oggi dopo i fatti del pullman. Eppure è stato un fatto enorme.

Il Paese Italia è talmente strano che il riflesso (ahimè) si vede anche sull’ineffabile Facebook. A chi non è venuta al naso un po’di puzza di “strumentalismo”nel vedere certe “ospitate”, ma di certo stiamo parlando di un atto molto coraggioso da parte di un tredicenne. L’immagine, però, dei carabinieri eroi che hanno sventato la strage sul pullman, i quali consegnano il berretto dell’Arma da Fazio agli eroi bambini, crea disagio ad un consigliere comunale di maggioranza di Villanova Mondovì. Per due volte, sul social più diffuso del mondo, scrive frasi come queste, accompagnate dalle foto: «Vomitevole vedere il cappello dei carabinieri indossato dai marocchini”e “I carabinieri se prendono stranieri e islamici sono messi proprio male”. Ah, i post li abbiamo salvati e stampati prima che siano cancellati. Strano Paese l’Italia, non credete?

Articolo scritto da:
g. sca.
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