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2019-01-23
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Notevole interesse pubblico:

vantaggio o svantaggio?

La Regione ha adottato la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico della fascia collinare del rione Piazza. Si parla dell’iter già in corso durante la passata amministrazione comunale. C’è ora il “sì” della Giunta Chiamparino al provvedimento di “notevole interesse pubblico”, destinato a trasformare Piazza e i suoi tesori in un patrimonio da assoggettare al codice dei beni culturali e del paesaggio. Da oggi, in pratica, per 90 giorni, i privati potranno far ricorso. Perchè? Perchè, secondo norma, “i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili ed aree di interesse paesaggistico, tutelati dalla legge, (…), non possono distruggerli, né introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione”.

Entro i trenta giorni successivi al periodo di pubblicazione i Comuni, le Città metropolitane, le Province, le associazioni portatrici di interessi diffusi individuate ai sensi delle vigenti diposizioni di legge in materia di ambiente e danno ambientale, e gli altri soggetti interessati, potranno presentare osservazioni e documenti alla Regione Piemonte, Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio, Settore Territorio e Paesaggio.

DUE CONSIDERAZIONI

Con questa decisione, i criteri s’intrecceranno con i lavori, ancora da concludere, della revisione del Piano Regolatore, con un occhio attento ad uno dei problemi di Mondovì: l’esistenza dei grandi contenitori vuoti o ancora in attesa di trovare una destinazione d’uso. Il provvedimento, in pratica,  trasforma Piazza e i suoi tesori in un patrimonio da assoggettare al codice dei beni culturali e del paesaggio. I tecnici hanno segnato sulla mappa il perimetro del vincolo applicabile a Piazza perchè ogni intervento sarà asservito ad autorizzazioni ambientali, compresa l’operazione “Madonnina”, della Fincos, vale a dire il progetto che potrebbe trasformare (tempi e modalità non ancora noti) il colosso sulla collina in residenza e servizi. La partita si giocherà sul piano dell’equilibrio che l’amministrazione Adriano dovrà trovare con i tecnici della Regione. Da una parte l’esigenza di rispettare il vincolo, dall’altra l’urgenza di non pregiudicare il recupero dei contenitori vuoti, in mezzo (o accanto) le richieste di imprenditori e privati. L’iter della riconversione della Madonnina va avanti da almeno 12 anni. Compresa la proposta (provocatoria, pensiamo) di farne un centro di accoglienza per profughi. Del vincolo, invece, si parla da 5 anni. Da quando, cioè, su proposta di Italia Nostra (presidente John Aimo) partì la proposta per quest’aspetto. Già nel settembre 2017, su queste colonne, scrivemmo: “Toccherà, ora, a quest’amministrazione, tirare le fila e trarne il maggior vantaggio possibile. Il vincolo paesaggistico da un lato va visto come un elemento di pregio, che riconosce l’unicità del nostro borgo medioevale. Dall’altra rappresenterà anche un aggravio burocratico per i cittadini. Piazza è un luogo più unico che raro. Si deve preservare: vincolo o non vincolo. La Giunta Adriano, sulla questione, dovrà lavorare con il fioretto: la spada ha una lama troppo grossolana.

Mondovì interesse pubblico Piazza
Articolo scritto da:
g. sca.
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