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Mondovì
2019-01-12
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Il post pubblicato dallo scrittore Carofiglio
Ormea, accoglienza migranti: post di Carofiglio

su vecchia foto Salvini

accende la polemica su Facebook

L'europarlamentare (nel 2016 non era ancora ministro) teneva in mano un foglio subito prima del comizio

MONDOVI'/ORMEA - Il post sta spopolando nel mondo dei social. Raffigura Matteo Salvini a Mondovì,  in corso Statuto durante la sua campagna elettorale in periodo referendario, il 26 novembre 2016 (sullo sfondo di vede anche l'attuale senatore Giorgio Bergesio). Salvini, allora europarlamentare, oggi ministro dell'Interno e vice presidente del Consiglio tiene in mano un foglio scritto in stampatello. Nelle prime righe si intravede una storia sui migranti raccontata nell'ambito del comune di Ormea, in Alta Valle Tanaro. Perchè se ne parla ora? Perchè Gianrico Carofiglio, scrittore, politico (del Pd), ex magistrato l'ha postato giovedì avvisando che non si tratta di un ritocco con Photoshop e che c'è anche un video che testimonia la verità dell'immagine ("roba per stomaci forti", scrive). Il fatto, ora, sta diventando un caso nazionale. La vicenda a cui fa riferimento il cartello è quella dei richiedenti asilo accolti ad Ormea nel 2015, quando l’Amministrazione comunale guidata da Giorgio Ferraris aveva avviato, prima in Piemonte, l’esperienza di accoglienza a gestione totalmente pubblica che dura tutt’oggi. Con un commento non certo tenero e che fa riferimento anche agli stessi ormeesi, e, per esser più precisi a presunti comportamenti delle donne della città. 

Lo scrittore sostiene di aver ricevuto la foto da un amico cuneese.

Al post pubblicato da Carofiglio si legge il commento del sindaco di Ormea, Giorgio Ferraris: «Un fatto grave sia per chi ha scritto il manifesto, che per chi si è fatto fotografare tenendolo in mano. Nel 2016 Salvini non era Ministro, ma era a capo della Lega ed europarlamentare. Chi ha responsabilità politiche non può permettersi atteggiamenti del genere. Il contenuto del manifesto è un’indecenza; un’offesa non solo per Ormea, ma per tutte le donne in generale. Mi vergogno che ci siano a Ormea persone che possono pensare e scrivere cose del genere».

Mentre dal paese della valle Tanaro parte l’invito a condividere sui social foto con in mano il cartello “Io difendo le donne di Ormea”, in tanti hanno espresso solidarietà al sindaco e alla comunità locale.

Sulla vicenda, uno dei leader della Lega in provincia di Cuneo, il senatore Giorgio Maria Bergesio, interpellato, dichiara: “Preferiamo non esprimere alcun commento”.

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