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Mondovì
2018-11-13
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Il sindaco: «Indispensabile lavorare insieme per prevenire il disagio adolescenziale»
“Adolescenza e limiti”, concluso il ciclo di incontri
 Tre appuntamenti inseriti nel progetto “Il Corpo danneggiato”

 

MONDOVI' - Nell’ambito del progetto “Il Corpo danneggiato - Nuove emergenze in adolescenza”, il Comune di Mondovì, soggetto capofila, ha promosso un ciclo di incontri sul tema “Adolescenza e limiti”, dedicato agli operatori del settore. Tre le occasioni di approfondimento, tutte organizzate nella Sala delle Conferenze della Città di Mondovì. Venerdì 21 settembre, la psicologa e psicoterapeuta Alessandra Bruno si è occupata di “Adolescenti, limiti e corpo”, mentre il 19 ottobre il media educator e professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Michele Marangi, ha proposto un confronto su “Adolescenza e Media”. Venerdì scorso, 9 novembre, a condurre la lezione è stata ancora una volta la dott.ssa Bruno, che si è occupata di “Adolescenza e Regole”. L’organizzazione degli incontri, promossi dal Comune con la collaborazione dell’Asl Cn 1 e del Cssm, e realizzati con l’indispensabile supporto della Fondazione Crc, è stata curata dal Cfp Cebano Monregalese, che ha coinvolto nella partecipazione numerosi attori del territorio interessati alla tematica. In particolare, oltre ai rappresentanti degli Enti coinvolti (tra cui l’Unione Montana Valli Mongia Cevetta Langa Cebana Alta Valle Bormida, nell’ottica dello scambio di buone prassi tra due ambiti territoriali diversi), vi hanno preso parte membri del corpo docente delle scuole secondarie di primo e secondo grado, della cooperativa sociale Caracol, della Caritas, della Pastorale Giovanile e dell’Associazione Genitori. Obiettivo comune, quello di lavorare anche attraverso la formazione di chi opera quotidianamente al fianco dei giovani per prevenire qualsiasi forma di disagio in una fascia di popolazione particolarmente sensibile. Dalle pratiche di autolesionismo alle condotte anoressiche, dalle manifestazioni psicosomatiche al ritiro sociale: le difficoltà degli adolescenti ad abitare il nuovo corpo si esprimono in tanti modi diversi, che gli operatori del settore si impegnano quotidianamente ad individuare e prevenire.

«Accompagnare i giovani nel percorso di crescita – commenta il sindaco, Paolo Adriano – è un ruolo molto delicato e di grande responsabilità. Il punto di forza di questo progetto sta soprattutto nel coinvolgimento dell’intera rete territoriale: è indispensabile lavorare tutti insieme, Istituzioni, Scuole, famiglie, per la prevenzione e l’individuazione precoce di queste forme di disagio».

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