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2018-11-07
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Le chiavi del saloon

 

Il colpevole è l’abusivismo edilizio. Ora è tutto un coro, tutti si sono accorti che decine di case sono costruite, in Sicilia (ma non solo) vicino a corsi d’acqua a e mare. Eppure sono lì. E allora dopo le rubriche già note “Mani sul volante”, rimarrebbe “Le mani in faccia”. A chi? Prima di tutto a chi oggi si straccia le vesti e che spesso coincide con chi avrebbe dovuto controllare. Tutti piangono i morti, ci mancherebbe. C’è, però, anche il proprietario che dice in un’intervista che “non è stato nemmeno risarcito”: casa abusiva e dentro ci metto pure un affittuario. E poi ammette: “A Casteldaccia tutti siamo abusivi, la casa l’ho costruita io con anni di sacrifici”. Senza licenza? “L’ho chiesta al Comune, ma non mi hanno risposto e così ho costruito”. Non è uno spaccato di Italia? Certo piangiamo i bambini, certo che non si deve morire, ma come si fa a consolarsi con il “Siamo tutti abusivi?”Però le istituzioni dicono “ora basta!”. “Ora”perchè ora ci sono i morti. Il coro del dopo è inascoltabile. Le reazioni sono diverse, in Italia, al prevalere della natura sulle idiozie dell’uomo. D’accordo, ci può essere il privato che chiede ed ottiene condono della mansarda e non fa male a nessuno. Ma che ci sia un dedalo di case in attesa di condono grida vergogna. Dei condoni si è fatto largo uso dappertutto e c’è il “sistema dell’aspettiamo”: tiri su i muri, il Comune mette da un lato la pratica ed è come se tu fossi in regola. La domanda che non si fa è: “Perchè tutte le richieste di condono (per esempio ad Ischia) non sono state esaminate?”Perchè è il modo migliore per non far pagare: pratica da parte e tu sei tranquillo. È come dire allo sceriffo che il saloon è pieno di fuorilegge. Bene: entra nel saloon e applica la giustizia. La sensazione, oggi, è che le chiavi del saloon non le ha più nessuno.

Articolo scritto da:
g. sca.
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