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Mondovì
2018-10-12
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Uffici amministrativi nell'ospedale

di Mondovì: Costa critica la scelta dell'Asl

Tra lunedì e mercoledì il trasferimento

MONDOVI' - Il trasloco degli uffici amministrativi dell’ex «Gazzera» di via Fossano all’ospedale «Regina Montis Regalis» di Mondovì avverrà̀ tra lunedì̀ e mercoledì̀ per le cure domiciliari, compresi ambulatorio infermieristico e unità di valutazione geriatrica. Dall’Asl nla spiegano come una razionale decisione presa in base ad una logica di contenimento della spesa. Il "Gazzera" non è di proprietà Asl, si paga un affitto, così continuare a usare spazi che comportano spese evitabili con un ospedale, a pochi passi, che può ospitare gli stessi servizi, non ha ragione.

Non è d'accordo sulla scelta il parlamentare monregalese Enrico Costa (Forza Italia), il quale ha meesso un comunicato stampa sul tema. Lo riportiamo di seguito.

"Gli uffici amministrativi dell'Asl trasferiti nell'ospedale di Mondovì? È un segnale contraddittorio rispetto all'obiettivo di valorizzare il nosocomio di Mondovì. Tutti ricordano gli sforzi enormi per realizzarlo, soli contro chi negava il nostro diritto ad avere un ospedale all'avanguardia, così come tutti conoscono le difficoltà incontrate, per scelte discutibili dell'Asl, a valorizzare la struttura più all'avanguardia della provincia.

Osservare ora che, al solo fine di risparmiare, l'Asl decide - nonostante il parere negativo espresso dall'amministrazione comunale - di utilizzare spazi del nostro moderno ospedale per trasferivi uffici amministrativi finora ubicati altrove, non è un segnale convincente. Ci diranno che verranno occupati spazi minimi, decentrati, non utilizzabili diversamente. Ma resta il dubbio che qualcuno consideri la struttura sanitaria più moderna della Granda semplicemente come un contenitore da riempire.

L'ospedale di Mondovì non è un contenitore da riempire di uffici, non è un capannone da utilizzare come magazzino: i sacrifici fatti per realizzarlo meritano una destinazione univoca e non contraddittoria, meritano che ogni metro quadro venga sfruttato con un obiettivo solo, quello di farne una struttura di eccellenza. Altrimenti, stanza dopo stanza, spazio dopo spazio, l'eccellenza rischia di cedere il passo alla burocrazia. Se vogliamo trattenere i bravi medici, avere la fiducia dei pazienti, la credibilità come nosocomio, ogni piccolo segnale non va trascurato".

 

Ospedale trasferimento Costa Mondovì
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