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Monregalese
2018-10-11
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Nella foto: il giovane Carlo Acefalo in divisa da marinaio
Sono tornate in Italia le spoglie del marinaio Carlo Acefalo, nato a Monastero
Morì nel giugno 1940 nel naufragio del sommergibile Macallè al largo del Sudan - Verrà presto sepolto nel cimitero di Castiglione Falletto, accanto alla madre

MONASTERO DI VASCO - Sono finalmente in Italia i resti del marinaio Carlo Acefalo. A 78 anni di distanza da quando s’imbarcò sul sommergibile Macallè, impegnato nel Mar Rosso, al largo del Sudan, durante la Seconda guerra mondiale. Le sue spoglie sono arrivate in aereo a Roma l’altro giorno e ora riposano al Sacrario delle Fosse Ardeatine.

Carlo Acefalo è “tornato a casa”. E proprio “Tornando a casa” s’intitola il film documentario appena terminato, voluto dal regista italo-argentino Ricardo Preve, colui che ha portato a galla la storia. Carlo Acefalo, nato a Monastero di Vasco nel 1916, ma originario di Castiglione Falletto da parte di madre, fu l’unica vittima del naufragio del Macallè. Dal 1940 riposava nell’isolotto di Barra Musa Kebir, al largo delle coste del Sudan. Qui la sua tomba è rimasta pressoché dimenticata fino a pochi anni fa, quando nel 2014 Ricardo Preve riscoprì la storia del Macallè e del suo equipaggio, e decise di impegnarsi per riportarlo in patria, realizzando anche il documentario intitolato appunto «Tornando a casa». Curiosità: alcune scene sono state girate anche a Monastero. In Municipio, per esempio, dove è tutt’ora conservato l’atto di nascita.

Un primo passo importante era avvenuto lo scorso aprile quando la salma era stata ufficialmente riconosciuta e consegnata all’ambasciata italiana della capitale sudanese Khartum. Ma il viaggio del sommergibilista non è finito. Luca Ghersi, presidente dell’Anmi di Savona (Associazione nazionale marinai d’Italia): «La cerimonia ufficiale di ritorno si terrà nel nostro porto, probabilmente a novembre, dove saranno resi gli onori ai resti del marinaio. Acefalo faceva parte del compartimento marittimo di Savona, il porto di riferimento del Piemonte». Ultima tappa a Castiglione Falletto, dove lo attendono i discendenti e parenti della madre, i Destefanis. «Lo seppelliremo nel cimitero del paese, a fianco della madre Francesca - spiega Dario Destefanis –: metteremo vicino alla sua tomba una targa per ricordarlo».

Intanto il regista Ricardo Preve lancia una proposta.«So che riparte "Portobello" con Antonella Clerici; sarebbe bello tornarci, magari con i figli e i nipoti dei marinai del Macallè che nel 1983 erano stati ospiti in trasmissione con Enzo Tortora. E poter dire, "Missione compiuta"». Uno spezzone di quella puntata di "Portobello" compare nel film "Tornando a casa": «L'abbiamo recuperata e restaurata, merito di Mario Ferrando di Novi Ligure, figlio del telegrafista del Macallè».

 

 

 

 

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