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2018-10-06
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Nelle foto, la parte della Cittadella di proprietà delle Fiamme Gialle
Mondovì: per ottenere la Cittadella (per l’Alberghiero) occorrerà trattare anche con la Guardia di Finanza
Dall’incontro con il Demanio le impressioni del sindaco Paolo Adriano

MONDOVI' - «Parte degli immobili della Cittadella, tra cui uno degli stabili edificati sui resti dell’antica cattedrale, sono stati concessi dal Demanio alla Guardia di Finanza. Qualunque ragionamento sul futuro dell’area dovrà dunque vedere, quale interlocutore, anche la Guardia di Finanza». Non è un particolare di scarsa importanza ed è stato comunicato dal Comune di Mondovì a margine dell’incontro con i responsabili del Demanio incontrati giovedì per “sondare” la disponibilità dei proprietari dell’ex baluardo militare a cedere la “Caserma Galliano” di Mondovì Piazza. L’ipotesi è di utilizzare la Cittadella per trasferire (in toto) le attività dell’Istituto dell’Alberghiero “Giolitti”. Perchè la Guardia di Finanza? Perchè si scopre che una parte importante dell’ex palazzina degli ufficiali (nella foto) è passata di mano, alle Fiamme Gialle.

L’INCONTRO COL DEMANIO:

CESSIONE SOLO CON PROGETTO E RISORSE

Il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, e il presidente della Provincia di Cuneo, Federico Borgna, nella mattinata di giovedì 4 ottobre hanno incontrato il direttore dell’Agenzia del Demanio di Piemonte e Valle d’Aosta, ing. Luca Michele Terzaghi (ne abbiamo riportato in questo articolo: http://www.provinciagranda.it/dettaglio.php?id=4646). Al centro del tavolo di confronto, fissato da oltre un mese, il tema della Cittadella di Mondovì Piazza, sito di proprietà demaniale, oggi in abbandono. Obiettivo dell’Amministrazione comunale, che fin dall’estate scorsa sta lavorando all’individuazione della strada da seguire per il futuro dell’area, era ed è soprattutto comprendere se ed a quali condizioni il Demanio sia disposto a cederne la proprietà. «Si è trattato di un incontro interessante ed utile – dichiara il sindaco Paolo Adriano –, da cui è emerso che l’opportunità di ottenere la cessione in proprietà della Cittadella c’è, ma solo a fronte di un progetto che preveda anche termini concordati. Qualora le tempistiche non dovessero essere rispettate, l’accordo si risolverebbe e il Demanio tornerebbe ad essere proprietario del bene. Questo significa che non bastano le idee: il percorso va costruito al meglio, partendo da un progetto definitivo e dal reperimento di idonee risorse». Amministratori e dirigenti si sono confrontati anche sulla questione del Concorso di idee, strumento a cui il Comune vorrebbe ricorrere per promuovere il recupero del sito. A tal proposito, il direttore del Demanio ha spiegato che, a differenza di quanto avvenuto in altre occasioni (ad esempio per la caserma Amione di Torino), in questo caso l’Agenzia non potrà occuparsi direttamente della procedura, perché la realizzazione di un edificio scolastico (che sarebbe poi la finalità ultima del progetto) esula dalla sua sfera di competenza. L’Amministrazione ritiene in ogni caso di dover perseguire il fine di avere a disposizione un progetto, da ottenersi anche ricorrendo ad un Concorso di idee, coinvolgendo Università, Fondazioni, Ordini professionali, Associazioni e comitati di cittadini che si renderanno disponibili a supportare l’Amministrazione comunale in questa “sfida”.

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