Cerca
Mondovì
Il fondo
2018-10-01
condividi
Scuole a Mondovì: fieno in cascina?

“Scuole, emergenza Alberghiero, nuovo plesso scolastico”. Tutto è partito dalla riunione di lunedì mattina in Regione (presente Paolo Adriano, sindaco di Mondovì, l'assessore Rinaudo per la Provincia ed i rappresentanti dell'ente regionale) in cui si è deciso di perseguire la strada della costruzione ex novo nel quartiere Altipiano, su terreno comunale. Come si poteva intuire, oggi è stata una giornata di confronti, di considerazioni, commenti e le reazioni degli enti non si sono fatti attendere.

La questione deve essere vista anche con un’altra prospettiva, un altro angolo di osservazione rispetto al “commento a caldo”. Perchè la questione è complessa: c’è una scuola che “vive in emergenza”, ci sono gli enti pubblici che se trovano risorse più o meno disponibili devono farne tesoro, perchè il tempo delle vacche grasse è finito da tempo.

L’angolatura con la quale guardare la questione è la seguente. La Regione ha a disposizione, per Mondovì, 3,5 milioni di euro per l’edilizia scolastica (erano i fondi per il trasferimento del Liceo nell’ex ospedale di Piazza o al Michelotti.) La Provincia ne metterebbe a disposizione 1,2. La Regione, lunedì mattina, ha detto chiaramente a sindaco e ai dirigenti dell’Alberghiero che quei soldi sono disponibili solo su un progetto definitivo che, per forza di cose, oggi, non può essere identificato nella Cittadella, baluardo di proprietà del Demanio. I soldi della Regione possono essere dirottati per un progetto alla Cittadella? Risposta della Regione: no. Soluzione di Provincia e Comune: la costruzione di un nuovo plesso scolastico “a disposizione delle scuole superiori di Mondovì”. L’ente provinciale ha già attivato la richiesta di fondi Bei (Banca Europea degli investimenti) e dichiara di finanziare le esigenze scolastiche delle scuole superiori di Mondovì con 1,2 milioni (in parte sono già stati usati per i lavori all’Alberghiero franato). La Regione conferma, così, i 3,5 milioni per le esigenze dell’edilizia scolastica monregalese. Il ragionamento del Comune, che mette a disposizione un terreno del valore di circa 1 milione di euro (in via Piemonte, sull’Altipiano) pare essere: “blindare”le risorse attuali per una nuova scuola in cui potrebbero confluire il Baruffi o i Licei, affinché l’Alberghiero possa realizzare l’unitarietà di didattica e laboratori in un plesso lasciato da altri. Il concetto è: per ora mettiamo il fieno in cascina.

Si capisce che sullo sfondo ci sono molte domande: le scuole accetteranno il mosaico? Il Demanio lascerà “libera”la Cittadella (la tendenza di liberarsi da contenitori inutilizzabili direbbe di sì) in vista di un progetto futuro? Domani ci saranno le risorse necessarie per far partire il “Polo del Gusto”nell’ex Caserma “Galliano”? Le idee di privati e comitati sulla Cittadella possono trovare concretezza? Senza perdere di vista l’esigenza da cui tutto è partito: il “Giolitti”, come tutte le altre scuole, merita una prospettiva certa, un progetto credibile di futuro… a Mondovì.

Alberghiero Mondovì scuole
Articolo scritto da:
g. sca.
SOCIAL
IL FONDO
Ora che il “Black Friday” è passato ed archiviato ne possiamo scrivere senza tema di essere indicati come “quelli che...&r...