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Mondovì
2018-08-17
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"Destinare una parte dei pedaggi delle Autostrade ad opere di manutenzione sulla viabilità secondaria”
Uncem chiede da tempo un aiuto per Province ed enti locali, tema “caldo” dopo la tragedia di Genova

CUNEO - Il tema è stato sollevato da Uncem più volte negli ultimi cinque anni. “Destinare una parte del gettito derivante dai pedaggi delle Autostrade a Province ed enti locali per opere di manutenzione della viabilità secondaria”. La sola Provincia di Cuneo ha in gestione 1.500 ponti, su poco più di 3.000 chilometri di strade.

Uncem (l’unione nazionale dei Comuni ed enti montani), innanzitutto, manifesta la sua vicinanza alle famiglie delle vittime, dei feriti, dei dispersi della tragedia di Genova. E ribadisce oggi la sua proposta, su come utilizzare il gettito del pedaggio autostradale che viene incassato dai concessionari della rete. “Destinarne una parte a opere e manutenzione della rete viaria locale, gestita dalle Province in primo luogo - evidenzia il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone - Lo diciamo da anni che, in mancanza di risorse e nell'impossibilità di aumentare a dismisura la spesa pubblica, una percentuale del gettito deve tornare ai territori. Per migliorare la viabilità secondaria e per opere volte alla prevenzione del dissesto idrogeologico. I due temi si tengono. Ed entrambe le iniziative devono essere slegate dai vincoli del pareggio di bilancio per gli enti locali ai quali, per questi investimenti strategici e non derogabili, deve essere consentito l'uso totale dell'avanzo di amministrazione”. Un intervento legislativo positivo, in questo senso, era stato proposto nell'articolo 5 dello Sblocca Italia, poi saltato. Ma il tema è decisivo e alcune basi normative già esistono.

“La nostra mobilitazione - spiega Bussone - finora già condivisa da centinaia di sindaci, ha riscosso particolare interesse e apprezzamento anche da esponenti politici, da molti Parlamentari. Siamo pronti a un lavoro intenso con chi detiene le concessioni, con il Governo, con Mit e con Mef, in vista delle nuove gare. Che dovranno esserci e non potranno tagliare fuori i territori”. "I sindaci di Comuni attraversati da reti autostradali - prosegue il presidente Uncem - chiedono con forza di poter avere una parte dei gettiti del pedaggio da investire nella manutenzione delle strade secondarie, attraverso Province e Comuni, senza dover continuamente far leva sui trasferimenti statali e regionali".

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Articolo scritto da:
m.g.
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