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Mondovì
2018-07-20
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Chiusa Pesio: denunciato allevatore di 70 anni,

avrebbe appiccato il fuoco in Località Marenchi

In fumo oltre sei ettari di terreno

CHIUSA PESIO – Un allevatore di 70 anni di Chiusa Pesio è stato denunciato dai carabinieri Forestali di Mondovì e Cuneo. S. B. è accusato di aver cagionato l’incendio verificatosi il 23 agosto dell’anno scorso, lungo la strada provinciale 211 per Pianfei: sei ettari di superficie boscata andata in fumeo

LE INDAGINI

La zona, sita nei pressi delle Fonti Abrau, era già stata interessata in passato da analoghi episodi di natura dolosa, ultimo fra i quali l’incendio di pochi giorni prima in località Moie, poco distante da località Marenchi. Le indagini sono state dirette dal pmdi Cuneo Giulia Colangeli e si sono protratte sino a Marzo di quest’anno. I Carabinieri Forestali della Stazione di Mondovì e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale di Cuneo, con la collaborazione del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Mondovì, hanno operato raccogliendo nel tempo utili elementi ed articolando l’attività in diverse fasi investigative, che hanno permesso, gradualmente, di chiudere il cerchio attorno al responsabile. Dalle prime ricognizioni effettuate in campo, dall’analisi dei segni sulla vegetazione lasciati dal fuoco per identificare il punto di innesco e sulla base delle iniziali informazioni raccolte, sono scaturiti i sospetti su S. B..

Le successive indagini mirate, esplicatesi attraverso lo svolgimento di attività di intercettazione telefonica ed ambientale, hanno consentito ai reparti operanti di raccogliere prove determinanti a carico del suddetto allevatore il quale avrebbe cagionato consapevolmente il rogo, presumibilmente per la pulizia dei pascoli in conduzione.

GLI INCENDI BOSCHIVI: PIAGA SENZA FINE

Il fenomeno degli incendi boschivi rappresenta un evidente danno per gli ecosistemi e il paesaggio del nostro Paese, come si è potuto constatare lo scorso anno attraverso i numerosi episodi che hanno interessato tutto il territorio nazionale e, in particolare, il Piemonte. Ma oltre a procurare indelebili ferite al territorio e all’ambiente, l’incendio boschivo costituisce anche un rilevante fatto sociale. Occorre infatti considerare che la quasi totalità degli eventi che si verificano sono, statisticamente, originati per mano dell’uomo e, molte volte, dolosamente. Non a caso, la legge 353/2000 ha introdotto, nel codice penale italiano, il reato di incendio boschivo, sia di natura dolosa che di natura colposa, prevedendo pene molto severe per i responsabili.

L’esito positivo dell’attività sull’incendio dei Marenchi è frutto di un determinato impegno profuso dai Carabinieri Forestali e delle valide metodologie di indagine poste in essere, patrimonio prezioso ereditato dalla maturata esperienza acquisita in materia dagli appartenenti all’ex Corpo Forestale dello Stato, oggi inquadrati nell’Arma, appunto, come Carabinieri Forestali.

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Confesso. Ho atteso prima di scrivere questo commento, perchè nell’immediatezza dei fatti della scorsa settimana temevo di non essere ...