Cerca
Mondovì
2018-05-23
condividi
Mondovì fa saltare il numero legale: slitta ancora

l’approvazione del Bilancio 2017 dell’Acem

L’assessore Chiecchio: «Non riconosciamo i debiti che il Consorzio ci imputa»

Questo Bilancio consuntivo 2017 dell’Acem non s’ha da approvare. I rappresentanti del Comune di Mondovì avevano già fatto rinviare il via libera all’importante documento contabile inizialmente previsto nel corso dell’assemblea del 19 aprile. Ieri sera, con il nostro giornale già in stampa, sono andati oltre: uscendo dall’aula poco prima della votazione hanno fatto mancare il numero legale. Il motivo è sempre lo stesso: l’Acem ha messo a bilancio alcune somme richieste al Comune di Mondovì (220.427 euro di Iva per lo spazzamento della neve dal 2009 al 2011 e altri 166.205 euro per passati costi del personale legati alla riscossione della tassa sui rifiuti). L’ente amministrato da Paolo Adriano, però, non ritiene di avere alcun debito nei confronti del Consorzio a cui spetta la gestione dei servizi relativi alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti nel Monregalese.

«Sul tema delle pretese creditorie avanzate dal Consorzio Acem - ha spiegato l’assessore all’Ambiente del Comune di Mondovì Erika Chiecchio prima di uscire - la posizione del Comune di Mondovì rimane invariata e spiega la scelta di lasciare l’assemblea prima della votazione del bilancio consuntivo. Non si discute in questa sede lo strumento in sé: approvarlo significherebbe, però, riconoscere implicitamente un debito che il Comune non ritiene di sua spettanza. Mi preme sottolineare che l’ente che rappresento intende, in ogni caso, andare a fondo della questione. Ad oggi la differenza dei debiti iscritti tra le scritture contabili dal Comune e quelli dell’Acem riguarda gli oneri di funzionamento relativi alla riscossione della Tia (Tariffa di igiene ambientale) per gli anni 2013, 2015, 2016 e 2017, della cui gestione Acem risulta unica titolare. Per quanto riguarda le quote di recuperi dell’Iva sulla fatture della neve nel periodo tra il  2009 ed il 2011, l’Agenzia delle Entrate, interpellata in merito, ha, al  momento, rigettato la possibilità di rivalsa nei confronti del Comune. Respingiamo anche la proposta di una suddivisione dei costi tra tutti i Comuni coinvolti, che rappresenterebbe una scorretta semplificazione della problematica, distanziandosi da quello che noi intendiamo come logica consortile basata sulla promozione della cooperazione tra gli enti. Mondovì, a questo proposito, intende tranquillizzare i centri consorziati: in presenza di un pronunciamento da parte di un soggetto terzo, il nostro Comune provvederà alla liquidazione delle spettanze».

Essendo venuto a mancare il numero legale, gli amministratori monregalesi non hanno potuto procedere con l’approvazione del Bilancio consuntivo. Ci riproveranno nei prossimi giorni durante l’assemblea che sarà riconvocata in seconda seduta: a quel punto, non essendoci più l’obbligo del 50% più uno dei presenti, il documento sarebbe approvato anche qualora Mondovì non partecipasse alla votazione. Rimarrebbe irrisolto il contenzioso tra l’ente e il Consorzio: il rischio è che parte del debito, venendo coperto dalle risorse accantonate nel fondo-rischi dell’Acem, ricada su tutti gli altri Comuni.

Articolo scritto da:
f.trax
SOCIAL
IL FONDO
“Scuole, emergenza Alberghiero, nuovo plesso scolastico”. Tutto è partito dalla riunione di lunedì mattina in Regione (pr...
VIDEOGALLERY
Nessuna videogallery inserita.