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Langa
2018-05-12
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I riferimenti che 'sanno' di attualità: «Einaudi non ritenne di avvalersi delle indicazioni espresse dal principale gruppo parlamentare: quello della Dc»- «Rinviò due leggi perché comportavano impegni di spesa senza copertura finanziaria»
Dogliani ha abbracciato il presidente

della Repubblica Sergio Mattarella

Il capo dello Stato nella “Capitale del Dolcetto” a 70 anni dall’elezione di Einaudi

DOGLIANI - «Saluto e ringrazio il sindaco e, attraverso di lui, i cittadini di questo bel Comune, di questo splendido territorio. Un pensiero a tutti gli amministratori della zona, gli interpreti delle ansie di autonomia che il Presidente Einaudi sosteneva con fermezza e con forza». Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Dogliani in occasione del 70esimo anniversario dall’elezione al Quirinale di Luigi Einaudi, ha iniziato il suo intervento incentrato sulla figura del grande economista e politico nato a Carrù nel 1874 e poi trasferitosi a Dogliani alla morte del padre nel 1888. «Ricordiamo oggi - ha aggiunto Mattarella - questo nostro grande concittadino a cui è toccato allora, assieme ad Alcide De Gasperi, il compito di definire la grammatica della democrazia italiana appena nata». Il 12° Presidente della Repubblica, nel suo discorso durato una ventina di minuti, ha anche citato un episodio che vide protagonista il suo illustre predecessore per lanciare un messaggio ai due partiti che stanno cercando di dare vita ad un governo: Movimento 5 Stelle e Lega. «Dopo le elezioni del ’53 - ha detto il Capo dello Stato - Luigi Einaudi non ritenne di avvalersi delle indicazioni espresse dal principale gruppo parlamentare: quello della Democrazia Cristiana». Poi un secondo neppur troppo velato avvertimento: «Einaudi rinviò due leggi approvate dal Parlamento perché comportavano impegni di spesa senza copertura finanziaria». Mattarella, concluso il suo intervento, si è concesso una breve “passerella” in Piazza San Paolo: a salutarlo, sulle note dell’inno di Dogliani, tanti bambini festanti muniti bandierine tricolore. Quindi l’ultima tappa della sua giornata doglianese iniziata con una breve sosta davanti alla tomba di Einaudi: una visita privata a Villa San Giacomo. Qui, dopo aver visitato lo studiolo di Luigi Einaudi, ecco un ulteriore riferimento all’attualità politica chiarendo il ruolo di arbitro e controllore del “Colle” nel delicato momento politico che deve affrontare.

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
Dogliani Mattarella Einaudi
Articolo scritto da:
f.trax
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