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2018-04-14
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I 'Dialoghi Eula' spiegano la politica di oggi: equilibri in bilico, posizioni sulla Siria
A Villanova Mondovì i protagonisti della scena nazionale, in attesa del nuovo governo

VILLANOVA MONDOVI’– La politica nazionale, sabato, ha fatto tappa a Villanova Mondovì, in occasione dei “Dialoghi Eula 2018”. Gli organizzatori hanno centrato gli obiettivi: parlare dei temi più caldi, con i protagonisti della scena di oggi. Giovanni Toti, governatore della Liguria, co una posizione precisa all’interno di Forza Italia, Matteo Orfini, presidente del Pd che ha ribadito posizioni note e decise; Enrico Costa, parlamentare monregalese che ragiona sulle alleanze del centrodestra:; Fabiana Dadone, la rappresentante dei 5 Stelle che si assume la responsabilità di parlare in questo delicato periodo in attesa del nuovo governo e Riccardo Molinari, segretario della Lega Piemonte (moderati dal giornalista della Stampa Giuseppe Salvaggiulo). In apertura l’intervento in video conferenza del segretario della Lega Matteo Salvini (versione completa su Faceboo9. Ha definito “missili sbagliati”quelli partiti la notte scorsa contro la Siria da parte di Usa, Francia e Gran Bretagna, una definizione a cui, sempre in mattinata, ha risposto Silvio Berlusconi: «Sarebbe meglio tacere su questo aspetto».

Sulla pagina Facebook e su Twitter abbiamo seguito la mattinata di discussioni accese subito dopo la “lectio magistralis”di Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia.

Sull’edizione cartacea il racconto di tutti gli aspetti dell’appuntamento. Di seguito, in sintesi, alcuni interventi.

FABIANA DADONE

«Proverei imbarazzo a cercare un dialogo con Berlusconi, così abbiamo formato una task force per cercare punti di incontro con Lega e Pd».

GIOVANNI TOTI

«In giorni di guerra, Macron governa con il 20%, noi siamo al 30%». Sulla politica interna: «Un governo centrodestra e 5Stelle è l’unica strada possibile che rispetterebbe la grammatica del voto degli italiani».

MATTEO ORFINI

«In Siria c’è bisogno di politica, di buona #politica e in Italia non tocca a noi ragionare di governo. Siamo. Ci sentiamo alternativi in ugual modo a Salvini e Di Maio, consideriamo ci sia sostanzialmente omogeneità di punti di vista da parte loro. Per noi impossibile considerare accordi perché mettono in forse le democrazie rappresentative».

ENRICO COSTA

«Molti dimenticano che ragioniamo in ambito di sistema proporzionale e le maggioranze si formano in Parlamento. C’è una coalizione che ha avuto risultato superiore agli altri, il centrodestra. La legge elettorale mette in condizioni id coalizzarsi, prevedendo la coalizione, il risultato elettorale è quello della coalizione. Oggi ho sentito la Dadone in merito ad un’apertura totale. Allora o c’è un equivoco o non ho capito bene. Porre veti a una parte della coalizione o è un’apertura di facciata, oppure finalizzata a formare un governo in cui il M5Stelle è socio di minoranza»

RICCARDO MOLINARI

«La Lega è l’unico partito che sta facendo la propria parte, dobbiamo dialogare anche con chi ha idee diverse».

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