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Ceva
2018-04-13
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Nella foto, il confronto , in Comune, giovedì sera, tra amministratori
I volontari: . «Siamo rimasti senza fondi»
Ceva: Protezione Civile stacca i contatori:

'incontro – scontro' in Comune

Il sindaco Vizio: «Ci sono 2000 euro già stanziati, la buocrazia ha tardato l’erogazione. Sbagliato staccare le utenze per un servizio così importante»

CEVA – Da una parte il gruppo di Protezioen Civile che dice che senza fondi è stata costretto a staccare i contatori dei servizi nella sede ai Cappuccini. Dall’altra il Comune che dice: “i fondi li abbiamo già stanziati a dicembre, ma le lungaggini burocratiche non hanno permesso di erogare la somma, però non avreste dovuto staccare pe un servizio così importante”. Il Gruppo Civico Protezione Civile di Ceva ha staccato i contatori di gas e luce, nella sede ad essi destinata dal 2014 nell’ex convento dei Cappuccini, dove già nell’ultimo alluvione del 2016 i volontari, dal 24 novembre fino al 1 dicembre hanno cucinato 1400 pasti, preparato 1065 panini e dato ospitalità nelle celle del convento a 197 persone complessive. Ieri sera, dopo alcune polemiche a mezzo stampa degli scorsi giorni, una delegazione del Gruppo Civico Protezione Civile, guidata dal responsabile Marco Patrone, ha incontrato l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alfredo Vizio, in un acceso dibattito sulla questione. Marco Patrone:” a luglio dello scorso anno vi abbiamo avvisato che eravamo in difficoltà economiche e che a settembre non saremmo più stati in grado di pagare le bollette. Siamo riusciti ad andare avanti ancora un po’. A dicembre ed a febbraio abbiamo nuovamente chiesto aiuto, sentendoci rispondere che la delibera era stata fatta e che il contributo sarebbe arrivato. Ai primi di aprile, non avendo ricevuto il contributo ed essendo senza fondi ho ritenuto di dare disdetta ai contratti di luce e gas”. Il Sindaco Vizio:” il contributo di 2040 euro è stato predisposto, come sempre, a dicembre, ma lungaggini burocratiche degli uffici hanno fatto tardare la liquidazione della somma stabilita. La volontà dell’amministrazione è chiara e reale, come si evince dalla deliberazione del contributo. Voi non dovevate rendere non operativa la sede di protezione civile, a voi concessa, senza informare l’autorità massima di protezione civile che è il sindaco, staccando luce e gas”. Ancora il Gruppo Civico Protezione Civile:” Abbiamo ritenuto che la sede, con l’utilizzo dei gruppi elettrogeni, potesse essere operativa, ma non avendo materialmente i soldi per pagare le bollette, ed avendolo segnalato più volte, non abbiamo visto altre soluzioni possibili, se non quella di dare disdetta ai contratti in attesa di fondi”. Approfondimenti a sviluppi sulla prossima edizione cartacea.

 

Articolo scritto da:
Fabio Mottinelli
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