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2018-04-09
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Operaio macedone perse l’uso di gambe e braccia
Dogliani: incidente sul lavoro, condannato imprenditore

 

DOGLIANI - Nel settembre 2011 Dimche Naunov, di nazionalità macedone, era stato colpito da una trave mentre stava demolendo un tetto, a Dogliani, perdendo l’uso di braccia e gambe.  Il datore di lavoro S.E., titolare della ditta “Edilmak” e connazionale della vittima, è già stato condannato nel 2015. F.M. doglianese, e L.V. di Farigliano, rispettivamente committente e direttore dei lavori di ristrutturazione di un edificio di Dogliani erano a processo con l’accusa di lesioni colpose personali. Il pm aveva chiesto la condanna per entrambi a 13 mesi di reclusione, in quanto “il committente scelse un’impresa che non era idonea, con un’evidente violazione del TU sulla sicurezza sul lavoro, mentre il direttore dei lavori avrebbe dovuto non soltanto verificare la conformità del progetto ma anche accertarsi che il piano operativo di sicurezza non fosse generico e difettoso”. Il giudice ha riconosciuto colpevole il solo  F.M. che dovrà pagare 200 euro di multa, oltre a risarcire le parti civili. Assolto L.V. Nel processo Dimche Naunov si era costituito parte civile con l’avvocato Stefano Campanello. L’altra parte civile era l’INAIL, che ha indennizzato con  un milione di euro la vittima. La “Edilmak” chiuse dopo pochi mesi dall’infortunio. Per l’accusa era una piccola ditta di un piastrellista che non aveva attrezzature idonee per eseguire lavori come quelli che si era accollata.

Articolo scritto da:
M. Br.
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